Il suo “amore” non è corrisposto: molesta donna dal carcere e incendia auto di una vicina

Un 34enne leccese, ai domiciliari da alcuni giorni per spaccio di stupefacente, è stato fermato per violenza sessuale, minacce e un incendio: è il quinto arresto in otto anni. Finisce l'incubo per due amiche e per i vicini

Foto di repertorio.

LECCE – Si invaghisce di una donna e la molesta persino dal carcere. Nuovi guai per Yari Castelluzzo, un 34enne leccese con diversi precedenti penali alle spalle, ai domiciliari da alcuni giorni per spaccio di droga. È finito in manette per la quinta volta in otto anni. L’uomo è stato infatti fermato nella giornata di domenica dagli agenti della squadra mobile leccese. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata disposta dal gip del Tribunale di Lecce, Simona Panzera, su richiesta dal sostituto procuratore Stefania Mininni.

Le accuse nei confronti del 34enne vanno dalla violenza sessuale alla violenza privata, passando per i reati di stalking, minacce gravi, tentata estorsione e persino un danneggiamento a seguito di incendio a partire dall’estate del 2018. In quel periodo, Castelluzzo era domiciliato nello stesso condominio in cui risiedevano anche due donne. Lui si era invaghito di una delle due, molestandola in più occasioni. Sentendosi respinto dalla malcapitata, sarebbe arrivato persino ad accusare la coinquilina della donna come causa dell’amore non corrisposto. E per essere ancora più “convincente” avrebbe esibito persino dei coltelli per intimorire le due amiche.

Ma non è tutto. Fermato e portato in cella per altri reati, Castelluzzo non si è arreso. Ha continuato a scrivere delle lettere alla vittima: da un lato le confidava i suoi sentimenti, dall’altra la minacciava perché respinto. Le due amiche, nel corso dei mesi, si sono ritrovate costrette a cambiare casa. Eppure il 34enne, una volta uscito dal carcere, è riuscito a rintracciarle nuovamente ed è ricominciato l’incubo. Ha inseguito le due per tutta la città, in sella a uno scooter: soltanto l’intervento della polizia lo ha fatto desistere. In un’altra occasione, sempre nella via, si è avvicinato con violenza alla vittima, baciandola senza alcun consenso.

 Le minacce non si sono esaurite alla due donne, però: Castelluzzo infatti, trasferitosi nel frattempo nel centro storico di Lecce, si è reso protagonista di violenti litigi coi vicini di casa, peraltro per futili motivi. Durante quelle liti, ha minacciato diversi residenti ed è arrivato ad appiccare un incendio in centro ai danni dell'auto di una donna, lo scorso 11 gennaio, dopo un battibecco. Le fiamme hanno colpito la vettura, danneggiandone anche altre tre che si trovavano accanto. Non contento, il 34enne avrebbe persino estorto del denaro al marito della proprietaria dell’auto, in cambio di “protezione” futura da altri episodi violenti. A seguito di una serie di denunce, immagini (e video che hanno ripreso anche gli indumenti indossati da Castelluzzo al momento dei fatti)  in possesso degli investigatori della squadra mobile, per Castelluzzo si sono riaperte le porte dell’istituto penitenziario di Borgo San Nicola.

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Appena una settimana addietro,  era stato nuovamente fermato e ristretto ai domiciliari perché trovato con della droga in casa. Durante un’ispezione dei carabinieri, infatti, sono spuntati 110 grammi di marijuana nascosti nel contatore dell’elettricità. In passato, inoltre, era stato scoperto con droga, armi e nel 2012 alla guida senza patente.

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