Al via la rassegna Fortezza in opera a Spongano

Sabato 5 novembre con il concerto dell’arpista Davide Burani, nel Teatro Sotterraneo di Spongano, in provincia di Lecce, prende il via ufficialmente la rassegna “Fortezza in opera” promossa dalla Compagnia Salvatore della Villa e da Ipogeo Bacile. Sino al 20 maggio, una lunga stagione con circa sessanta appuntamenti tra teatro, musica, danza, letteratura, arte, incontri, focus di approfondimento. La rassegna - organizzata con il patrocinio e il sostegno di Teatro Sotterraneo, Le Terre di Mezzo Festival, Ass. Opera Prima, Ass. Cult. Federiciana, Provincia di Lecce, Comune di Spongano, Comune di Ortelle, Teatro Essenza, Comune di Surano, Comune di Galatone, Fai sezione di Lecce, Pro Loco Spongano, Pro Loco Surano, Pro Loco Poggiardo, Trattoria Picalò - è divisa in sei sezioni: Teatro S, Tirata d’Attore, ConcertAzioni, Alla Scèrza-Teatro Ragazzi, Letture Sotterranee e Focus.

Fortezza in Opera partirà dunque sabato 5 novembre (ore 20.30 - ingresso 5 euro) con la presentazione di “Madame la Harpe”, nuovo disco di Davide Burani, che celebra il fascino tutto francese della musica per arpa dell’inizio del novecento, tra la Belle epoque e impressionismo, art dèco e neoclassicismo. Un viaggio nella musica francese tra Ottocento e Novecento con brani di compositori come Jacques Offenbach, Felix Godefroid, John Thomas, Giovanni Caramiello, Alphonse Hasselmans, Pietro Mascagni, Philippe Gaubert, George Gershwin. Un lavoro che rievoca quel milieu culturale attraverso le opere per arpa dei musicisti del Conservatorio di Parigi, punto di riferimento imprescindibile per lo studio dell’arpa da quasi due secoli.

Sabato 12 (ore 20.30/21.30/22.30 - ingresso 10/7 euro) e domenica 13 novembre (19/20/21 - ingresso 10/7 euroCasa Usher di Témenos Recinti Teatrali, un percorso teatrale multisensoriale tratto da “I racconti del terrore” di Edgar Allan Poe. Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva, un Corvo portasse la sua anima nella terra dei morti. A volte però accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose, che l'anima non poteva riposare. Così a volte, ma solo a volte, il Corvo riportava indietro l'anima, perché rimettesse le cose a posto. Ogni luogo del Teatro Sotterraneo, si tingerà di tinte fosche e atmosfere gotiche. L’itinerario, appositamente tracciato all'interno dell'Ipogeo, offrirà allo spettatore un’esperienza unica di suspence, ascoltando storie inquietanti dalla viva voce degli abitanti di casa Usher. 45 minuti di storie di terrore, frutto della fantasia macabra di Edgar Allan Poe.

Domenica 20 novembre (ore 18 - ingresso libero), per la sezione Letture Sotterranee, la rassegna ospiterà la presentazione di “Per troppa luce” di Livio Romano (Fernandel). Un professore universitario, il proprietario di una tv locale e un ricco medico ingaggiano l’architetto portoghese Francis Arrangiau perché progetti nel Salento un colossale parco tematico finanziato per intero da fondi pubblici. C’è da abbattere la masseria in cui vivono centinaia di immigrati e imbastire una ragnatela di carte false. Antonio è un ispettore del lavoro e Simona un avvocato. Si incontrano, si innamorano, si lasciano. Entrambi, però, e per vie diverse, si ritrovano coinvolti nella battaglia contro il comitato d’affari. Attorno a loro si muove una folla variopinta di personaggi. Sullo sfondo di una provincia italiana sfrenatamente libertina, Per troppa luce è una commedia grottesca con un colpo di scena drammatico, in cui l’impegno civile è un modo per dare un senso duraturo alla propria esistenza e lasciare una traccia di sé. Dalle 20 (ingresso 5 euro) spazio al concerto del chitarrista classico Stefano Sergio Schiattone. La straordinaria evoluzione idiomatica della scrittura chitarristica, tra XX e XXI secolo, non ha confronti con quanto accade nel repertorio di altri strumenti pur considerandone la storia in tempi più estesi. L’intersezione tra prassi neoclassica e contaminazione di genere avviene con una sorprendente disinvoltura proprio grazie ad alcuni strumentisti-compositori soggiogati dalla curiosità e stimolati da una ricerca che approda ad una “calligrafia chitarristica” che si svolge poliedrica nella sua varietà di espressioni. Spesso l’iter creativo parte da un approccio ludico e primordiale, prima ancora di diventare musica codificata sul pentagramma. In questo panorama si contestualizzano diverse delle opere in programma, oltre ad un estratto del “diario di bordo” dello stesso Schiattone.

