"Abbiamo sbagliato partita. Dipende tutto da noi: i tifosi ci aiuteranno"

Nella sala stampa dell'Euganeo il tecnico del Lecce sottolinea la breve distanza dal match col Brescia: "Il Padova veniva dal turno di riposo, noi da una gara contro il Brescia tre giorni addietro"

Liverani dà indicazioni ai suoi.

PADOVA - Si è dimenato per gran parte della partita, a tratti invece è sembrato arrendersi all'evidenza di una giornata storta del suo Lecce, poi in sala stampa Fabio Liverani ha cercato di mantere la lucidità che serve da subito per gestire bene i dieci giorni che mancano alla fine del campionato nonostante la sconfitta per 2 a 1 maturata a Padova bruci, eccome. Nel prossimo turno la squadra salentina osserverà il turno di riposo e, se il Palermo dovesse vincere ad Ascoli, a Mancosu e compagni toccherà affrontare col coltello tra i denti uno Spezia in piena lotta play-off.

"Le feste devono essere meritate - ha commentato il tecnico romano - e oggi non abbiamo meritato. Si è trattato di una giornata storta e ci sta. Il Padova veniva dalla giornata di riposo, noi invece dalla gara contro il Brescia. Ora riposiamo noi e poi ce la giocheremo davanti alla nostra gente che, sicuramente, ci darà qualcosa in più". 

Letale per il Lecce è stato l'approccio al match: "Oggi dovevamo fare tre punti, ma abbiamo sbagliato partita. La mente difficilmente è gestibile, ma sapevamo che questa squadra a Palermo aveva fatto bene. Probabilmente l'aria di Padova, dopo i quatto schiaffi a Cittadella, non ci fa molto bene", ha aggiunto l'allenatore dei giallorossi. 

Per il prosieguo del torneo, Liverani parte dall'unica certezza che oggi conta: "Credo che a questo punto dipenda esclusivamente da noi. Non è stato facile preparare la partita dopo tre giorni dall'ultima e con questo caldo. Il destino però è ancora nelle nostre mani. Se il Lecce sarà bravo ad andare direttamente in A credo che possa finire sugli annali del calcio".

L'ex giallorosso Matteo Centurioni, allenatore del Padova, è orgoglioso dei suoi e del resto la vittoria dell'ultima su una squadra arrivata al primo posto, a pari punti col Brescia, e vicina al traguardo della promozione, è una vera impresa: "Sappiamo che la situazione è critica e non è facile scendere in campo ed essere liberi di testa. La squadra mi dà sensazioni positive. I ragazzi vogliono lottare fino alla fine e continuare a crederci. Ci proveremo fino alla fine. Con meno acqua alla gola potevamo scendere in campo più tranquilli e più risultati, ma per me abbiamo fatto buone prestazioni".

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colto da malore al volante, fa a tempo ad accostare ma poi muore

  • Un violento scontro fra due veicoli: feriti entrambi i conducenti

  • Si recide l'arteria radiale del polso potando i suoi ulivi: 67enne muore dissanguato

  • Dopo la confisca, “testa di legno” per ditta in odor di mafia: sigilli a patrimonio dei De Lorenzis

  • Rimandata a casa con un antidolorifico per l’emicrania, ma aveva un ictus: indagato il medico

  • Mafia, droga e spari all’ombra delle “Vele”, chieste condanne per due secoli e mezzo

Torna su
LeccePrima è in caricamento