Il Lecce pareggia a La Spezia e chiude l'andata al quarto posto. Bis di Scavone

Il centrocampista, nella ripresa, segna ancora di testa dopo il gol al Padova. I liguri erano andati in vantaggio su rigore con Ricci per fallo di mano di Petriccione. Adesso tre settimane di stop

LA SPEZIA - Con un pareggio per 1 a 1 a La Spezia, il Lecce ha chiuso il girone di andata al quarto posto, con 30 punti all'attivo grazie a otto vittorie e sei pareggi (quattro le sconfitte). La formazione di Liverani arriva al giro di boa nel gruppetto di testa, dove solo il Palermo, al momento, sembra avere chiaramente qualcosa in più delle altre. Il bilancio parziale, dunque, non può che essere lusinghiero e mette i giallorossi nella condizione di ripartire, tra tre settimane, tra le protagoniste del torneo dopo esserne stata l'autentica rivelazione. Al Via del Mare, il 19 gennaio, sarà di scena il Benevento.

In terra ligure il Lecce è sceso in campo con la coppia dei centrali difensivi formata da Lucioni e Bovo, con la conferma di Armellino come interno di centrocampo e Mancosu dietro le punte, La Mantia e Palombi. Gli aquilotti di mister Marino, pur consapevoli di avere meno autonomia nella gambe per aver disputato il turno infrasettimanale (quando il Lecce ha riposato), sono partiti in quarta prendendo alla sprovvista gli avversari, troppo schiacciati e in difficoltà nel contenere il movimento della linea mediana spezzina sostenuta dagli esterni De Col e Augello. Liverani ha urlato a più non posso nei confronti dei suoi, ma senza che questo producesse un cambio di passo.

Così, dopo i tentativi di Ricci e Vignali, lo Spezia ha trovato il vantaggio con un rigore causato da un tocco di mano di Petriccione messo fuori tempo da una deviazione in corsa di Mora. Ricci non lascia scampo a Vigorito, è il minuto 13. Incassata la rete, il Lecce reagisce: al 15' va vicino al pareggio con un colpo di testa di Bovo, al 22' insiste con un tiro di Mancosu, poi con una girata di La Mantia che al 37', tutto solo, colpisce malamente di testa. I padroni di casa hanno un altro sussulto nel finale di frazione quando Vigorito prima neutralizza un tiro debole di Vignali, ma da posizione molto ravvicinata, e poi vola a deviare in angolo un tiro a sorpresa di Mora che aveva notato l'estremo dei salentini fuori dai pali. 

Nella ripresa il Lecce aumenta i giri del suo motore giocando stabilmente nella metà campo avversaria: al 55' Pettinari prende il posto di La Mantia e ha subito una buona opportunità di testa, tre minuti dopo tocca a Falco rilevare Petriccione, non certo nella sua migliore giornata. Marino risponde richiamando Bartolmei, sostituito da De Francesco. Sono sempre gli ospiti a dettare il ritmo, con Falco che migliora l'efficacia della manovra grazia alla sua capacità di saltare l'uomo e di andarsi a prendere la palla anche in posizione arretrata. Al 64' Pettinari colpisce ancora di testa, anticipando Palombi già pronto alla battuta a rete. La pressione dei giallorossi è costante anche se Lamanna non deve fare straordinari. Certo è che il portiere dei liguri nulla può quando Scavone di testa corregge in rete, con grande caparbietà, un cross di Venuti.

Trovato il pari, il Lecce accarezza il sogno della vittoria. Mancosu sfiora il gran gol con un tiro al 71', poi ci prova Falco, ma al minuto 78 Okereke, che al 66' aveva preso il posto di un buon Gjasi, va vicinissimo alla marcatura: Lucioni tergiversa e non anticipa sul lancio dalla trequarti, l'attaccante controlla la sfera e col piatto sinistro indirizza verso il primo palo, per fortuna dei salentini senza trovare la porta. Questo episodio, insieme alla sostituzione di Venuti con Meccariello (79'), spegne gli ardori del Lecce dopo una mezzora di controllo totale della partita che si conclude con un pareggio che accontenta tutti e che consente alla squadra di Liverani di guardare al futuro con rinnovata fiducia. 

Il tabellino di Spezia-Lecce 1 a 1

Spezia (4-3-3): Lamanna; De Col, Terzi, Capradossi, Augello; Bartolomei (62' De Francesco), Ricci, Mora; Vignali, Gyasi (66' Okereke), Pierini (77' Bidaoui). A disposizione: Crivello, Giani, Crimi, Gudjohnsen, Bastoni, Manfredini, Acampora, Bachini, Barone. Allenatore: Marino

Lecce: (4-3-1-2): Vigorito; Venuti (79' Meccariello); Lucioni, Bovo, Calderoni; Armellino, Petriccione (58' Falco), Scavone; Mancosu; La Mantia (55' Pettinari), Palombi. A disposizione: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Tabanelli, Fiamozzi. Allenatore: Liverani

Marcatori: 13' Ricci (rig), 68' Scavone
Ammoniti: 28' Bovo, 41' Vignali, 48' Mora, 55' Petriccione, 64' Capradossi, 71' Palombi, 74' Venuti

Arbitro: Ghersini di Genova; assistenti: Dei Giudici di Latina e Bercigli di Valdarno; quarto ufficiale: Maggioni di Lecco

Risultati e classifica della 19esima giornata

Risultati: Foggia-Verona 2 a 2; Ascoli-Crotone 3 a 2; Salernitana-Pescara 2 a 4; Venezia-Carpi 1 a 1; Cittadella-Palermo 0 a 1; Cremonese-Perugia 4 a 0; Benevento-Brescia 1 a 1; Livorno Padova 1 a 1; Spezia-Lecce 1 a 1

Classifica: Palermo 32; Brescia e Pescara 32; Verona e Lecce 30; Benevento 29; Cittadella, Perugia e Spezia 26; Ascoli e Salernitana 24; Cremonese 22; Venezia 21; Cosenza 19; Carpi 17; Livorno 15; Foggia e Crotone 13, Padova 12

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