homemenulensuserclosebubble2shareemailgoogleplusstarcalendarlocation-pinwhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsapptelegramcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcaselock-openlog-outeditfiletrophysent_newscensure_commentgeneric_commentrestaurant_companiessunnymoonsuncloudmooncloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfogfog-nightrainlightwhitecloudblackcloudcloudyweather-timewindbarometerrainfallhumiditythermometersunrise-sunsetsleetsnowcelsius

Via libera per la Maglie-Otranto. Ruspe a lavoro già a settembre

L'odierno vertice in Prefettura sblocca l'attesa cantierizzazione dell'infrastruttura, per il primo tratto da Maglie e Palmariggi. Per i 300 operai del gruppo Palumbo, "la fine di un incubo". Ancora intoppi per i chilometri finali

Un'immagine dall'ultima manifestazione degli operai, il 30 maggio scorso.

 

LECCE - La volata finale condotta nell'ultimo mese per lo sblocco dei lavori sulla statale Maglie -Otranto, non è stata vana: l' incontro odierno in Prefettura ha dato il via libera finale alla cantierizzazione dell'opera per il primo tratto del progetto, da Maglie a Palmariggi. Alla fine, quindi, è arrivato anche il parere paesaggistico della Regione Puglia ed entro settembre le ruspe dovrebbero mettersi al lavoro. Per i 300 operai del gruppo Palumbo, un sospiro di sollievo dopo tre anni di attesa e di cassa integrazione.

Un'attesa infinita, vissuta con il dubbio che quell'opera non dovesse mai essere cantierizzata per via di intoppi burocratici, pareri mancanti e presunti vincoli paesaggistici e ambientali. "Finalmente si vede un po’ di luce nella martoriata situazione occupazionale del Salento e soprattutto per i avoratori del gruppo Palumbo-Leadri", commenta il segretario Uil Lecce, Salvatore Giannetto al margine dell'incontro in cui erano presenti tutti i sindacati di categoria e federali, il numero uno di Palazzo dei Celestini, Antonio Gabellone, la vicepresidente regionale Loredana Capone, i parlamentari Alfredo Mantovano e Teresa Bellanova, Anas e rappresentanti dei Comuni interessati.

"Abbiamo chiesto alle istituzioni presenti un impegno preciso per evitare di mandare in fumo i 60 milioni di euro stanziati sul progetto, e per permettere agli operai di tornare a lavoro prima dello scadere della cassa integrazione", aggiunge Alessio Colella di Fillea Cgil. Gli ammortizzatori in deroga, infatti, sono assicurati fino alla fine dell'anno e se tutto va bene, si tornerà a lavorare già il mese prossimo, "sebbene gradualmente e su rotazione, per evitare che la riassunzione possa creare tensioni tra colleghi".

gabellone-9Secondo un parere diffuso e condiviso da Antonio Gabellone, la strada statale 16 rappresenta"un'altra importante opera pubblica che coniugherà sviluppo e maggiore sicurezza per il turismo e l’economia del Salento". Ovvia, la soddisfazioneespressa dal presidente della Provincia di Lecce per il risultato raggiunto grazie all'azione di coordinamento delle istituzioni, in cui l'Ente si è posto "come interlocutore a tutela del lavoro di centinaia di addetti che attendono il via al cantiere, ma anche dell’esigenza di realizzare un’opera in cui fossero quanto più mitigati gli impatti ambientali".

La concertazione per il secondo tratto continuerà, invece, nei prossimi giorni: mancano all'appello le autorizzazioni dei municipi di Otranto e Giurdignano, ma per un semplice ritardo nella convocazione degli appositi consigli comunali. I soggetti interessati minimizzano, infatti, sugli ultimi intoppi rimasti, e per salvare "capra e cavoli" assicurano che anche gli ulivi monumentali non saranno cancellati dall'asfalto, ma espiantati e reimpiantati in appositi siti.

Gli ultimi chilometri del percorso rimasto su carta per molto tempo, che aspira ad assomigliare più ad una strada parco che non ad unennesima colata di cemento, potrebbero essere interessati da rilievi archeologici e culturali di pregio su cui tutti gli interessati promettono la massima attenzione.

"Vi è l'impegno formale e sostanziale a risolvere i presunti problemi ambientali del tratto successivo nel giro di poche settimane.- assicura lo stesso ex sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano. - E' una boccata d'ossigeno per le prospettive di lavoro di tanti operai e per un'arteria stradale che il territorio attende da decenni".

