Il fuoco devasta un lido sullo Ionio: danni per decine di migliaia di euro

Un’amara sorpresa, per una coppia di imprenditori: lo stabilimento di Torre San Giovanni in fumo, con la stagione estiva ormai alle porte. Indaga la polizia

Il lido distrutto nella notte.

TORRE SAN GIOVANNI (Ugento) - Le fiamme demoliscono interamente un lido. Si indaga per ricostruire con esattezza la causa del disastroso episodio che ha colpito nella notte lo stabilimento “Il molo”, a Torre San Giovanni, di proprietà di una donna ugentina, ma gestito assieme al marito. Il rogo è divampato intorno all’una, in contrada “Moncuso”, fagocitando l’intera struttura composta soprattutto da parti in legno.

Sul luogo, i vigili del fuoco del distaccamento ugentino per domare le fiamme. Le operazioni del 115 si sono protratte per diverso tempo. Al termine dello spegnimento, i pompieri hanno avviato il sopralluogo e i rilievi alla presenza degli agenti di polizia del commissariato di Taurisano, guidati dal vicequestore Salvatore Federico. Sul posto anche i carabinieri di Casarano.

Il danno complessivo non è stato ancora quantificato, ma si aggirerebbe attorno a svariate decine di migliaia di euro: una sessantina, almeno. Non è coperto da un’assicurazione e, con la stagione estiva sempre più vicina, le conseguenze “collaterali”  dal punto di vista economico sono immaginabili. Improbabile rinvenire eventuali tracce di dolo giacché il fuoco ha consumato tutto. Non si esclude però un cortocircuito: i “caschi rossi” hanno infatti trovato il contatore elettrico in funzione.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il video: Della struttura non è rimasto ormai più nulla

Potrebbe essere partito da uno degli elettrodomestici, per un guasto o per via di un surriscaldamento, la scintilla che ha dato vita all’inferno. La coppia di imprenditori, intanto, è stata ascoltata dalla polizia: ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce, né richieste estorsive o messaggi sospetti. Nel corso della mattinata, ulteriori accertamenti saranno eseguiti dagli operatori del 115 assieme al personale dell’Ufficio tecnico del Comune.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Salvato in extremis dal suicidio, in mano un biglietto d'addio incompiuto

  • Estorsione ai bar e riciclaggio: oltre all'ex senatore, in manette militare salentino

  • Fra serra e casa una piccola fabbrica della marijuana: arrestato

  • Arrivi da fuori regione: 20mila entro domenica, uno su tre dalla Lombardia

  • Spaccio di stupefacenti, armi e rapine, in 23 davanti al giudice

  • Notte di fuoco: distrutte quattro auto e danni a negozi. Immortalato un uomo

Torna su
LeccePrima è in caricamento