Unisalento: microscopia elettronica per lo studio dei materiali biologici

Finanziamento europeo al Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento per potenziare l’infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC

Finanziamento europeo di 4,350 milioni di euro al Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento per potenziare l’infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC (Central European Research Infrastructure).

In 32 mesi il collegio Fiorini (complesso Ecotekne, Lecce) vedrà l’allestimento di un nuovo laboratorio di microscopia elettronica per lo studio dei materiali biologici, di interesse della medicina di precisione e in grado di investigare la materia a livello atomico tramite innovative metodologie che non danneggiano la struttura della materia.

Cuore del laboratorio, un microscopio elettronico olografico con caratteristiche tecniche e potenzialità unico in Italia. Un risultato possibile grazie all’approvazione e al finanziamento del progetto Bio-Open Lab, guidato dal professor Lucio Calcagnile, ordinario di Fisica applicata, direttore del CEDAD - Centro di Fisica applicata, datazione e diagnostica e membro del comitato scientifico dell’ISUFI, e dalla professoressa Rosaria Rinaldi, ordinaria di Fisica della materia, membro del comitato direttivo dell’ISUFI e responsabile dei laboratori di Nanomedicina e Nanobiotecnologie. Alla realizzazione del nuovo laboratorio collaborerà il dottor Elvio Carlino del CNR-IMM di Lecce, già responsabile scientifico del CNR-IOM di Trieste ed esperto di microscopia elettronica a risoluzione atomica di fama internazionale: Carlino ha ideato le metodologie che saranno implementate e ulteriormente sviluppate grazie alla infrastruttura in realizzazione a Lecce.

L’infrastruttura europea di ricerca CERIC-ERIC è un consorzio per la ricerca d’eccellenza cui partecipano Austria,  Italia,  Repubblica Ceca, Romania, Serbia e Slovenia e al quale aderiranno anche Ungheria,  Polonia e Croazia. Il laboratorio in allestimento a UniSalento, che si aggiungerà quindi a una rete di tecnologie avanzate disponibili in vari laboratori europei, consentirà la determinazione delle proprietà dei materiali a livello atomico ed utilizzerà una configurazione originale di tecnologie per studiare varie tipologie di materiali organici. Applicazioni possibili per le scienze della vita, la medicina di precisione e lo sviluppo di nuove metodologie per lo studio di materiali sensibili al danno da radiazione. Numerosi i ricercatori europei che potranno essere interessati all’utilizzo di questa facility di ricerca, mentre sono già in programma specifiche iniziative per l’alta formazione di specialisti del settore.

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