Febbre alta e poi corsa in ospedale, muore dopo giorni di ricovero la 19enne

La giovane studentessa di Corigliano d'Otranto, in prognosi riservata presso l'ospedale di Scorrano, è spirata nel tardo pomeriggio, per il caso di Sepsi da menginococco che non le ha lasciato scampo. La salma trasferita a Lecce per l'esame autoptico

La camera mortuaria del "Vito Fazzi" di Lecce

LECCE – La vita è stata spietata e non ce l’ha fatta. E, assieme a lei, è andato via quel filo di speranza che han tenuto in piedi la sua famiglia e gli amici in questi ultimi, agonizzanti giorni di dolore. Elys Andreza De Souza Ferreira, la 19enne di origini brasiliane ma residente a Corigliano d’Otranto, è spirata nel tardo pomeriggio in un letto d’ospedale, per un caso di Sepsi da menginococco del gruppo C che non l'ha colpita improvvisamente senza lasciarle scampo. 

Ricoverata dopo la febbre alta nell’ospedale di Galatina, la ragazza era stata trasferita nel reparto di Rianimazione del  “Veris Delli ponti” di Scorrano, a causa di una complicazione del quadro clinico, colta immediatamente dal personale medico.  Quest’ultimo ha tentato terapie antishock  che si sono, tuttavia, rivelate inutili,

Le sue condizioni sono state tenute sotto osservazione a partire dal giorno del Venerdì santo, ma il batterio che le ha provocato un’infezione al sangue ha via via intaccato anche il normale funzionamento degli organi fino a quando, nel corso della giornata, è sopraggiunta la morte. La salma della 19enne è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove, nel corso delle prossime ore, il magistrato di turno potrebbe disporne l’esame autoptico.

Nelle 48 ore successive al ricovero, intanto, la Asl di Lecce ha disposto, così come previsto in queste delicate situazioni, la profilassi sia per i parenti della vittima, sia per i compagnia del liceo scientifico che frequentava a Galatina. Sconvolta l’intera comunità del piccolo paese grico, ancora incredula davanti al caso di una ragazza strappata così brutalmente alla vita. Senza pietà. Senza preavviso.

"Siamo vicini al dolore della famiglia, a loro va il nostro cordoglio - dichiara  Giovanni Gorgoni, direttore generale della Asl Lecce - abbiamo coltivato la speranza fino alla fine e abbiamo messo in campo tutte le competenze e le risorse a disposizione. Purtroppo la sepsi da meningococco gruppo C è ad alto tasso di mortalità. Oggi non possiamo che tornare a ribadire l'importanza delle vaccinazioni - continua Gorgoni - difronte a eventi di questo tipo non possiamo non ricordare l'assoluta importanza di sottoporsi a vaccinazioni che la Regione Puglia sin dal 2006 offre ai nuovi nati e agli adolescenti . La copertura vaccinale che registriamo non è ancora ottimale e per questo abbiamo promosso una campagna di recupero dei non vaccinati offrendo gratuitamente il nuovo vaccino che garantisce la protezione non solo contro il meningococco C ma anche contro i gruppi A, W135 e Y  dello stesso batterio. La vaccinazione prevede una sola dose e la protezione avviene dopo 10 giorni circa dalla somministrazione".

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