Il benestare delle associazioni ambientaliste, invece, tarda ad arrivare come testimonia la nota diffusa da Forum Ambiente e Salute e Coordinamento civico per la tutela del territorio, che bollano il progetto come "faraonico e dalle conseguenze catastrofiche". Alcuni attivisti, in seguito ad un sopralluogo proprio sulla prima porzione della strada incriminata, rendono noto di aver riscontrato "diffusi e evidentissimi siti di interesse archeologico, paesaggistico, fitobiologico e rurale, tanto ai margini della strada, quanto soprattutto lungo le previste nuove strade complanari, per nulla evidenziati, colpevolmente, da tutti gli attori di questa sconcertante vicenda". E puntano il dito contro l'assessore regionale all'Ambiente, Angela Barbanente, colpevole, a loro dire, non solo di aver firmato "con una fretta immotivata" le liberatorie per il progetto, ma di aver "denunciato le presunte pressioni che avrebbe subito dall'esterno, come da lei stessa affermato sulla stampa, agli organi inquirenti".

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (17)

  • Avatar anonimo di Guido De Benedetto
    Guido De Benedetto

    Quando non si paga con la tasca propria, è sempre molto facile disporre ed imporre. Questa strada, una volta finita, sarà un castello di sabbia. Verrà abbondanata a sè stessa, fino al decadimento totale, poichè manutenerla, sarà più costoso che realizzarla. Ma i soldi, ripeto, non sono di coloro che si battono per la sua realizzazione e, pertanto, tutto va a finire a tarallucci e vino.

  • perchè non dirottare fondi e personale per la pulizia del territorio. Il salento è ormai una discarica a cielo aperto sotto gli occhi di tutti (spiagge sporche, strade pattumiera, discariche in ogni dove). Usiamo quelle risorse per qualcosa che può veramente avere un tornaconto (in termini di immagine e benessere). A cosa ci serve un'altra inutile strada...... a far mangiare sempre gli stessi papponi!!!!!!!

  • Avatar anonimo di Giovanni De Donno
    Giovanni De Donno

    Complimenti ad autorizzare una srada INUTILE per far lavorare delle persone. Complimenti ai lungimiranti che pensano che con 16 Km di strada a 4 corsie si risolve il problema del lavoro dei 300 della ditta Palumbo e sempre con soli 16 Km di strada a 4 corsie si incentiva il turismo e quant'altro. Non bastano già quanto si è distrutto. NON SONO VERDE AMBIENTALISTA ecc.. ma cerco di ragionare con la mia testa. Ho già scritto altre volte a fine luglio scorso in diverse ore del giorno e sera nn ho impiegato più di 10/15 minuti ad andare ad Otranto da Maglie. Certo non sarà stato così il giorno dei santi Martiri però è solo un giorno. Sarebbe bello spendere tutti quei soldi per migliorare gli incroci pericolosi ed in estate incentivare i trasporti pubblici.

  • certo certo... ma vedo che aggira bene gli altri argomenti di interesse ambientale che le vengono proposti... la distruzione non è una 4 corsie di cui è da 20 anni che se ne sente il bisogno.. ma gli incendi che distruggono la macchia salentina per incuria e negligenza e dei quali gli ambientalisti (interessati solo a dire NO, e nn alla vera difesa del territorio) non conoscono nemmeno l'esistenza... a me personalmente interessa anche il destino di quei lavoratori che credo, per quanto mi sembra di intuire, a lei non interessi piu di tanto, privilegiando l'ulivo... Io spero si parta a breve anche con le altre opere, per il futuro di tutto il salento.. e stia tranquillo che il paesaggio non si deturba con una strada.. piuttosto con i campi fotovoltaici che sorgono come funghi tra un oliveto e l'altro e che come per gli incendi, gli ambientalisti sembrano non siano nemmeno a conoscenza perche di sit in e proteste per il fotovoltaico selvaggio non ne vedo io...quindi spero che si dia al piu presto inizio ai lavori..

