Prevale l'esigenza di sicurezza, il Tar conferma lo stop del Guendalina

Il presidente della terza sezione del Tar di Lecce, Eleonora Santo, ha respinto il ricorso presentato dopo la decisione del questore. Salta la programmazione centrale di agosto

LECCE – Prevalgono le ragioni di sicurezza. La discoteca Guendalina resterà chiusa, così come deciso dal questore Andrea Valentino. Con un decreto firmato ieri, infatti, il presidente della terza sezione del Tar di Lecce, Eleonora Santo, ha respinto il ricorso presentato da Giuseppe Marco D’Avanzo, sia in proprio, sia come legale rappresentante della Music Adventure Srls, per l’annullamento della decisione del questore.

Gli stupefacenti e il parapiglia

Questa è stata assunta dopo una serie di episodi rilevati dai carabinieri della compagnia di Maglie (consumo e spaccio di stupefacenti all’interno e, dulcis in fundo, a fine luglio, un parapiglia esploso in pista, con pericoloso lancio di oggetti in mezzo a centinaia di giovani). Stop forzato di quindici giorni, con sospensione dela licenza. E, praticamente, bloccata la programmazione della parte centrale di agosto.  Fra gli appuntamenti previsti, il 9 agosto, c’era quello con il rapper Salmo nel Pyrex Arena, l’area concerti della discoteca di Santa Cesarea Terme. Altre date importanti per il locale sarebbero state il 14 e il 15. Tutto sfumato, dunque.   

"Gravi le ragioni di sicurezza"

Il ricorso è stato presentato dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani, per conto del gestore del noto locale, nei confronti di questura, ministero dell'Interno e commissione comunale di vigilanza, che non si sono costituiti in giudizio. E il giudice, respingendo l'istanza, ha motivato nel suo decreto che “le argomentazioni alla base del gravato provvedimento attengono a gravi ragioni di pubblica sicurezza relative sia alle attività che si svolgono nella discoteca sia alla condotta del legale rappresentante della società ricorrente”. La questura, infatti, ha contestato al titolare della licenza, fra le altre cose, quella di aver violato il rispetto degli orari di chiusura, come da protocollo firmato in Prefettura l’anno scorso.    

Gli interessi economici vengono dopo 

Lo stop forzato avrà senz’altro ripercussioni sul locale, ma la presidente Santo, a tale proposito, nella sua decisione, ha rilevato che “il danno lamentato dalla parte ricorrente attiene ad aspetti economici comunque risarcibili per equivalente, in caso di accoglimento del ricorso nel merito”. Ovvero: “Ritenuto, pertanto, che una valutazione comparativa degli interessi in gioco imponga di attribuire prioritaria tutela alle ragioni sottese al provvedimento impugnato”, questo non si può differire. Istanza monocratica cautelare respinta e camera di consiglio fissata al 3 settembre per la trattazione collegiale.

L'ulteriore richiesta al questore

Contemporaneamente, e per la precisione nel pomeriggio di lunedì 5 agosto, era giunta dal legale della società proprietaria, anche una richiesta di riesame diretta in prima persona al questore Valentino, chiedendo che fosse perlomeno consentito l'accesso al Pyrex Arena, proprio per salvare le tre importanti date in programma. Ma anche su questo fronte, la partita è stata persa. Il questore è rimasto fermo sulla sua linea d'intransigenza. 

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