Folle triplice omicidio in strada, morti padre e figlio e zia per colpi d'arma da fuoco

E' successo a Cursi, in via Tevere, in tarda serata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Norm di Maglie e gli operatori del 118. Arrestato un vicino di casa, Roberto Pappadà, 57enne

Foto di Antonio Quarta.

CURSI – Cursi, hinterland di Maglie. Poco più di 4mila anime che vivono immerse in un paesaggio di campagna, dominato dalle cave e dalla secolare attività di estrazione della pietra leccese. E’ su questo sfondo, lontano anni luce da logiche criminali, che si è consumato uno dei più efferati delitti degli ultimi anni nel Salento.

Un triplice omicidio eseguito con tale freddezza e lucidità, da sembrare quasi opera di un sicario preciso come un tiratore scelto, non si ricordava dai cupi anni Novanta, quando la Sacra corona unita risolveva ogni disputa in un bagno di sangue.

Assassinio in un contesto non criminale

PAPPADA' ROBERTO-2Ma la Scu, il traffico di droga, le estorsioni, non c’entrano oggi assolutamente nulla. In questa assurda storia vi sono soltanto rancori profondi, esplosi in modo brutale e persino inatteso in una notte che nessuno riuscirà più a dimenticare. Sentimenti che Roberto Pappadà, 57 anni, covava nel suo cervello da chissà quanto tempo. Lava in un vulcano pronta a sgorgare impetuosa. Una lava invisibile, però. Perché i carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce, diretti dal maggiore Paolo Nichilo, e del Nucleo operativo radiomobile di Maglie (reparto comandato dal tenente Gaetano Piazza), ascoltando varie testimonianze, hanno compreso come non fossero evidenti campanelli d’allarme. Nessuna avvisaglia che potesse preannunciare una simile, folle tragedia.

E invece. E invece, erano le 23,10 di notte quando Pappadà è uscito da casa, in via Tevere, armato di un revolver Smith & Wesson calibro 357 magnum. E ha iniziato un macabro tiro a segno contro alcuni suoi vicini. Li ha praticamente attesi sulla soglia, aspettando che ritornassero e che parcheggiassero le rispettive auto. Poi, è iniziata l’esecuzione.

La probabile sequenza dei colpi

Il primo a cadere è stato Andrea Marti, 36 anni. La sua fidanzata non è stata minimamente sfiorata. E’ fuggita terrorizzata e ha attirato l’attenzione degli occupanti della seconda autovettura. Qui c’erano i genitori di Andrea, Francesco Antonio Marti (63 anni) e Fernanda Quarta (60), ma anche la sorella di quest’ultima, Maria Assunta Quarta, di 55 anni, e suo marito. Franceco Antonio è morto sul colpo, la moglie Fernanda, invece, è stata colpita, ma senza riportare lesioni letali. Più sfortunata è stata la sorella, Maria Assunta. Ferita, è spirata nella notte nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove gli operatori del 118 l’hanno trasportata in condizioni già critiche. Suo marito, invece, è riuscito a scappare, riparandosi dietro alcune autovetture.

Cinque colpi, di cui quattro a segno. Tre morti e una donna ferita. Compiuta la strage, Pappadà non è fuggito. Intorno, gli spari avevano già attirato l’attenzione del vicinato e la sala operativa dei carabinieri era stata bombardata di accorate richieste d’intervento. Lui era lì, fermo, con l'arma ancora in mano.

I carabinieri del Norm di Maglie sono riusciti prima a calmarlo, convincendolo ad arrendersi. Un breve scambio di parole, alla fine il capo equipaggio si è avvicinato, gli ha afferrato il braccio e gli ha fatto appoggiare lentamente a terra l’arma, senza mai perderlo di vista e tenendolo sempre sotto controllo. Poi, è stato condotto in caserma. Qui, davanti al pubblico ministero di turono, Donatina Buffelli. ha ammesso le sue responsabilità ed è stato condotto in carcere, a Lecce. Risponde di omicidio premeditato aggravato e detenzione e porto d'arma clandestina. 

