SPECCHIA - Tremiladuecento querce spinose, cinquecento lecci, settantacinque carrubi, quindici bagolari (detti anche “spaccasassi”), centoventicinque lentischi, centosettacinque mirti, settantacinque ginestre, cento alaterni, cinquanta piante di timo, ottanta di rosmarino, sessanta di lavanda e ottanta filliree: sono le essenze arboree con cui gli operai dell’Agenzia per le risorse irrigue e forestali hanno restituito alla comunità di Specchia un polmone verde di sette ettari di terreno in località Cardigliano.
Un protocollo d’intesa tra l’Arif e l’amministrazione comunale, infatti, ha consentito di ripulire dei terreni che sembravano abbandonati a se stessi e di fatto impraticabili trasformandoli in una zona verde a disposizione della comunità locale e dei cittadini dei comuni limitrofi.
Il lavoro degli uomini dell’agenzia, coordinati dal caposquadra Bruno Pariti, ha permesso inoltre di creare – con la piantumazione di alberi da frutto
, come il dolcissimo mirto o il carrubo – le condizioni ambientali per favorire il ritorno in quelle zone di molte specie di animali. Ad Arif anche il compito dell’approvvigionamento idrico.
E per restituire appieno l’immagine tipica delle campagne sono stati ricostruiti 300 metri di muretto a secco. La stessa squadra, intanto, si prepara per una manifestazione, a Ruffano, che vedrà il coinvolgimento di diverse scolaresche. Il 21 marzo prossimo, dalle 9 in poi, gli operai dell’agenzia rimetteranno a nuovo la zona “a verde” antistante la “Città della domenica”. In quell’occasione agli studenti verranno spiegati i piccoli “segreti” legati alla piantumazione e alla cura delle piante tipiche delle nostre terre.
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2 Commenti
FeedCosimo Alessandro Quarta Allora si può fare...... Si può vivere in un posto migliore, si può miglioralo per viverci.
Fausto Terragni 70.000 metri quadri di polmone verde! Grande Specchia, da me apprezzata per il suo invidiabile centro. Ma, se mi è permesso, trovo un po' inadeguata la struttura, soprattutto perchè è aperta anche ai viciniori. E' difficile utilizzarla nella sua estensione se non fossero
previste piste ciclabili, "percorsi vita", parco giochi e almeno un chiosco panini e bevande (affidato anche a strutture mobili a turno). Ottima l'idea di coinvolgere le scolaresche, anche
nel corso dell'anno, riservando loro piccoli spazi di utilizzo per esercitazioni di lavoro . manuale. Un passo alla volta: le premesse ci sono tutte!