La "Maratona delle Cattedrali" parla salentino: successi e personal best

Nutrita come sempre la presenza salentina nella maratona che ha condotto gli atleti da Barletta sino al centro di Giovinazzo

LECCE – Un viaggio nel cuore della Puglia, dalle Mura di San Cataldo a Barletta fino alla splendida piazza Vittorio Emanuele II a Giovinazzo, attraversando il centro storico di Trani, Bisceglie e Molfetta, ammirando la meraviglia dell’architettura romanico pugliese di cinque cattedrali: Santa Maria Maggiore a Barletta; San Nicola pellegrino a Trani; San Pietro apostolo a Bisceglie; di San Corrado a Molfetta; e Santa Maria Assunta a Giovinazzo. Sono stati oltre 500 i podisti al via della Maratona delle Cattedrali (che si impone come la più importante del sud Italia), un viaggio lungo 42 chilometri (e 195 metri), profumato di salsedine e fatica, sfida e amicizia, impresa e condivisione, passione e impegno, sogno e realtà.

Nutrita come sempre la presenza salentina, con tanti maratoneti giunti all’ombra del castello della “città della disfida”. Porta bandiera della spedizione il solito Franzi Roselli dell’Asd Gpdm, che ha conquistato il sesto posto assoluto (secondo di categoria) in 2 ore e 51 minuti, “scortando” per gran parte della gara l’amico e compagno di squadra Claudio De Mori, che ha tagliato il traguardo con il fantastico tempo di 2 ore e 54 minuti (ottavo assoluto e primo di categoria come SM55), stabilendo il suo miglior tempo sulla maratona. Un’altra bella storia di corsa e amicizia quella di Simone Rosato (Action Running Monteroni), che da buon capitano ha “condotto” il piccolo immenso Francesco De Filippi (Tre Casali) fino al suo nuovo record personale. Per Rosato un ottimo 3 ore e 3 minuti, precedendo di poco più di un minuto l’amico Checco (3 ore e 4 minuti). Da brividi l’arrivo di De Filippi tra le lacrime, con una dedica speciale al cugino Marco Scarnera, tragicamente scomparso in un incidente stradale a marzo del 2016.

Conferma ad alti livelli Per Gianluca Quarta della Tre Casali, che al termine di una lunga e faticosa stagione conquista l’ennesima medaglia con un ottimo 3 ore e sette minuti. Gara da incorniciare per Andrea Zito della Nest, che alla fine di una bellissima maratona corsa in crescendo, ferma il cronometro in 3 ore e otto minuti, stabilendo il personal best (37esimo assoluto e sesto di categoria). Ottima prova anche per il solito grintosissimo Gianni Mancarella (Action Running Monteroni) che, a distanza di sole tre settimane e seppur frenato da qualche problemino fisico, conferma praticamente l’exploit della Maratona del Barocco finendo in 3 ore e 14 minuti. Grande ritorno per il compagno di squadra Antonio Candido, che superato l’infortunio sembra tornato ai suoi livelli con un 3 ore e 16 minuti. Anno da ricordare anche per Raffaele Quarta (Gpdm), che chiude la stagione frantumando il suo record personale sulla maratona, conquistando il traguardo in 3 ore e 22 minuti. Fantastica prova per un inarrestabile Salvatore Labriola della Podistica Trepuzzi, primo nella categoria SM65 con il tempo di 3 ore e 37 minuti e Alessandra Camassa della Gpdm, prima nella categoria SF60 con il tempo di 3 ore e 53 minuti.

A completare la spedizione salentina Claudio Musardo della Tre Casali (3 ore e 31 minuti); Antonio Specchia in 3 ore e 34; e Antonio Quarta della Gpdm in 4 ore e 25 minuti. Nuovo personale anche per altri due atleti dell’Action Running Monteroni: Giovanni Marrocco (3 ore e 38 minuti) e Gianni Greco (3 ore e 50 minuti). Greco ha tagliato il traguardo con altri due compagni di squadra: Luciano Mancarella e Roberto Coroneo, mentre Angelo Cucurachi ha chiuso in 4 ore e 19 minuti.

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Ben sei gli atleti della Podistica Copertino, capitanati dal solito Tony Gubello (3 ore e 51 minuti): Danilo Ciccarese, 3 ore e 40; Salvatore Taurino 3 ore e 56; Mario De Paolis 3 ore e 58; Giorgio Gatto 4 ore e 2 minuti; e Antonio Marra 4 ore e 25. Due gli atleti del Club Correre Galatina: Roberto Urso (4 ore e 18 minuti) e Biagio Palamà (5 ore e 3 minuti).

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