Fare del "Galateo" un hotel: il progetto presentato a Cannes

La Regione porta l'ex sanatorio leccese al salone internazionale, insieme ad altre strutture di Vieste e Castellaneta. E ci sarebbero già investitori interessati all'affare

Alcune prospettive del "Galateo" (Luca Capoccia Photo).

BARI – E’ stato prima in parte trasformato in ricovero per gatti randagi. Si è parlato nel tempo anche di fondi per il recupero e realizzare un parco pubblico in quell’immenso giardino che lo circonda, un polmone verde praticamene abbandonato a se stesso.

Intanto, nel maggio dello scorso anno, l’ennesimo atto vandalico nell’edificio, con carte bruciate e intervento dei vigili del fuoco. Ora, il progetto per farne un albergo di lusso. Che sia la volta buona?

Al centro di tutto, l’ex sanatorio “Galateo” di Lecce, costruito nel 1929, come ricorda la Regione Puglia, che ne è proprietaria tramite la società di cartolarizzazione Puglia valore immobiliare, e che deve necessariamente realizzarne qualcosa per far rivivere questa costruzione a metà strada tra razionalismo e liberty. Sono anni che si parla di come sfruttare un immobile d’indubbio fascino ma che la trascuratezza ha trasformato in una sorta di castello dei fantasmi a due passi dal centro.

Eppure, con il suo ingresso principale che si affaccia su viale Rossini, un edificio alto cinque piani, circondato da pini, palme ed essenze vegetali, il “Galateo” si trova in una posizione a dir poco strategica. Collocato quasi all’ingresso di Lecce per chi proviene da Maglie, da qui il borgo antico si raggiunge con una salutare passeggiata di una decina di minuti, massimo un quarto d’ora andando piano. E l’idea dell’hotel, a questo punto, deve essere sembrata la migliore.

Il progetto, che sarà presentato al Mipim 2017, prevede dunque la ristrutturazione e la conversione dell’ex-ospedale in struttura turistico-ricettiva, attraverso l’adeguamento architettonico e impiantistico. E il Mipim sembra una delle piazze migliori per esibirne il pregio, visto che è ritenuto il principale salone internazionale dedicato all’immobiliare. E' in programma a Cannes dal 14 al 17 marzo.

La Regione Puglia partecipa per la seconda volta portando con sé non solo il Galateo, ma anche il villaggio Baia dei Campi di Viestela masseria Bozza di Castellaneta. L’obiettivo dichiarato: cercare investitori per valorizzare queste strutture e dare impulso all’economia turistica in Puglia. L’anno scorso a Cannes si registrarono 23mila partecipanti e più di  2mila e 600 espositori, in rappresentanza di novanta Paesi. E la Puglia è oggi l’unica regione del Mezzogiorno a partecipare all’evento nella collettiva italiana, all’interno del “Padiglione Italia”.

Secondo quanto riferisce la Regione, sarebbero già quaranta le società interessate ai tre progetti pugliesi. Tanto che Puglia Sviluppo, società che si occupa di attrazione degli investimenti, ha già elaborato un’agenda di appuntamenti. Si tratterebbe soprattutto di investitori di alto profilo e gruppi che gestiscono catene internazionali di alberghi.

I progetti pugliesi saranno presentati, in particolare, domani, 15 marzo durante l’Italian Day, nel corso della sessione pomeridiana, dall’assessore regionale alla Pianificazione erritoriale, Anna Maria Curcuruto.

“Si tratta – spiega – di un’occasione per valutare  come è orientato il mercato immobiliare internazionale e per affrontare, a nostra volta, scelte adeguate sia per la valorizzazione e alienazione degli immobili regionali, sia per impostare coerentemente la programmazione dei fondi europei in maniera integrata tra i vari assi di finanziamento. La scelta deve utilizzare i finanziamenti pubblici come elemento moltiplicatore e propulsore di ulteriori investimenti privati. Tutto ciò garantendo la sostenibilità economica e ambientale e la certezza dei tempi per l’attuazione degli investimenti”.

“L’Italia – aggiunge l’assessore Curcuruto – è tornata ad attrarre grandi investitori e questo è tanto più vero nel mercato immobiliare nel quale i prezzi sono scesi per via della crisi e continuano a mantenersi bassi. La Puglia in questo contesto gioca da protagonista per la valorizzazione dei beni turistici e culturali per i quali è considerata fortemente attrattiva”.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico e all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone, aggiunge: “La Puglia  è una destinazione turistica dal successo crescente. Con questa iniziativa intendiamo raggiungere tre obiettivi fortemente concatenati fra loro: attirare investitori, valorizzare il nostro patrimonio, attrarre turismo di qualità. In questo senso strutture come il Galateo, la masseria Bozza e il villaggio Baia dei Campi collocati in posizioni strategiche o in scenari mozzafiato, hanno un potenziale enorme, senza contare il fatto che stiamo recuperando beni già esistenti senza costruirne di nuovi”.

MA C'è CHI E' CONTRARIO

"I fallimenti della pubblica amministrazione non si riversino sul patrimonio comune che, al contrario dev'essere reso fruibile a tutti e non solo a fasce minoritarie ed elite". Giovanni D'Agata, presidente dell'associazione Sportello dei diritti, si schiera contro l'idea dell'albergo privato di lusso "sulla base del modello di project financing". E spiega: "Non è la prima occasione, infatti, che l'associazione interviene su questioni analoghe come quella della vicenda del Regina Pacis che era di proprietà della Curia, solo che questa volta la questione è anche più fondata perchè l'ex sanatorio è certamente un bene pubblico e perciò non deve finire nelle mani di pochi".

"È assurdo, infatti, che l'incapacità di ripensare ad una sua destinazione pubblica e gli anni di abbandono, possano essere delle esimenti per consentire queste opere di privatizzazione di patrimoni della collettività che altrimenti potrebbero essere adattati per la fruizione pubblica nei campi più disparati attraverso, solo per fare un esempio, la sistemazione di uffici pubblici, quali quelli di altri enti". E a suo avviso, struttura e parco "potrebbero essere da una parte destinati al comune di Lecce per devolvere ad una zona periferica uffici comunali e centralizzarli in un'unica sede senza ulteriore consumo di suolo per realizzarne dei nuovi e dall'altra quale nuovo polmone verde della città, attrezzato per tutti".

Nemmeno l'ex sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, di Forza Italia, è tenera nei giudizi. "Le istituzioni pugliesi non finiscono mai di stupirci per la improvvisazione dei loro interventi", commenta. "Oggi leggiamo che per l'ex ospedale Galateo, la regione presenta addirittura  al Salone Internazionale dell'immobiliare di Cannes, un progetto che prevede la ristrutturazione e la conversione dell'immobile in una struttura turistico-ricettiva".

"C'è da chiedersi - prosegue - se la regione sia a conoscenza che il consiglio comunale di Lecce ha approvato una mozione per l'utilizzo del Galateo a fini socio-sanitari. Gradiremmo sapere tra l'altro se sempre la regione è a conoscenza  che c'è in itinere un Pug ancora dai contorni molto sfumati per i cittadini leccesi i quali non sanno per esempio se l'amministrazione comunale è d'accordo sul progetto regionale e in questo caso con quale documento amministrativo è stato bypassato l'indirizzo del Consiglio comunale". 

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