Martedì, 3 Agosto 2021
Moi te nde ticu quattru Viale Ugo Foscolo

Meraviglioso Salento...

Le riflessioni di una lettrice. Guardando fuori dal finestrino dell'auto. "Incuria ed abbandono che avanzano, in questo mondo che si dice civile"

Materassi abbandonati in una pineta (foto di repertorio).

Meraviglioso Salento…

"Sono uscita in auto oggi. Non guidavo io. Avevo così l'opportunità di lasciare vagare lo sguardo sul paesaggio che accanto mi scorreva e che oltre la via era di un meraviglioso da mozzare il fiato. C'era il sole. Tanto sole inondava tutto. Inondava i campi e i cespugli incendiati e sofferenti e i rifiuti lasciati qua e là lungo il bordo della strada e non solo. Pervadeva, il sole splendente, anche l'incuria che si estendeva sul paesaggio meraviglioso di là dal percorso anche se fuori dalla mia visuale.

Bastava avvicinarsi al "meraviglioso" che si trovava laggiù, perché, il meraviglioso, scomparisse per lasciare il posto allo sfacelo creato da noi umani. L'incuria e l'abbandono imperavano in ogni dove!

Siamo davvero esseri strani noi cittadini di questo meraviglioso suolo salentino. Lo abitiamo, lo viviamo, diciamo di amarlo e poi lo insozziamo dei rifiuti più assurdi. C'è davvero di tutto sul "meraviglioso". Ci sono persino due cuscini abbandonati sul bordo di un crocevia( Sant'Isidoro-Avetrana) e poi, bottiglie di tutte le forme, colori e misure, barattoli, contenitori vari di materiali diversi e materassi lavandini frigoriferi e cucine divani e comodini, porte, finestre e vetri rotti, eternit piastrelle e mattoni, televisori, gomme d'auto e giocattoli rotti ed anche sacchetti di spazzatura ben chiusi vicino al cassonetto, il più delle volte vuoto, lasciati dal "proprietario", che ritenendosi molto pulito, non ha voluto sporcarsi le mani per sollevare il coperchio! Duole davvero il cuore ravvisare lo scempio che, però, noi strani abitatori del "meraviglioso" non riusciamo proprio a vedere anche se così mastodontico.

Noi "umani", però, occupatori di questo Salento magnifico ci riteniamo "puliti" anzi pulitissimi. Ci vantiamo tanto della superpulizia che impera, tra le mura della nostra dimora. Siamo spesso persino maniaci del lustro all'interno del nostro "abitacolo". Magari usiamo le "famose pattine" quando rientriamo in casa affinché il pavimento resti splendente; ci laviamo le mani ogni qualvolta tocchiamo qualcosa, detergiamo, spolveriamo, candeggiamo e disinfettiamo: altolà ad acari e microbi. Non sia mai che granelli di polvere invadano i lucidi mobili, i vetri delle nostre finestre. Guai se la pioggia li bagna. Siamo lì pronti a lucidarli e una volta tersi non riusciamo, però, a vedere lo zozzo che regna al di fuori del "nostro abitacolo": lo sporco di fuori è sempre degli altri, non ci appartiene. Questo è il modo di pensare degli "umani abitatori del meraviglioso Salento"!Bel senso di civiltà e di pulizia che abbiamo.

Qui, siamo divenuti tutti signori solo del nostro abitacolo, quello che c'è al di là non interessa a nessuno e così l'immondizia si stratifica e l'inciviltà diviene piramide.

Noi,cittadini di questo luogo meraviglioso, (Il Salento) non meritiamo questa natura stupenda: di là dalle tante, troppe e inutili, parole non sappiamo proteggerla, né rispettarla e… tanto meno amarla".

Maria Grazia Presicce

 

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