  • Naturalmente. C'era da aspettarsi che questo fosse il punto di vista di Gianfranco. Tutte le aree che saranno ricoperte da svincoli, complanari, cemento, asfalto, per Gianfranco sono 'niente', 'Solo alberi di ulivo' ... Ma di quale sicurezza stai parlando tu? Se avessi viaggiato un minimo nel mondo sapresti che la strada Maglie-Otranto come è ora è ottima. Per stare 'in sicurezza' basta non correre. E se sulla via si formano delle code è solo perché a Otranto non c'è modo di assorbire velocemente tutti quelli che ci vogliono entrare. Cioè, con la strada allargata, staranno ... sempre in coda, ma più comodi. E tutto questo con grande spreco di denaro pubblico che potrebbe essere utilizzato per sistemare le strade esistenti senza fare sfaceli. Lascia perdere Gianfranco, questo discorso non è per te. Parli di Borboni, di arcaico, ma davvero usi questi termini a sproposito. La difesa del paesaggio e dell'ambiente è un concetto modernissimo .... forse troppo per qualcuno. Sempre che parli in maniera disinteressata ...

  • x Marco Swift.. Ma di cosa stiamo parlando? Cioè, si distrugge il turismo perche 16 km di "niente" ( no meglio solo alberi di ulivo che non saranno affatto distrutti ma ripiantumati) che saranno resi piu scorrevoli per far arrivare chiunque turisti e non, in sicurezza e in breve tempo, (senza necessita di violare i limiti ovviamente) e in una delle perle del salento??? ma di cosa parliamo.. si difende la preistoria l 'arcaico...per favore.. Ci sono tante altre battaglie da fare.. e in ultimo mi sorge un dubbio: non è per caso che i nostri amvientalisti nostrani vogliano che il salento diventi un "villaggio in età borbonica" sempre ovvio per far sviluppare il turismo?

  • speriamo che gli ambientalisti non esasperino piu una volta per tutte e che si parta con le ruspe... viva la sicurezza viva le 4 corsie viva il salento del futuro.. alcuni suggerimenti per gli ambientalisti: si facciano un giro tra oliveti bruciati e fotovoltaico sulla 274.. buon divertimento.. lasciate lavorare la gente e fate sviluppare la nostra terra... se ce qualcuno che vuol rimanere arretrato faccia pure.. ma da solo..

    • Avatar anonimo di Giovanni De Donno
      Giovanni De Donno

      16 km di strada che portana nel nulla sono sviluppo e progresso??? se invece di percorrere 16 Km in 10/15 minuti si percorrono in 7/8 questo è sviluppo?? se lo si fa in 7 minuti poi quanto tempo si perde una volta ad Otranto??  da che parte andiamo a parcheggiare la nostra auto? se invece si facesse un bel parcheggio e lasciassimo li l'auto ed andremmo ad Otranto con un bus navetta le strade non sarebbero più libere?? e se incvece il bus navetta lo facciamo partire da Maglie con cadenze frequenti e gratuito non sarebbe più bello?? di alternative se ne possono trovare tante

    • Gli arretrati siete voi che non capite che distruggendo il territorio si compromettono le possibilità di uno sviluppo autentico. Lo sviluppo turistico della nostra regione è danneggiato irreparabilmente dalla perdita di paesaggio e territorio. La situazione che questi scempi ambientali creano è simile a quella di chi ha freddo e si scalda bruciando i mobili di casa. Facciamo appello alle persone più sensibili perché agiscano in ogni modo possibile per fermare gli effetti di questa ignoranza e questa irresponsabilità. Sempre che siamo ancora in tempo.

  • La Maglie-Otranto non aveva alcuna necessità di essere "messa in sicurezza", questa nuova sciocchezza che riempie le bocche e non significa nulla. Era un'ottima strada e l'unica minaccia veniva dai pazzi che ci andavano correndo come fossero a Monza. Questa della "messa in sicurezza" è una panzana (o una scusa per ci deve lucrare su) tutta salentina. La "messa in sicurezza" deriva dal rispettare e far rispettare le norme stradali! In alcuni dei paesi più belli e moderni del nord Europa, a parte due o tre strade tra le città principali, le strade sono larghe SEI METRI in tutto! E per giunta sono piene di turisti. L'idea che si debba "mettere in sicurezza" una strada per dare lavoro ai cassintegrati è una follia che non ha bisogno di commento. Un conto è manutenere e riparare le mille strade dissestate da cui è percorso il Salento con i suoi paesi e un'altro è costruire opere faraoniche che devastano il territorio e sono, nel migliore dei casi, di fatto un contributo pubblico al mantenimento di aziende che farebbero meglio a scomparire se l'unica cosa che sanno fare è distruggere. A Lecce c'è una locuzione per descrivere questo modo di fare. Si dice "l'arte te mesciu Sconza", oppure "l'arte te li pacci". P.S. A "Luigi Roberto" faccio presente che eventualmente si scrive "gli battiamo le mani".