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Intanto, sul posto sono arrivati anche i sanitari, agenti del commissariato di Otranto, vigili del fuoco da Maglie, richiesti per illuminare la scena del delitto con i loro potenti riflettori. E in breve, via Tevere è diventato il centro del mondo. 

Attriti di vecchia data

Non c’è stata una vera e propria lite. Non questa notte, almeno. Ma gli attriti con la famiglia Marti, e forse con altre persone residenti nel vicinato, dovevano essere di vecchia data. Pappadà, disocuppato, aveva dedicato la sua vita alla cura della sorella, affetta da grave disabilità. Il motivo, uno dei più banali e probabilmente diffusi in ogni centro, piccolo o grande che sia: il parcheggio. Sembra che Pappadà pretendesse che accanto alla sua abitazione potesse posteggiare l’auto solo lui. E il più delle volte, per quieto vivere, riusciva ad ottenere quello che voleva. Da intendersi, non c’è un posto riservato ai disabili in quel punto. Non è una zona riservata. Era una sua richiesta.

Video: sul luogo del massacro

I bisticci non erano mai approdati, peraltro, a situazioni allarmanti. Mai una denuncia, mai uno scontro fisico. Il che rende forse ancora più assurda questa vicenda. Le vittime, conosciute come brave persone. Lavoratori, come Andrea, che la mattina si alzava prima dell’alba per andare al lavoro in una ditta di termoidraulica, o pensionati, come suo padre, chiamato Franco, una vita trascorsa proprio nelle cave di Cursi. Lo stresso Pappadà, non era un pregiudicato.

Deteneva illegalmente una pistola

Eppure, possedeva una pistola. Detenuta illegalmente. Il revolver aveva una matricola, ma non era registrato in Italia. Da quanto tempo e perché si era armato? Da chi aveva ottenuto la pistola? Se l’era procurata proprio in previsione di questa strage? C'è stato qualche fatto di recente, in particolare,che l'ha indotto a covare questo insano desiderio di morte? Tutte domande per le quali gli investigatori intendono ottenere risposte. Mentre i rilievi vanno avanti, per ricostruire nel dettaglio anche la sequenza del triplice omicidio e del ferimento di Fernanda Quarta, per la quale i medici dell’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase hanno  formulato una prognosi di quindici giorni. E che in una sola notte ha visto cadere sotto i suoi occhi figlio, marito e sorella.   

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Commenti (44)

  • L'ergastolo gli sta bene, però mai tirare troppo la corda.....

  • Salento, le regole..... Che nessuno rispetta...... Ognuno sempre con la propria prepotenza...... Ognuno che si sente più superiore di chiunque....... Povero Salento..... Di male in peggio........

    • Hai ragione: abusivismo a go go, illegalità e squallore hanno sovrastato le bellezze del passato, ormai relegate a Otranto, Lecce e Gallipoli. Curioso che i tuoi conterranei abbiano sostanzialmente cacciato in malo modo il signor Briatore, che magari non sarà mister raffinatezza ma che comunque voleva investire dei soldi lì

      • Passare da un triplice omicidio a briatore che voleva investire in che e per chi nn si sa... sa di discorsi da comica su un argomento tragico

  • Profondo cordoglio per le vittime e comprensione umana per chi forse viveva in situazioni esistenziali disagiate.Non ci sono parole di fronte a questa tragedia che priverà dell assistenza anche una povera disabile.

  • Chiediamoci quanta influenza hanno i mezzi di informazione televisivi, dove imperversano film, sceneggiati dove la violenza si manifesta come se fosse irrilevante e alla vita si da un valore da poco, giustizialismo che viene quasi legalizzato.. si sono perduti molti valori ed é una corsa all'abbrutimento esistenziale.