Venerdì 25 novembre (ore 20.30 - ingresso 5 euro) appuntamento con il trio guidato dal sassofonista Nino Cesari e composto da Raffaello Liguori (pianoforte) e Antonio Vantaggiato (contrabbasso). Domenica 27 novembre (ore 20.30 - ingresso 10/7 euro) la Compagnia DeLoi metterà in scena “I Corteggiatori. Amori a colpi di poesia” di e con Vito De Girolamo e Carlo Loiudice. Una Comedy d’Autore tutta italiana, fatta di dialoghi serrati e battute coinvolgenti, che riporta alla memoria la migliore tradizione della commedia dell’arte. Vito entra in scena declamando le strofe di un suo componimento, ma... Carlo piomba sul palco deciso a suicidarsi: delusione d'amore! Saranno la poesia, l'amicizia e la complicità maschile a dissuaderlo da questo disperato proposito, insieme alla nuova consapevolezza di poter ritrovare l'amore. E ci riuscirà soprattutto per merito delle “cinque regole del corteggiamento”, fondamento, dogma e pilastro della famigerata fama di latin lover di Vito. In Carlo esplode una ritrovata fiducia, grazie al palcoscenico, al pubblico e alle donne presenti in sala. La lezione ha inizio, tutto sembra filare per il verso giusto, sennonché.... Questo l'incipit di uno spettacolo nel quale poesia e umorismo si legano perfettamente in un gioco continuo, ricco di colpi di scena.

«Fortezza in Opera è l’accordo di espressioni eterogenee, che nel principio di partecipazione e collaborazione intendono dare vitalità a una espressione alternativa all’apparato di aggregazione, di artificio e di maniera», sottolinea l’attore e regista Salvatore della Villa. «È l’intento di costruire un luogo di riferimento, un motore culturale che contenga integralmente un pensiero culturale e artistico ampio, innovativo, di ricerca e di sperimentazione, laddove come dice Paul Gauguin “L’arte o è imitazione o è rivoluzione”». Il Teatro sotterraneo sorge nel frantoio ipogeo del cinquecentesco Palazzo Bacile di Castiglione che prende il nome dalla nobile famiglia che ancora oggi vi risiede. «L’anima di un paese si deve cercare nella storia, nelle tradizioni e nella bellezza che la sua gente ha lasciato. La nostra nazione potrà ridestarsi quando capirà che il suo dna non è quello di una potenza industriale, ma quello di un contenitore di bellezze uniche, di una fucina d’idee in grado di essere il laboratorio creativo del Mondo. Così ragionando, mia moglie ed io abbiamo deciso di ridare vita a un luogo della memoria, carico di fascino, storia e storie», precisa Fabio Bacile di Castiglione.

La programmazione proseguirà poi in maniera molto articolata e varia. Nella sezione Teatro S (ore 20.30 - ingresso 10/7 euro) la rassegna ospiterà Alibi Artisti Liberi Indipendenti con “Muttura” (9 dicembre), Laboratorio Duende Teatrodanza con “Rewind” (25 gennaio), “Spicilegium Pasolini” (5 marzo), “Il Dibattito” della Compagnia SDV/Témenos (10 marzo), un ricordo di Salvatore Toma (17 marzo), “Vox Poetica” della Compagnia Sdv in occasione della giornata mondiale della poesia (21 marzo), “L’avventura di un povero cristiano” per la regia di Fabrizio Saccomanno (2 aprile), “Confiteor” del Teatro della Fede di Giovanni Testori (12 aprile) e un viaggio musicale e letterario nell'universo di Roberto Vecchioni con Michele Cortese e Marco Antonio Romano (21 aprile).


