Lo sport dilettantistico leccese in rivolta per l’inadeguatezza degli impianti

Un grido d'allarme da dodici associazioni leccesi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Dodici associazioni sportive leccesi, tra le più rappresentative del panorama salentino, lanciano il loro grido di dolore all'indirizzo del Comune di Lecce, chiamandolo a rispondere del degrado dell'impiantistica sportiva comunale. Questi i nomi delle ASD: BEE VOLLEY, DELFINO, FORTITUDO, FUTSAL LECCE, LECCE VOLLEY, LUPA, LUPIAE, LUPUS 2014, NEW BASKET, NEW SALENTO, SCUOLA DI BASKET, WESPORT.

Si tratta di sodalizi di rilievo nel mondo sportivo leccese, che spaziano dal basket al volley, dal calcio a 5 alla ginnastica, dal basket in carrozzina alle bocce paralimpiche . Le problematiche connesse all'impiantistica comunale sono tante, dicono i dirigenti delle ASD, e non si esauriscono certo in quelle relative alle tre tensostrutture ( due c/o Campo Scuola S.Rosa- Luigi Montefusco, e una c/o area anti-stadio, cd.”campetti minori”), che però formano adesso l'oggetto della vibrante protesta delle associazioni. “Ci sia consentita una premessa: lo Sport dilettantistico si aspetta dal Comune di Lecce un unico vero sostegno (in assenza di contributi, premi e quant'altro), cioè la messa a disposizione di strutture sportive efficienti e ad un costo sostenibile“, sostiene Sandro Laudisa (LA SCUOLA DI BASKET, che utilizza il tensostatico “vecchio” del Campo scuola, la cui copertura è stata sostituita pochi mesi addietro).

Le undici associazioni comunicano di avere stilato un documento di sintesi delle loro doglianze e di averlo trasmesso al Comune con una pec del 3 dicembre u.s., indirizzata a Sindaco, Vicesindaco, Assessore allo sport e Dirigenti del settore Sport e Impiantistica, ed avente ad oggetto: “condizioni e canoni d’uso dei tre impianti tensostatici comunali”. “Tra gli enti sottoscrittori della pec inviata alle più alte cariche comunali compaiono anche asd non direttamente interessate all’utilizzo delle strutture in oggetto, come quella che rappresento.”- ribadisce Ettore Selvaggi (LECCE VOLLEY) - “Prima di inviare la nostra pec al Comune, abbiamo avuto un ultimo incontro in assessorato allo sport, lo scorso 25 novembre, alla presenza dell'assessore Foresio e dei Dirigenti Branca e Puce, nel corso del quale abbiamo per l'ennesima volta ribadito che le condizioni dei 3 impianti sportivi in oggetto sono a dir poco inqualificabili.”

Patrizia Tamburrano (DELFINO, utilizzatrice del tensostatico “nuovo” del Campo Scuola) dichiara: “Malgrado le ripetute, annose segnalazioni relative alle molteplici problematiche connesse all'uso dei tensostatici, il Comune, ad oggi, non ha ancora fornito alcuna soluzione, né tantomeno alcuna risposta concreta alle doglianze ed istanze delle asd. Per tutta risposta, a partire dal 1° luglio u.s., sono state applicate le nuove tariffe d'uso, il cui importo (oltre a penalizzare le asd che danno lustro alla città praticando Sport di livello) risulta assolutamente sproporzionato ed ingiustificato, soprattutto in riferimento agli impianti di cui parliamo.” “La situazione è insostenibile” - lamenta Luigi Natale (LUPA LECCE, tensostatico “nuovo” Campo Scuola) - “le problematiche strutturali degli impianti li rendono quasi del tutto inidonei allo svolgimento dell'attività, per ragioni di igiene, sicurezza, non conformità all'uso: impossibilità di svolgere gli allenamenti e i Campionati in caso di pioggia o freddo, spogliatoi non collegati, pareti laterali impossibili da chiudere una volta aperte, pavimento scivoloso a causa della condensa, inadeguatezza o assenza dell’impianto di riscaldamento, sanzioni delle federazioni a carico delle asd per impraticabilità del campo ecc.”

