Guendalina, dopo la "battaglia" il questore impone lo stop per 15 giorni

I tafferugli, con lancio di oggetti, di qualche notte addietro, ma anche la circolazione di droga e la chiusura oltre l'orario consentito, sono costati cari al tempio estivo della musica

SANTA CESAREA TERME – I disordini avvenuti all’alba del 28 luglio scorso hanno rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E così, ordine del questore di Lecce, Andrea Valentino, per quindici giorni, uno dei templi del divertimento estivo, il Guendalina di Santa Cesarea Terme, dovrà rimanere chiuso al pubblico. Praticamente, nel cuore della stagione, quando in cartello erano previsti gli appuntamenti clou.

Non è stato, certo, un fulmine a ciel sereno. Un provvedimento era nell’aria, dopo che qualche sera addietro, un nutrito gruppo di giovani, per cause ancora da accertare, ha iniziato un fitto lancio di oggetti, tra i quali bottiglie di vetro, bidoni per la raccolta della spazzatura e transenne. E molte fasi della “battaglia” sono state immortalate dalle videocamere integrate negli smartphone di alcuni fra i frequentatori, iniziando a fare il giro dei social in men che non si dica.

Il provvedimento eseguito in mattinata

Il provvedimento, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), è stato eseguito questa mattina dai carabinieri della compagnia di Maglie e dagli agenti della divisione di polizia amministrativa e sociale di Lecce. Sospesa, dunque, fino al 17 agosto, l’autorizzazione rilasciata dal Comune di Santa Cesarea Terme.

Il fitto lancio di oggetti, solo per caso non ha provocato ferite nelle persone coinvolte e in tutte quelle vicine, accalcate l’una sull’altra. Fra l’altro, stando agli accertamenti svolti finora, tutto si sarebbe consumato in un orario successivo a quello di chiusura stabilito nella licenza, secondo cui i battenti dovrebbero chiudere alle 4 del mattino nei giorni festivi e prefestivi, con la possibilità di protrarre le lancette di un’ora, ma solo per favorire il deflusso. E gli eventi in questione, si sarebbero verificati dopo le 5, con la musica ancora a pulsare nell’aria e centinaia di giovani in pista. Un’ulteriore nota a discapito della discoteca, unita alla questione delle sostanze stupefacenti, sia per uso personale, sia per spaccio. 

Quella notte, i carabinieri, prima che si verificassero i disordini, hanno identificato undici persone trovate in possesso di vari tipi di sostanze stupefacenti (marjuana, Mdma, chetamina, cocaina), arrestandone una in flagranza per spaccio, un tunisino residente a Barletta che aveva con sé dieci dosi di Mdma per 34 grammi e due involucri contenenti chetamina per 3 grammi, più una cospicua somma di denaro in contanti. Se poi i militari, che stazionano abitualmente all’interno della discoteca, si sono dovuti allontanare, è successo per un fatto inatteso: a un certo punto, come si ricorderà, è arrivata la richiesta d’intervento a Porto Miggiano (frazione marittima di Santa Cesarea) per il naufragio sugli scogli di una barca a vela piena di migranti e con lo scafista turco che stava tentando la fuga.  

Sta di fatto che, sul fronte della droga, fin da giugno, nel corso di tre distinte serate, sono stati segnalati al prefetto numerosi giovani trovati con sostanze stupefacenti per uso personale. Episodi consueti, visto che arresti, denunce e segnalazioni avvengono ormai da anni, come riportano le cronache.

Accertamenti sul titolare della licenza

Titolare della licenza è un 27enne della provincia di Bari, su cui ora l’istruttoria avviata ha acceso un faro circa l’affidabilità. Le autorità, infatti, non solo gli contestano di aver protratto l’orario  di chiusura della discoteca, violando le prescrizioni  contenute nella licenza e agevolando così i tafferugli, ma anche di aver violato il Protocollo d’intesa per la sicurezza nei locali di intrattenimento, sottoscritto l’anno scorso in Prefettura. Questo prevede, tra i vari obblighi, quello del “rigoroso rispetto degli orari di chiusura” e pone in capo ai titolari un onere di vigilanza per evitare che all’interno dei locali da ballo vengano utilizzate sostanze stupefacenti o psicotrope. 

Sulla scorta di tutti questi elementi, dunque, il questore ha deciso di emettere in via urgente il provvedimento di sospensione dell’attività. La questura spiega che la disposizione è stata necessitata per via del fatto che presso il Guendalina, il 9, il 14 e il 15 agosto, erano in programmazione importanti eventi musicali, con la partecipazione di noti personaggi dello spettacolo, che richiamano una grossa fetta di pubblico anche molto giovane, se non minorenne. Sono quindi state ritenute di priorità le esigenze di sicurezza e di tutela della incolumità delle persone e dell’ordine pubblico in generale.

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