La “Tirata d’Attore” (ore 20.30 - ingresso 7 euro) accoglierà invece Enrico Lo Verso in “Uno Nessuno e Centomila” (18 dicembre - ingresso 20/15 euro), Salvatore Cosentino in “Un diritto… messo di traverso” (13 gennaio), Melania Fiore ne “La castellana” di Giuseppe Manfridi (20 gennaio), Renato Grilli in “Sotto sotto” (10 febbraio), Fabrizio Saccomanno con “Parole Date” (12 febbraio), Simone Franco con “Dietro al paesaggio” (24 febbraio), Liliana Putino con “Una nessuna centomila” (3 marzo), Annamaria Colomba e il suo “Prima che venga domani”, Giuseppe Pezzulla con la prima di “Sognavo di vivere a Broadway e mi ritrovo a Porto Badisco a bere pastis” e, infine, Salvatore Della Villa e il suo Don Chisciotte con musiche di Gianluigi Antonaci (12 maggio).

Nelle “Concertazioni” (ore 20.30/domenica ore 20 - ingresso 5 euro) appuntamento con La Cantiga de la Serena, nuovo progetto di Fabrizio Piepoli, Giorgia Santoro e Luca Tarantino (4 dicembre), Ensemble Concentus (27 dicembre), Blues Stories con Salvatore Della Villa, Claudio Tuma, Franco Chirivì, Franco De Donno (4 gennaio), la presentazione di “Stidda di luci, Giancarlo Simonacci piano works”, nuovo disco di Francesco Negro (15 gennaio), il duo composto da Donatello Pisanello e Lamberto Prodo degli Officina Zoè (22 gennaio), il piano solo di Alessandro Mariano (29 gennaio), il concerto di Luigi Mariano, Cristina Verardo che con Salvatore della Villa presenteranno anche un omaggio a Giorgio Gaber e Fabrizio De Andrè (17 febbraio), Kemet (5 marzo), Ensemble Concentus (12 marzo), la pianista Valeria Vetruccio (26 marzo), la “Via Crucis” con padre Serafino Marinosci (2 aprile), una conferenza concerto con il neuropsichiatra Antonio Montinaro (27 aprile), il clavicembalo di Francesco Scarcella (7 maggio) e Atto in Opera della Compagnia Federiciana (20 maggio).

Tre gli appuntamenti di Alla scèrza (ore 17 - ingresso 5 euro) dedicati al Teatro Ragazzi. Il 30 dicembre il Teatro Le Giravolte propone “I Musicanti, 4 amici in viaggio”; il 19 febbraio Carla De Girolamo metterà in scena “L’arco di Atalanta”. Infine il 9 aprile ala Compagnia ArteconDita sarà a Spongano con “La Principessa cieca”. Le letture sotterranee (ore 18 - ingresso libero) coinvolgeranno gli autori Livio Romano (20 novembre), Angelo Donno (4 dicembre), Paolo Vincenti (15 gennaio), Giuseppe Manfredi (20 gennaio), un ricordo di Rina Durante e del suo romanzo “La malapianta” (22 gennaio), Giuseppe Pascali e l’editore Giuseppe Laterza (29 gennaio), Matteo Greco (21 marzo), Antonio Monte (26 marzo), Eugenio Imbriani (27 aprile), P. Alfredo Scarciglia (7 maggio) e le Sette pagine bianche di Fabio Bacile di Castiglione. Infine quattro focus (ore 18 - ingresso libero) con “Per adesso resto nel Salento” (11 dicembre) e “Conversazioni a sud est” (12 febbraio) a cura di La scatola di latta, La giornata della memoria (27 gennaio) e una rassegna di cortometraggi (23 aprile). 

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