    • In Meridione le sparatorie ci sono sempre state. Anche prima della nascita della Rai. Il punto è che quelle sono terre barbare, dove l'illegalità è diffusa anche in mezzo a gente per bene che soto sotto è comunque complice. Per la cronaca: gli stessi film e gli stessi sceneggiati che vedono in Salento li vedono anche a Belluno, Lecco o Aosta. Ma nessun settentrionale va in strada a regolare i propri conti con l'arma in pugno

  • mamma mia che squallore di territorio dove un parcheggio diventa causa di tre omicidi. I paesi sono pieni di questo tipo di motivi che scatenano istinti da cavernicoli che poi sfociano nelle elezioni di politici incapaci e in molti casi anche disonesti

    • Cosi risolvono i problemi le persone che hanno armi, legali o no, peonte a far fuoco. Chi sa il salento quante persone in meno conterebbe. Quasi quasi faccio il trafficante di armi, tanto la legge italiana dopo pochi giorni mi scarcera se dovessero prendermi

  • Ma tornavano tutti insieme e lui lo sapeva? A quell ora forse tornavano da una festa

  • In questi ultimi anni è venuto a mancare il potere “deterrente” delle forze dell’ordine. Adesso se li chiami, o ti dicono di rivolgerti ai Vigili Urbani o ti rispondono che le pattuglie sono tutte impegnate e si trovano dall’altro capo della città. È una dura realtà che dipende da vari fattori: la carenza degli agenti e delle pattuglie su strada, l’ipergarantismo dei nostri codici, che limitano il campo d’azione degli agenti e per ultimo l’indolenza di qualcuno che fa di tutto per evitare di intervenire in queste liti familiari, in quanto rognose. Con questo non voglio assolutamente giustificare questo gesto folle, ma chi di noi non è stato vittima di qualche vicino prepotente? A me purtroppo ne è capitato uno particolarmente cafone e prepotente, che me ne ha fatte di cotte e di crude. Confesso che in qualche circostanza particolarmente odiosa, ho dovuto dar fondo a tutta la mia educazione e il mio spirito civile, per non affrontare fisicamente questo prepotente, ma non tutti riescono a mantenere i nervi saldi, e poi accadono queste tragedie annunciate.

    • Ha perfettamente ragione Diego, è successo anche a me con attacchi gratuiti e continui da parte di una donna con seri problemi esistenziali. Peraltro io mi sono ritrovato in mezzo a situazioni indirette, cioè attriti con i proprietari del locale da me locato e la signora in questione, subendo repentini attacchi gratuiti e irruentemente minacciosi, proprio dalla signora su menzionata. È difficile reggere in certi contesti, infatti il prossimo step è denunciare il tutto alle forze dell'ordine, sperando che serva da deterrente ma aimé a volte la situazione degenera.

  • Non possiamo ghettizzare il nostro salento per colpa di alcune menti dementi,pero' non possiamo dimenticare il passato, fatto di clan,omicidi di sangue (personaggi criminali che cercano di far risorgere quei tempi bui) e neanche vivere in virtù del mare, il clima,il paesaggio se poi ci mancano le basi sul quale far poggiare quel poco di buono che abbiamo e valorizzarlo di più facendolo vivere dodici mesi all'anno e non solo la breve estate,e parlo da salentino che lo vive il salento.

    • Sono episodi che non conoscono latitudine. Potrei farle un lungo elenco di episodi delittuosi, verificatisi in tutta Italia, non ultima la strage famigliare di Erba in Lombardia, dove furono uccisi a colpi di spranga e coltello Raffaella Castagna, il figlioletto Youssef, la Madre Paola Galli e la vicina Valeria Cherubini, mentre il marito di questa, Mario Frigerio fu quasi sgozzato, ma sopravvisse. Ps fu persino ucciso il povero cane dei Frigerio.

      • Invece questi episodi hanno eccome latitudine. Tieni conto che nella Lombardia che mantiene il sud, il 90% degli omicidi è compiuto da persone meridionali o straniere. Inclusa la strage di cui parli tu, visto che i killer erano originari del Regno delle 2 Sicilie. Questo per onore di verità

  • Tanto si sa, al max 2 anni di galera e dopo di nuovo in giro con là magnum illegale... povere persone che brutta cosa!