“In effetti si tratta di tre impianti tensostatici di nuovissima costruzione o appena ristrutturati quasi del tutto inidonei all'uso” - ribadisce Silvio Sorace (POLISPORTIVA WESPORT, fino a pochi giorni fa utilizzatrice del tensostatico “nuovo”) - “è evidente tra le altre cose, il danno di immagine per la nostra città, ogni volta che ospitiamo squadre in trasferta!” “Siamo tutti in estrema difficoltà!” - ribadisce Sara Quarta (FUTSAL LECCE, tensostatico campetti minori) - “Campionati sospesi, allenamenti cancellati, gelo e umidità che penetrano nelle ossa, infortuni ad atleti che scivolano sui pavimenti costantemente ricoperti di condensa, impossibilità di accedere all'impianto in caso di pioggia a causa dell'allagamento del terreno circostante.” Ancora Sandro Laudisa: “Oramai sta diventando una disastrosa consuetudine, quella che gli arbitri sospendano le gare che ci vedono ospitare ragazze provenienti da tutta la Puglia... Ma questo, con grande probabilità, non conta un granchè per chi gestisce lo sport cittadino!”

A questi dirigenti fanno eco Roberta Scialpi (NEW BASKET, tensostatico bianco campo scuola e antistadio), Sabrina Capone (BEE VOLLEY, antistadio), Andrea Cozza (LUPUS 2014, tensostatico bianco campo scuola), Salvatore Rampino (FORTITUDO, tensostatico bianco campo scuola), Fabrizio Tedesco (NEW SALENTO, tensostatico bianco campo scuola), che si uniscono al coro delle proteste. Simone Spedicato (LUPIAE, palazzetto piazza Palio) rimarca: "Non siamo tra gli utenti dei tensostatici, ma anche noi del basket in carrozzina appoggiamo la protesta dei nostri amici sportivi, perché vogliamo attirare l'attenzione sullo stato di tutta l'impiantistica comunale, ivi compreso il palazzetto, che da troppo tempo attende la necessaria manutenzione!"

Le accuse che le associazioni muovono all'Amministrazione sono gravissime, e non si limitano all'attuale governo cittadino, ma vanno a ritroso negli anni. Denaro pubblico speso senza criterio e gestito secondo logiche non chiare. Informazioni al pubblico degli utenti (ASD, cittadini) contraddittorie ed insufficienti. Impianti di riscaldamento non funzionanti (nuovo tensostatico Campo scuola), impianti di aerazione inadeguati -spacciati per impianti di riscaldamento- (vecchio tensostatico Campo scuola), mancato allaccio della fornitura del gas che consentirebbe il funzionamento dell'impianto di riscaldamento/deumidificazione e delle docce (pallone anti-stadio). Copertura del tensostatico danneggiata al punto che nemmeno le bacinelle di plastica acquistate dalle società riescono a contenere la pioggia che scroscia a mo' di cascata. Pareti laterali "scorrevoli" che fanno fatica ad essere aperte a primavera, e restano aperte durante tutta l'estate, consentendo a chiunque di entrare nella struttura... non solo!!! a causa dei difetti strutturali, non si riesce più a richiuderle nemmeno l'inverno successivo!!! (“nuovo” pallone Campo scuola)

Spogliatoi e bagni non annessi alle strutture (distanti da 1mt, a 50 mt), teli di copertura "poggiati" sul pavimento a piano, senza nemmeno un gradino a contrastare l'ingresso di pioggia, animali, foglie, sporcizia all'interno dell'impianto. Tariffe d'uso più che raddoppiate, e versamenti pretesi con tanto di intimazione e diffida ad adempiere. Messe in mora delle ASD nei confronti del Comune rimaste prive di riscontro; inviti a verificare le gravissime responsabilità ed agire di conseguenza altrettanto inascoltati. “Tre impianti praticamente quasi inutilizzati, perchè... NON UTILIZZABILI!!!! - ribadisce ancora Tamburrano - E tanto altro ci sarebbe da dire su: pista di atletica, palazzetto, palestre scolastiche...”

Le associazioni leccesi con la pec del 3 dicembre hanno comunicato il loro aut aut al Comune: “fino alla concreta risoluzione delle problematiche non ottempereranno ad alcun versamento connesso all'utilizzo dei tensostatici comunali. Tanto, con espressa diffida a non revocare le autorizzazioni all'uso degli impianti, dove, per quanto possibile e nei limiti determinati dalle loro condizioni, si continuerà a svolgere quell'attività sportiva che è un diritto del cittadino costituzionalmente garantito, e che di fatto il Comune di Lecce non solamente non favorisce, ma ostacola.”

Si sono inoltre riservate espressamente la facoltà di agire per il risarcimento dei danni derivanti dalla situazione descritta. Non solo, i dirigenti dichiarano di essere pronti a chiedere l’intervento della magistratura per l’individuazione delle responsabilità, sia dal punto di vista amministrativo che penale, ove sussistenti. BEE VOLLEY, DELFINO, FORTITUDO, FUTSAL LECCE, LECCE VOLLEY, LUPA, LUPIAE, LUPUS 2014, NEW BASKET, NEW SALENTO, SCUOLA DI BASKET, WESPORT

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