Borgo San Nicola: "Arriva il gas, manca tutto il resto"

Una lettrice, candidata con i Socialisti per Lecce, ci scrive: "Va bene il metano, ma qui bisogna fare strade, marciapiedi, pubblica illuminazione rete fognaria e acquedotto. L'amministrazione dov'è?"

borgo san nicola
di Monica Capoccia*

Ancora una volta, come spesso accade alla vigilia di una consultazione elettorale, qualcuno si ricorda di borgo San Nicola. La novità, però, non è di quelle che passano inosservate, anzi. E' giunta, infatti come un fulmine a ciel sereno la notizia secondo cui l'amministrazione comunale provvederà a dotare del gas metano alcune delle molte zone di borgo San Nicola che ancora nesono sprovviste. Dopo anni di attese, petizioni, richieste e sconforto verrebbe da dire: meglio tardi che mai.

Nove anni di amministrazione,però, sono forse troppi; soprattutto se si considera che l'intervento annunciato andrà a coprire solo alcune zone e, ancora, se si tiene conto che i problemi che attanagliano il borgo sono numerosi e non riguardano solo il gas e che più volte i residenti hanno sollecitato interventi da parte dell'amministrazione senza, però, ricevere mai risposte.

Chissà cosa pensano in particolare gli abitanti di via Pertini, Saragat, Sellitto o di via Fosse Ardeatine o di via La Pira, giusto per citarne alcune. Queste zone, infatti, sono ancora prive delle opere di urbanizzazione primarie e cioè della rete fognaria e dell'acquedotto (oltre al metano, naturalmente).

Non solo, i residenti hanno più volte sollecitato interventi da parte dell'amministrazione relativi al rifacimento del manto stradale, dei marciapiedi e della pubblica illuminazione senza ancora vedere soddisfatte le loro istanze. Quanto dovranno aspettare? Forse altri nove anni? E quanto dovranno aspettare quegli abitanti che, di fronte ad un'amministrazione che si è sempre dimostrata sorda alle loro richieste si affannano a raccogliere firme per ottenere interventi di disinfestazione e derattizzazione della zona o per sollecitare la pulizia delle strade o la puntuale raccolta dei rifiuti differenziati?

Viene quindi da sorridere sentire parlare il candidato sindaco della Cdl degli interventi che in questi anni hanno interessato borgo San Nicola e, in particolare, quando porta ad esempio il parco che è stato realizzato all'ingresso del borgo; un parco che, nelle intenzioni dell'amministrazione avrebbe forse dovuto rappresentare un luogo di aggregazione e uno spazio verde per mamme e bambini. Peccato, purtroppo, che non sia così, visto che non è assolutamente frequentato né dalle une, né dagli altri. Biasimarli? credo proprio di no, visto che un parco che si voglia definire tale necessiterebbe di strutture idonee, di giochi per i bambini e soprattutto di una costante manutenzione e pulizia. E' chiaro, quindi, che agli occhi degli abitanti, questo fiore all'occhiello dell'amministrazione è visto solo come uno spreco di denaro e soprattutto di energia elettrica, con grave disappunto di chi, dopo anni, aspetta la pubblica illuminazione.

Parlare adesso, in prossimità delle elezioni, di riqualificazioe e attenzione verso le periferie, può quindi risultare singolare per chi da sempre assiste ad un totale disinteresse da parte dell'amministrazione e dei suoi rappresentanti. Basti pensare, ad esempio, allo stato di abbandono in cui versa quella che un tempo era la scuola elementare (poi chiusa) e che solo pochi anni fa fu
inaugurata, dal sindaco in persona, come centro sociale. Risultato: ancora una volta denaro pubblico speso per il recupero di una struttura che non ha mai funzionato e che ad oggi è ancora chiusa.

E, cosa dire della strada che conduce alla chiesa del borgo che fu chiusa per pericolo di crollo e di cui forse l'amministrazione si è completamente dimenticata? E, ancora, dei problemi di viabilità che interessano i residenti di via San Nicola in un momento in cui si sente tanto parlare di sicurezza
stradale?

Come cittadina, prima ancora che come candidata, di fronte a questi e tanti altri problemi che quotidianamente i residenti del borgo sono, loro malgrado, costretti ad affrontare, trovo quanto mai inopportuno da parte dell'attuale amministrazione sbandierare i grandi risultati che sono stati raggiunti per la città e dire che la nuova missione per l'avvenire sarà quella di pensare ai cittadini. Ritengo che il concetto di città non possa limitarsi al centro e dintorni, ma che comprenda tutti i quartieri, compresi quelli più periferici e che non si possa pensare al benessere dei cittadini se non si è prima provveduto a quelli che sono i loro bisogni primari; ma, soprattutto, penso che interventi-tampone (chissà perchè annunciati sempre in campagna elettorale) non siano più sufficienti a convincere chi, per nove anni, è stato considerato un cittadino di serie B a rinnovare la fiducia nei confronti di questa amministrazione.

*candidata al consiglio comunale con i Socialisti per Lecce

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