"Non è il giorno dell'amarezza, ma dell'orgoglio". Il sindaco incoraggia i suoi

Nell'incontro con cronisti e sostenitori, Salvemini si presenta provato ma sereno: "Con o senza di me, c'è una classe dirigente pronta". Delli Noci sul futuro: "Ne discuteremo, ma indietro non si torna"

Salvemini, Delli Noci, consiglieri e assessori.

LECCE - "Non è il giorno dell'amarezza ma dell'orgoglio, quello di aver servito la propria città con impegno, trasparenza e rigore". Quando Carlo Salvemini le annuncia, le dimissioni sono già cosa fatta e formalizzata: davanti a cronisti e sostenitori, con accanto il vice sindaco Alessandro Delli Noci e con dietro assessori e consiglieri (non c'è Massimo Fragola di Andare Oltre), si è presentato provato ma sereno.

L'andamento del consiglio comunale che ha deliberato, grazie alle astensioni del centrodestra, la manovra di riequilibrio dei conti pubblici, ha prodotto nel sindaco la conferma delle sue intenzioni, già comunicate in una precedente seduta di novembre quando il gruppo di Prima Lecce, per la prima volta dall'accordo di marzo, gli ha fatto mancare i voti per l'approvazione di una delibera ritenuta importante: quella sulla viariazione di assestamento del bilancio. E così, portato a compimento il secondo provvedimento necessario, dopo aver incassato il 31 dicembre il via libera all'unanimità il rinnovo delle convenzioni con la Lupiae Servizi, Salvemini ha rimesso il suo mandato dopo aver riunito per un'ultima volta la sua squadra. Il tenore della dichiarazioni di una pur titubante Laura Calò - a lei, non a caso, il caporgruppo Antonio Finamore ha lasciato l'onere dell'intervento - ha trasmesso un giudizio completamente negativo sull'operato del sindaco e le conseguenze sono state quelle preventivate.

Salvemini ha rivendicato il lavoro svolto dalla sua amministrazione e ha spiegato che le sorti della città prescindono dalle sue personali: domani partirà per tre giorni, per motivi di lavoro (è il presidente di una cooperativa di distribuzione di libri per la scuola) e poi valuterà il da farsi, tenendo ben presente che la scadenza elettorale è quella di fine maggio. Con o senza di lui, ha però detto, c'è una classe dirigente che si è formata in questi mesi e che ha tutte le carte in regola per ripresentarsi alla valutazione dei cittadini. Saranno diversi i passaggi da affrontare prima di una decisione. D'altra parte Delli Noci ha dichiarato che riunirà le sue liste civiche per decidere il cammino da fare, ma ha escluso categoricamente un riavvicinamento al centrodestra di Roberto Marti e Paolo Perrone: "Chi ha intrapreso la strada del cambiamento non può tornare indietro, dall'altra parte ci sono sempre gli stessi".

Il sindaco uscente ha difeso ancora una volta il tentativo di dare continuità all'azione amministrativa dopo la sentenza del Consiglio di Stato, quella che ha sancito l'anatra zoppa. In alternativa, ha ricordato ci sarebbe stato obbligatoriamente un lungo periodo di commissariamento che la città non si poteva permettere. E a chi gli ha chiesto se c'è qualcosa di cui è rammaricato e qualcosa di cui si sente fiero, ha risposto: "Diciotto mesi su sessanta potenziali di una consiliatura sono pochi, ma sono orgoglioso di poter dire che l'esercizio del potere non mi ha cambiato di una virgola; mi sono invece sforzato di modificare l'esercizio del potere in questa città". Sul punto è poi tornato Delli Noci: "Abbiamo constatato in questi mesi un livore eccessivo, come se aver fermato la gestione proprietaria della cosa pubblica sia stato vissuto come maltolto".

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Commenti (7)

  • Su Lecceprima tutti favorevoli a Salvemini. Giusto cosi'.Ma leggere alcuni commenti altri social mi fa incupire.E' possibile che i leccesi si siano dimenticati i disastri del binomio Poli\Perrone. E' possibile che i leccesi abbiano dimenticato i 23 milioni di euro spesi per filobus ,non utilizzato da nessuno? E' possibile che Marti abbia ancora voce in capitolo dopo che e' stato indagato per lo scandalo Case Popolari? Un po' di memoria storica non guasterebbe.

  • Continuate così

  • Meglio cosi.....nn poteva andare avanti con i ricatti dei consiglieri finamore e gigante ......questa volta bisogna vincere da soli come merita una persona corretta come Salvemini

  • Come si è dimostrato....l onesta nn paga mai......comunque 6 è rimarrai un signore la S maiuscola.adesso si capisce perché Perrone ha voluto salvare la lupie a tutti i costi.....saranno voti x maggio......e magari serviranno alla vittoria di chi ha truffato i Lecce ad i tra case popolari settelaquare filobus ..ecc ecc.grazie ancora Salvemini.

  • nooo ora che si vedevano i cambiamenti GRAZIE A SALVEMINI....mi dispiace. Carlo ricandidati siamo con te. FORZA NON CI ABBANDONARE.

  • Forza Carlo, non mollare e r candidati con la tua squadra ! Ti appoggeremo sempre. I leccesi con onore sono con te.

  • Ha fatto benissimo il Nostro Sindaco ha dare le dimissioni, dimostrando alla Città che gli uomini non sono tutti uguali. Domandiamoci se siamo contenti di entrare nel Cimitero con la macchina, se verranno tolte le isole pedonali, se sul lungomare di San cataldo si autorizzeranno a costruire chioschi e chioschetti, se la piazza delle poste si autorizzerà la presenza di bancarelle, se i nostri soldi serviranno a costruire le strutture di Settelacquare, e poi per finire se saremo contenti di occupare gli ultimi posti nella graduatoria delle Città italiane. Ma noi sia leccesi !!!

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