Oltre la divisa, l'uomo: la solidarietà del poliziotto e l'aiuto per chi ha bisogno

Si chiama Andrea e nella giornata di oggi ha riempito le stanze dell’Ufficio Migrantes di giocattoli, capi di vestiario e generi alimentari

LECCE - E’ arrivato in via Tasselli numero 10, davanti all’ingresso dell’Ufficio Migrantes, con un furgone bianco e la propria auto carichi di pacchi e buste che contenevano giocattoli, capi di vestiario e generi alimentari, sotto gli occhi sbigottiti dei ragazzi che animano il centro e dei residenti della strada: il vice sovrintendente della Polizia di Stato, Andrea Tondo, ha dimostrato ancora una volta che dietro la divisa ci sono la solidarietà e l’umanità di chi riconosce il bisogno altrui. 

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“Chi svolge un servizio di emergenza, dal poliziotto al carabiniere, dal 118 al vigile del fuoco, ha sicuramente una duplice funzione sociale”, spiega il buon samaritano vice sovrintendente Tondo. “Oltre a quella strettamente legata all’emergenza vi è il lato meno visibile ma altrettanto importante dal punto di vista sociologico”.

E infatti, il poliziotto Andrea Tondo, confrontandosi quotidianamente con situazioni di disagio sociale ha sempre preferito rimanere nell’ombra mentre ha aiutato intere famiglie di migranti, percependo i loro bisogni reali: lo fa da quindici anni, da quando in servizio a Milano, in forma silenziosa, ha iniziato ad aiutare un clochard italiano che viveva sotto il ponte di Piazza Carbonari.

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“Poi di volta in volta, nel corso degli anni, ho aiutato le persone in difficoltà, conosciute il più delle volte durante il servizio di volante – ci racconta. Dopo il mio trasferimento a Lecce ho avuto la fortuna di incontrare un ragazzo senegalese, Ablaye Seye, che si è ben integrato in città e con il quale è nata una bella amicizia”.

E, dunque, “Ritrovarsi fratelli” non è solo il titolo dell’ultima opera di narrativa del poliziotto-scrittore, portatrice di un grande messaggio di solidarietà, ma la realtà che Andrea Tondo e Ablaye Seye, vicepresidente dell’associazione Teranga vivono da poco più di cinque anni, da quando in una fredda notte l’uno ha avuto bisogno dell’intervento dell’altro.

“Sono arrivato a Lecce con mia moglie nel 2009, e poi sono nate le mie due figlie”, racconta Ablaye Seye, ormai punto di riferimento per l’intera comunità multiculturale che vive a Lecce. “Torno a casa da mia madre, poi vengo di nuovo qui, giro il mondo, ma torno sempre a Lecce perché è tanto bella”, aggiunge, mentre con i suoi amici aiuta il poliziotto Andrea a scaricare prima il furgone e poi l’auto.

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“Dal primo contatto con lui ho visto una persona con un cuore grande e subito gli ho detto cosa ci serviva per vivere ma anche cosa dovevamo fare per prendere la strada giusta. Invece di essere una persona che fa paura, lui ci porta il sorriso – prosegue emozionato- oltre alla divisa ci dimostra in primis che le persone si devono aiutare”.

E l’insegnamento del poliziotto Tondo l’ha così toccato nel profondo che a nome dell’associazione Teranga e di tutti i migranti che nella città di Lecce sono alla ricerca della speranza e della serenità, ha scritto una lettera al Questore Andrea Valentino per dire “Grazie. Perché Andrea Tondo non lo fa solo per i senegalesi ma per tutti gli stranieri del posto. Come Babbo Natale a dicembre ci ha portato le cose che servivano. E lui, oltre alle parole, ci ha portato i fatti”.

E chi ha assistito ai “fatti”, nel pomeriggio di oggi, 14 gennaio, è stata anche l’assessora ai Servizi sociali, Silvia Miglietta, che personalmente ha voluto ringraziare ed elogiare le nobili azioni di un poliziotto sempre troppo discreto: “L’iniziativa di Andrea Tondo ci dimostra come una richiesta di aiuto e di solidarietà possa avere una risposta meravigliosa grazie alla generosità di chi ha deciso di donare questo materiale che oggi ha riempito tutte le stanze dell’Ufficio Migrantes – commenta l’assessora. Faccio appello a chiunque vorrà venire a donare: la colonna portante dell’Ufficio, Mariagiovanna Maio di “Popoli e culture” è qui ad attendervi”.

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Ablaye Seye ha colto l’occasione di questa visita per informare l’assessora Miglietta che ha anche spedito una lettera alla Provincia di Lecce, per chiedere la disponibilità di un locale in cui potersi incontrare con i ragazzi e discutere su come fronteggiare le necessità e i bisogni di tutti. “Sul cellullare ho appuntato circa mille domande che mi pongono quotidianamente, ma non riesco a rispondere a tutte. Per cui chiediamo alla Provincia di venirci incontro fornendoci un locale dove incontrarci”.

“Vorrei portare un piccolo contributo, perché essere un migrato non vuol dire essere un punto negativo in più. Ma, anzi, essere una risorsa e far parte della città perché siamo tutti fratelli e sorelle” conclude abbracciando il poliziotto Andrea Tondo e la bontà degli amici che con il passaparola hanno riempito un furgone e un’auto.

E ricordiamo che, come afferma la presidente Mariagiovanna Maio di “Popoli e culture”: “La solidarietà si manifesta anche al di là del bene materiale, con l’integrazione, l’attenzione e l’interazione. Accorgendosi che gli immigrati sono nostri compaesani e cittadini”.

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