“Per me voto disgiunto da tutte le coalizioni”. La scommessa di Adriana

Bocciate le primarie, Poli Bortone ha allestito una squadra tutta sua. La provocazione “Per il ballottaggio chiedete a Congedo si mi appoggerà”

Adriana Poli Bortone in uno dei suoi incontri.

LECCE – Alla fine del suo secondo mandato da sindaco, nel 2007, Adriana Poli Bortone lasciò Palazzo Carafa, consapevole di aver lasciato una coalizione in ottima forma tanto che l’elezione di Paolo Perrone, che era stato il suo giovane vicesindaco, non fu affatto un problema. I due si invertirono i ruoli fino a quando, un paio di anni dopo, una drastica rottura motivata da ragioni di politica anche nazionale  la estromise dalla vicenda amministrativa cittadina. Quella ferita non si è mai chiusa e oggi Adriana Poli Bortone corre con quattro liste in competizione anche con Saverio Congedo, vincitore delle primarie di marzo che lei aveva sconfessato prima e bocciato alla luce della partecipazione registrata.

Senatrice, dopo questa campagna elettorale, conferma quanto disse a marzo e cioè di poter intercettare una platea di elettorato di centrodestra addirittura superiore a quella che ha partecipato alle primarie?

Le primarie sono state un flop. Non lo dico io, lo dicono i numeri. Sono convinta di intercettare la platea di centrodestra, ma non solo, che mi permetterà di arrivare al ballottaggio. In questa campagna elettorale c’è stato qualche tentativo di confondere gli elettori. Come se il risultato di un candidato sindaco dipendesse dal numero di liste o listarelle che lo sostengono. Non è affatto così. La legge prevede l’elezione diretta del sindaco e consente il voto disgiunto. Moltissime persone che sto incontrando voteranno per me come sindaco anche se al Consiglio comunale saranno “costrette,” diciamo così, a votare per il parente o l’amico candidato in una delle liste di Salvemini o Congedo.

Uno dei temi forti della sua campagna elettorale è stato il nuovo Pug: lei rivendica una visione in contrapposizione a interessi di gruppi e lobby. Chi sono i referenti politici di questi gruppi di pressione?

I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Il Pug di Perrone era a dir poco discutibile nelle scelte e carente nelle autorizzazioni. Poi è venuto Salvemini che sul tema non ha fatto assolutamente nulla. Un fatto è certo: dal 2007 ad oggi sono trascorsi 12 anni! Trascorsi invano, con danno notevole per le economie della città, che vede purtroppo calare i dati dei flussi turistici, e non solo per la mancanza di servizi essenziali o per prezzi non sempre adeguati all’offerta, ma anche per una mancanza di interventi che si sarebbero già potuti attuare attraverso uno strumento urbanistico più adeguato ai tempi, che avrebbe potuto disegnare una città ricca di storia millenaria e protesa, con la valorizzazione delle sue coste, verso il bacino mediterraneo. 

Guarda l'appello agli elettori

Di Carlo Salvemini ha detto che ha ereditato dal padre lo stile e l’educazione ma non lo spessore politico. Ma alla classe dirigente che ha preso le redini di Lecce dopo il suo doppio mandato e forte della sua popolarità, non solo locale, cosa è rimasto del suo modo di intendere e fare politica?

Intorno a me ho scoperto molti giovani motivati e preparati che hanno voglia di fare politica. Sono persone leali e libere. Non si sono vendute, tanto per intenderci. Questo atteggiamento alla fine li premierà.

L’appoggio reciproco tra lei a Congedo, in caso di ballottaggio, è un dato acquisito?

Questo deve chiederlo a Congedo, poiché sarò io ad andare al ballottaggio.

Lei non è stata mai appassionata di quote rosa o di principi astratti di parità, intendo la politica come passione e meritocrazia. La composizione ideale della sua giunta quale equilibrio prevede tra generi, competenze, età?

Ci sarà il giusto equilibro per dare alla città una squadra di governo in grado di dare le risposte urgenti che servono. Alla base di tutto ci devono essere le competenze. Le quote le lasciamo agli altri.

Domenica si vota anche per le Europee. Lei ha già dichiarato il suo voto per Forza Italia, forza del Ppe. Ma che scenario si aspetta quando la conta delle preferenze sarà terminata?

Tutti pronosticano una grande affermazione della Lega. Non so se ci sarà. Al Sud ho forti dubbi. I risultati delle Europee potrebbero incidere sul governo, certo. Io spero solo che quando sarò sindaco ci siano nel governo centrale degli interlocutori validi per rilanciare la città di Lecce, ferma da troppi anni.

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