  • adesso ci date i nomi e cognomi di chi ha detto nooooo fino a ieri ???? cosi' li battiamo le mani.

  • Avanti così !!! Spero solo in altre grandi opere per rendere il Salento sempre più sicuro e scorrevole lungo tutte le sue strade ... W il Salento :)

  • Attendo solo con curiosità la soluzione del grosso problema svincolo/intersezione Maglie-Otranto-Leuca, vero problema per quel tratto. Per il resto, denaro buttato a piene mani, che avrebbe veramente risolto i problemi rotatorie in tutto (ne sono ampiamente convinto) il Salento leccese.

  • ....sono contenti adesso gli ambientalisti? Hanno fatto ferro e fuoco per la 275, che è il vero problema per la sicurezza della circolazione stradale e adesso si vedono allargare una statale che non aveva tutta questa urgenza di essere allargata, perché molto meno pericolosa della Lecce Santa Maria di Leuca dove la situazione è davvero ai limiti della decenza.....in tutti i sensi, SENSI che mancano a tante persone che con la loro OTTUSAGINE contribuiscono alla distruzione totale di questo magnifico Salento! Ricordate le cose fatte insieme, Da destra a sinistra, sono sempre le migliori, perché CONDIVISE, raggiunte dopo essersi venuti in contro ai problemi di sorta. Il muro contro muro non porta a niente. Ora cari Signori, per quanto riguarda la 275, venitevi in contro, altrimenti un giorno anche quella strada sarà allargata e a modo loro.....di quelli che contano e se ne fregano dell'ambiente. Buona giornata a tutti.....

    • Avatar anonimo di orlandino
      orlandino

      A mio avviso invece quest'opera èuna grandissima vittoria per il nostro salento portata avanti congiuntamente da regione e provincia un grande traguardo che in periodo di crisi ridarà lavoro a tante famiglie che vivono con la cassa integrazione da tre anni, e come mi è stato detto non pagata neanche puntualmente, oltre il piano occupazionale c'è un importante ricaduta sul turismo , come ben sappiamo le nostre vie di comunicazione ancora non sono all'avanguardia, per la maglie leuca le procedure sono gia in atto anche se bloccate da alcuni ricorsi. Smettiamola di lamentarci sempre e vedere il marcio dappertutto!!!!!!!!

      • ....sono d'accordo per la messa in sicurezza della trade del Salento che fanno pena, ma di certo non le metto in sicurezza solo per dare lavoro a chi non ne ha, altrimenti appicchiamo incendi dappertutto e assumiamo nuovi pompieri, personale corpo forestale ecc... STRADE IN SICUREZZA X LA VITA DELLE PERSONE e ci sono tanti modi di farlo, ad esempio le famose ROTONDE. E poi mi spiega una volta create le quattro corsie due per ogni direzione di marcia, cosa succede giunti a Otranto direzione Alimini o in direzione Porto Badisco, dove vanno a finire le auto? In un grande imbuto, che creeranno colonne kmche sulla quattro corsie, a meno che non creano anche una Superstrada per andare agli Alimini/Badisco. MIGLIORARE SI SI SI, MA CON IL CERVELLO E NON SOLO x dare lavoro, che ce ne tanto da dare IN MEZZO ALLE CAMPANE SALENTINE, ABBANDONATE ORAMAI DA TUTTI!!!! 

  • E per la Maglie Leuca ancora tutto fermo

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Mistero a Novoli: esplosi due colpi di fucile contro l’auto di una donna

  • Cronaca

    Estorsione nei confronti dei parcheggiatori, il 39enne respinge le accuse

  • Cronaca

    Speronato e rapinato di soldi e Fiorino: caccia a Brava nera

  • Cronaca

    Il pianto e i soccorsi a bordo della Peluso. “Orgogliosi di salvare bambini e migranti”

I più letti della settimana

  • Delli Noci, Mellone e Minerva. Si muove qualcosa nel magma della politica

  • Pompieri al collasso: appello corale alle istituzioni dal mondo civile e della politica

  • Palazzo Adorno e Prefettura sottosopra: i lavoratori alzano il tiro

  • Referendum costituzionale di Renzi, comitato per il "no" anche nel Pd

  • SalentoGov, tra "burocratese" e informatica per una cultura digitale diffusa

  • La proposta: videotrappole nascoste in giro contro il rifiuto selvaggio

Torna su
LeccePrima è in caricamento