    • Ma stai zitto, qui l ergastolo non glielo toglie nessuno.

  • A me sembra solo il gesto di uno squilibrato e il fatto che possedesse un arma illegalmente mi fa dubitare anche su come si guadagnasse da vivere........

  • Non c'è rispetto per il prossimo, per le più elementari regole di buon vicinato. In alcune zone si fanno le feste del vicinato, nei nostri paesini ancora si spia il vicino dalle persiane, si litiga per il gatto o per il cane, per la bici, per la moto, per l'auto, per tutto. Non c'è alcun rispetto per la vita altrui e, purtroppo, molto spesso, l'unico modo per passare il tempo è litigare con il vicino, rendergli la vita difficile... poi le tragedie come questa. Il problema è nella testa delle persone non nelle mani.

  • La gente de capu se ne sta bae !!!

    • Benito parla in italiano e risparmia questo dialetto odioso e snervante

  • Che delirio, siamo in una terra senza frontiere, ormai è tutto fuori controllo. Mi vergogno di far parte del salento, basta con le chiacchere che questo è un paradiso terrestre, questo piuttosto è un inferno giornaliero

    • È tutta l’Italia in queste condizioni, se non peggio.

      • Non credo proprio: vai a farti un giro in qualunque città o cittadina del nord e vedrai l'abissale livello culturale e comportamentale delle persone. E comunque a nord di Orbetello, i crimini sono per il 90% opera di meridionali o stranieri

    • La penso proprio come lei, non dia retta ai commenti che la invitano ad emigrare (lasci stare, questa gente non è patriottica-sovranista ma piuttosto si tratta di poveracci che non hanno i mezzi materiali e/o intellettuali per emigrare e migliorare la propria esistenza) Il Salento da sempre è popolato da esseri rancorosi, ignoranti con una mentalità da saccente provinciale. Negli anni 90 in quei paesini se spadronava la mafia a dettare il bello e cattivo tempo erano i cosiddetti "imprenditori tessili" che altro non facevano che campare truffando lo stato con i famosi "finanziamenti a fondo perduto" (apro un anno, chiudo, cambio capannone uguali macchinari altro "Marchio" altri finanziamenti... unico ladro imprenditore) ora spopolano le auto incendiate, pseudo attività turistiche intente solo a spolpare turisti, tutti disoccupati ma tutti professoroni da Bar (Tipica caratteristica del salentino) Le do un consiglio disinteressato, ora che ha capito cosa è veramente il Salento (io ci sono nato e ho passato 25 anni, sic, della mia vita in quel lembo di terra arida) vada via da lì.

      • Esagerato !! Ale' che ti e' successo che hai combinato ? il rancore si vede e tanto che ti appartiene ! Infatti succede tutti i mesi che un fuori di testa ne uccide tre in un colpo , queste sono cose rare per fortuna ! e come dicono tanti succede in tutto il mondo , ma i telegiornali non li vedi?, in America li si che ne succedono, tutti ignoranti rancorosi e retrogati sono ? in qualsiasi regione Italiana Como Torino MIlano d'appertutto ai capito ? ma che sta dici ? Stattene pure dove sei e non sparare @#?*%$e , d'accordo problemi tanti in Salento, appunto percio' dobbiamo combattere per migliorarlo e non sparare @#?*%$a stando seduto lontana nella tua cittadina paesotto squallido dove ti trovi , li sicuro sicuro che vada tutto liscio ?

      • Ma di cosa state parlando? Mo si migra perché uno impazzisce e scarica un revolver, che non ci azzecca niente con l'imprenditoria fasulla e la mafia... Mah!!! Poi ci dica in quale posto del pianeta non succedono ste cose?!? Anzi mi dica dove si è trasferito, così ci leggiamo un po'di cronaca locale...va là che se ne deve scappare pure da lì... Proprio lei che ha tagliato la corda mi parla di patriottismo? Allora "poveracci" noi veramente...

