“Short message”: 41 arresti all'alba per spaccio di droga nel Salento

I carabinieri di Specchia e Tricase hanno scoperto due associazioni dedite al rifornimento e allo spaccio. In manette anche individui del Barese e del Brindisino

Una delle riprese durante le indagini.

LECCE – Un nuovo ciclone, questa volta giudiziario, sulla zona del Capo di Leuca: ha coinvolto anche le province di Bari e Brindisi. Con l’operazione denominata “Short message”, i carabinieri della stazione di Specchia, assieme ai colleghi della compagnia di Tricase, hanno stanato due distinte associazioni a delinquere, specializzate nell’approvvigionamento e nello spaccio di droga. Nell’ambito del blitz eseguito all’alba, supportato anche dai militari del Nucleo elicotteri barese e del Nucleo cinofilo di Modugno, in 41 sono finiti in manette (di cui 30 in carcere e gli altri ai domiciliari), ma in totale risultano indagati in 55. 

Le misure sono state emesse dal gip presso il Tribunale di Lecce, Cinzia Vergine, su richiesta del sostituto procuratore presso la Dda della Procura della Repubblica di Lecce, Valeria Farina Valaori.  L’indagine, avviata dagli uomini coordinati dal maresciallo Giuseppe Borrello nel mese di ottobre del 2015, fino a dicembre del 2017, ha fatto emergere le attività criminali delle due organizzazioni. Una complessa attività investigativa nata a seguito di un arresto per eroina a Tricase e nella quale i militari guidati dal capitano Alessandro Riglietti hanno intercettato alcuni brevi messaggi inviati ai vari telefoni cellulari. In quei testi si faceva riferimento, seppure in codice, ai quantitativi di polvere stupefacente da vendere e acquistare: da quel modus operando il nome dell'operazione "Short message", messaggi brevi appunto.

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Gli arrestati rispondono, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione di droga in concorso finalizzata allo spaccio, estorsione e detenzione e porto abusivo di armi. In carcere sono finiti: Ivan Abate, 39enne di Taurisano; Stefano Bleve, 40enne di Corsano; Antonio Calò, 46enne leccese noto come "Nano"; Omar Alberto Caloro, 28enne di Tricase; Omar Capece, 28ene di Alessano; Giulio Carangelo, 50enne taurisanese, Donato Rosario Colona, 42enne di Taurisano noto come "Zappa"; Roberto Corpus, 53enne di Lecce; Dario De Angelis, 29enne di Tricase; Mario De Luca, 42enne leccese; Michela De Ruvo, 30enne di Terlizzi; Giambattista De Sario, 43enne di Terlizzi noto come "Rocky"; Roberto Dello Russo, 38enne di Terlizzi noto come "Malandrino"; Paolo Ficco, 39enne di Terlizzi; Luca Andrea Frattolillo, 33enne di Tricase;  Luca Frisone; 47enne leccese noto come "Frisa"; Alessandro Manni, 46enne di Taurisano, noto come "Mesciu"; Sergio Margoleo, 26enne di Ugento; Gianni Martella, 32enne di Corsano; Simone Martella, 35enne di Tiggiano noto come "Moto"; Pasquale Nestola, 49enne di Collemeto, noto come "Ciccio"; Antonio Orlando, 27enne di Corsano; Sergio Panarese, 34enne di Tricase noto come "Fragola"; Nadia Pispero, 48enne di Taurisano; Antonio Rizzo, 33enne di Taurisano noto come "Maiato"; Giovanni Rizzo, 50enne di Taviano noto come "Collana"; Pamela Rizzo, 26enne di Tricase; Stefano Schirinzi, 26enne di Tiggiano noto come "Servola"; Teodoro Vindice, 52enne di Brindisi noto come "Padre"; Matteo Zocco, 23enne di Corsano. Altri due, non ancora rintracciati, sono stati intanto localizzati all'estero e prestosaranno raggiunti dalle forze dell'ordine.

Ristretti ai domiciliari, invece: Eros Calabrese, 31enne di Corsano; Rocco Ciullo, 22enne di Morciano di Leuca; Alessandro De Iaco, 35enne di Poggiardo; Emanuela Elia, 43enne di Tricase nota come "Mena"; Cristian Fortiguerra, 32enne di Tricase noto ocme "Crigu"; Nadir Frisullo, 25enne di Tricase; Massimiliano Petracca, 40enne di Castrignano del Capo; Simone Piani, 29enne di Alessano; Donato Angelo Rainò, 51enne di Taviano noto come "Donatello"; Roberto Santo, 44enne leccese detto "Gemello"; Salvatore Savarelli, 24enne di Gagliano del Capo.

