Fascette per legargli zampe e collo, un cane chiuso nel sacco e gettato nel canale

Salvato in extremis il pastore tedesco abbandonato, questa mattina, nelle campagne tra Galatina e Galatone. È peraltro malato di tumore

Il cane nel canale, all'interno di un sacco.

GALATINA – Fortuna per il lieto fine, giunto per edulcorare una storia intrisa di squallore e violenza. La chiamata è giunta alla direttrice del canile di Galatina, Maria Voltino, intorno alle 7 e mezzo di questa mattina. Un suo conoscente, che si trovava nelle campagne al confine col territorio di Galatone, ha infatti scorto un cane legato, stremato, all’interno di un canale pieno d’acqu, nei pressi della località nota come “Pinnella”. L’animale, un simil pastore tedesco di circa sei anni, è stato chiuso all’interno di un sacco, con le zampe posteriori immobilizzate tramite delle fascette in plastica nera, di quelle comunemente utilizzate dagli elettricisti.

Gli arti sono stati anche legati al collo, con una corda, per evitare ogni movimento del cane. E garantire la sua morte. Questo l’assurdo intento di colui che ha agito. Uno spietato piano, privo di qualsivoglia traccia di umanità, che è però saltato. Sul posto, immediato l’intervento dei vigili del fuoco, oltre agli agenti della polizia locale di Galatina e di Galatone. Il pastore tedesco era riuscito a sfondare quel sacco nella parte superiore, facendo  fuoriuscire la testa e recuperando almeno aria. Raggiunto dalle forze dell’ordine e dai pompieri, è stato immediatamente medicato e affidato a una volontaria, che lo ha preso in carico per evitargli quanto meno il trauma del canile, che andrebbe a sommarsi a quello già vissuto oggi.  

Il video: la direttrice del canile di Galatina sul posto 361ef7db-fc8f-4ea5-b240-172b1464278e-2

I veterinari hanno riscontrato anche la presenza di un tumore sul povero cane, tanto da rendere indispensabile un intervento a stretto giro: si sospetta che chi ha deciso di disfarsene, lo abbia fatto per non dover affrontare la malattia. Così, anziché affidarlo a un canile o lasciarlo piuttosto libero, ha pensato di togliergli la vita con estrema brutalità. Sono in corso accertamenti per identificare il responsabile. L’animale potrebbe essere stato ospite di qualche masseria della zona fino a non molto tempo addietro, questa la prima ipotesi. Sospetto suffragato anche dalla presenza di alcune carcasse di maiale, rinvenute non molto distante. Potrebbero dunque esserci allevamenti presso strutture in cui ha abitato il pastore tedesco. Prima di essere “tradito” da qualcuno che ha finto di amarlo per un pezzo della sua strada.

Il sindaco di Galatone: "Non ci sono parole"

"Non ci sono parole per descrivere la situazione disumana a cui abbiamo assistito oggi, un cane  legato per le zampe, costretto in un sacco e gettato come un rifiuto nel canale Asso, insieme alle carcasse di due maiali", commentano il sindaco di Galatone, Flavio Filoni, e la sua amministrazione.

"Nonostante l’orrore e le barbarie subite, le condizioni del cane stanno migliorando grazie alle cure dei volontari e delle strutture sanitarie, che hanno provveduto anche a microchipparla; proprio ai volontari, unitamente al corpo dei vigili urbani di Galatone, va un sentito ringraziamento per la tempestività dell’intervento e per la grande sensibilità dimostrata. Da subito l’amministrazione si è attivata per trovare una casa per il povero animale e soprattutto per capire chi potesse essere il responsabile di questo atto scellerato. Fortunatamente le richieste non sono mancate ed il cane  ha trovato una famiglia di gran cuore in adozione temporanea, che la aiuterà a vivere una vita felice lontana dai mostri che ha finora conosciuto".

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