Cotognata "Confettura di mele cotogne"

Profumate e asprigne, le mele cotogne, si trasformano in dolcissime "caramelle" e in delicate gelatine, ma con un pizzico di fantasia nella variante con la frutta secca

Foto www.flaviomassari.it-19
Profumate e asprigne, le mele cotogne, si trasformano in dolcissime "caramelle" e in delicate gelatine, ma con un pizzico di fantasia nella variante con la frutta secca e le spezie diventano un semplice e genuino chiudi pasto.

Ingredienti:

2 kg di mele cotogne
zucchero semolato
1 limone

Preparazione:

lavate con cura le mele cotogne in modo da far cadere la peluria e tagliate in pezzi eliminando il torsolo e le parti dure e ammaccate. Pesatele così pulite ed usate lo stesso quantitativo di zucchero.
Ponete le mele cotogne sul fuoco in una capiente casseruola dai bordi molto alti con pochissima acqua.

Appena saranno abbastanza morbide, passatele con un passaverdura e rimettete sul fuoco aggiungendo poco per volta lo zucchero ed il succo di limone, continuando a mescolare.

Il tempo di cottura varia dal tipo di consistenza e di colore che si vuole ottenere, comunque almeno 3 ore, ancora di più per quella compatta da tagliare in pezzi.

Versate ancora calda in uno stampo rettangolare ed una volta raffreddata tagliate in pezzi da conservare in vasetti di vetro, oppure avvolti nella carta oleata.
Si conserva molto a lungo.
Tempo di preparazione: 30'
cottura: 3h min.
difficoltà: media
stagione consigliata: autunno

Vino consigliato:
Salento Igt Passito

Variante: a 10' dal termine della cottura aggiungete alla confettura delle mandorle bianche ed alcuni gherigli di noce sminuzzati, un pezzetto di cannella sbriciolandola tra le mani, due o tre chiodi di garofano pestati e la punta di un cucchiaino di noce moscata (nella foto).

Curiosità: viene prodotta in tutta la Puglia, anche se quella leccese è certamente la più rinomata. Una prima precisazione riguarda il quantitativo di zucchero usato, dello stesso peso della frutta la confettura è veramente molto dolce, quindi in base anche al proprio gusto personale, si potrà diminuirlo fino a dimezzarlo.

E per quanti non sono proprio giovanissimi un languido ricordo della fanciullezza, quando queste dolcissime caramelle di cotognata facevano capolino dal cestino della merenda a scuola o nel pomeriggio magari tra due fette di pane. Una piccola scorta, invece, bisognava conservarla per Natale, tradizionalmente usata per farcire i pesci di pasta di mandorla (http://www.cookingexperience.it/food/ita/felicita.html).

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