Svariati chili di droga sono stati sequestrati al termine delle perquisizioni eseguite alle prime luci del giorno. Oltre allo stupefacente, rinvenuti anche diversi contanti, soprattutto nelle abitazioni ispezionate a Taurisano. Discorso analogo anche per i controlli a Terlizzi: in casa di Ficco, nascosto in una intercapedine, i militari dell'Arma hanno rinvenuto un giubbotto antiproiettile e una somma di circa 18mila euro.  La prima associazione - sui territori di Tricase e Tiggiano, con ramificazioni nel capoluogo brindisino e a Terlizzi, nel Barese – dedita alla gestione di cocaina, eroina, marijuana e hashish sulle principali piazze di spaccio del territorio. I canali di rifornimento della sostanza sarebbero riconducibili ad esponenti di un noto clan barese, quello dei Dello Russo-Ficco.

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Questo gruppo, capeggiato da Panarese a livello locale, ha magnetizzato le "nuove leve": giovani incensurati che non erano noti, fino ad ora, alle forze dell'ordine. La seconda associazione, su Taurisano e Corsano, invece, riguarda principalmente il traffico e lo spaccio di eroina nei paesi del basso Salento, gestito da esponenti della criminalità del quartiere 167 della città di Lecce. Uno dei quartieri dove, nel mese di ottobre, anche la Polizia di Stato è intervenuta con un arresto e un sequestro di droga propio in casa dei gemelli Santo, uno dei quali è finito nuovamente nei guai nel blitz all'alba. I due gruppi, operanti in maniera distinta e indipendente sul mercato locale della droga, qualche volta ha cercatotimidamente di pestarsi i piedi: episodi conflittuali che non sono stati sfociati fortunatamente in vicende di cronaca. L'accusa di estorsione, tra quelle scattate nei confronti  degli indagati, si riferisce a un solo fatto, verificatosi fra gli stessi appartenenti all'organizzazione, per un mancato pagamento di una partita di droga da circa 600 euro.

Il video: la spartizione delle piazze dello spaccio del Capo di Leuca

Gli uomini di Specchia e Tricase, oltre a quelli del Reparto operativo e del Nucleo investigativo del comando provinciale, diretti rispettivamente dal colonnello Domenico Montemurro e dal maggiore Paolo Nichilo, hanno svolto l'indagine supportata da attività tecniche e con il sostegno tecnico-logistico della Direzione centrale servizi antidroga di Roma. Un'attività sviluppata grazie a pedinamenti e intercettazioni che hanno consentito, nel tempo, di riscontrare le condotte delinquenziali degli indagati e di procedere anche, negli ultimi mesi, con 13 arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e il sequestro di ingenti quantitativi di droga e di una pistola “Walther ppk” calibro 7,65 e relativo munizionamento.

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Commenti (10)

  • Droghe leggere libere, come in tanti Paesi. Causano meno danni del fumo e degli alcolici, allora perché vietarle? Inoltre, si combatterebbe con molta più efficacia lo spaccio e il commercio.

  • Rimandiamoli a casa loro!

  • A cucuzza se cucina cu l'acqua sua stessa.

    • Lu purpu

      • Lu brodu

  • Pronti. Commentiamo. Altrimenti quelli del PD si offendono Il mio commento è MALEDETTi. Maledetti perché spacciano. E comunque non mi meraviglio di questa 40ina di perditempo. Mi preoccupò dei consumatori. Ma quanti sono. 3/4 di Salento?

  • Come mai negli articoli di mafia locale dove non ci sono immigrati che si prendono a bottigliate nessuno commenta sarà per paura sarà perché sono reati che fanno meno rumore, anche se dovrebbe scandalizzare di più visto che la droga fortunatamente sequestrata sarebbe potuta finire in mano a un qualunque dei nostri figli

    • Ottimo commento! E' esattamente cosi, poi per una rissa da quattro soldi tra immigrati tutti si scatenano senza alcun motivo come se fosse una piaga sociale.

    • parole che non stanno ne in cielo ne in terra………..

    • c'è poco da commentare qua, i fatti parlano chiaro...

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