        • Infatti siamo dei poveracci. Il salentino medio è solo un poveraccio. Le fiabe del salento del mare e del vento mi hanno fatto girare lo stomaco. Ora basta. Sappiamo solo organizzare sagre @#?*%$e e tarantate maledette con gente ignorante che si ingozza di vino oppure prende na bella pistola e stermina il vicinato. Che schifo, hanno fallito tutti:me, voi, la società, le scuole, i politici bigotti, e chi piu ne ha piu ne metta

    • Sta roba, la si trova dappertutto...

    • Guardi che tutto il mondo è paese,se si vergogna di essere salentino nessuno le vieta di andarsene in Groenlandia

    • Chi le impedisce di emigrare altrove? Se si vergogna così tanto di essere salentino emigri in africa ora quel continente è libero dalla delinquenza...sono tutti qui.

      • E basta, avete rotto con la storia dei delinquenti stranieri. L'Italia l'hanno distrutta e saccheggiata gli italiani con la complicità di altri italiani omertosi. Dare la colpa ai più disgraziati è veramente ridicolo. Neanche in queste situazioni riuscite a tapparvi la bocca. Fanatismo allo stato puro.

  • Secondo me l’arma non c’entra . Se non sparava con la pistola avrebbe potuto usare il coltello o qualcosa del genere. Il problema e che c’è troppo egoismo è niente rispetto per le cose altrui, io devo fregare te e tu mi freghi me........

  • Tragedia terribile. Fa capire il perché rendere più facile la detenzione di un arma non porterà alcun beneficio ma solo a gravissime conseguenze.

    • E finiamola con la fobia catto-sinistroide delle armi. Questo signore, probabilmente avrebbe scannato le povere vittime anche con una roncola. Ogni volta portate ad esempio gli USA, dove una pistola la puoi comprare dietro l’angolo di casa. Perchè non parlate della Germania, della Francia, della Svizzera, dei paesi scandinavi, ecc, ecc, dove la Legge sulle armi è di gran lunga migliore e molto più permissiva della nostra, ma nonostante ció non accadono stragi, anzi spesso il numero dei morti ammazzati è inferiore al nostro. In questa nazione accade che una minoranza impone ad una stragrande maggioranza le sue regole da fratello intelligente: avete rotto le balle con la vostra saccenza di sinistra e con le vostre arie radical chic.

    • Se a uno gli va in pappa il cervello e decide di farti fuori, non è vincolato dalle armi da fuoco...lo può fare anche con una zappa, roncola o una pietra...anche l'auto è molto efficace... In questo contesto e parlo per me... avrei voluto avere la possibilità(anche se piccola) di difendermi, detenendone una legalmente di arma da fuoco ...

    • In primis l'arma era detenuta illegalmente e questo la dice lunga sulla figura del personaggio e l'aver perpetrato questo triste evento ne è la prova. Secondo , davvero Lei pensa che chi detiene un'arma legalmente sia propenso alla violenza gratuita? Non potrebbe essere che possa detenerla per difendersi dalla violenza altrui verso la sua persona, la sua famiglia e le sue cose?

    • Era una detenzione illegale.

    • L’arma era detenuta illegalmente. Non diamo sempre la colpa alle armi, le armi non sparano da sole. Solo le persone ad essere pericolose.

    • parole sante...

  • Il salento è diventato peggio delle grandi città

    • Il salento siamo noi. E se noi siamo ignoranti e pecoroni abbiamo poco da aspettarci per il nostro futuro. A cursi è stato un epilogo sol perché possedeva un arma, ma state tranquilli che in tutti i nostri paesini ce odio profondo tra molti vicini. Facciamo tutti pietà, non diamo sempre le colpe a qualcuno per qualcosa

      • E lei dice che se non avesse avuto la pistola non avrebbe ugualmente scannato quei poveretti? Ma per favore....

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