A Venezia il Lecce pareggia: botta e risposta tra Citro e Palombi

I giallorossi giocano abbastanza bene ma non concretizzano la mole di gioco prodotta. I lagunari, sornioni, ne approfittano e sfiorano anche la vittoria nel finale. Contatto molto dubbio su Venuti

LECCE - Non va oltre il pareggio il Lecce impegnato a Venezia nel posticipo del lunedì. Sono stati i padroni di casa a sbloccare il risultato, al minuto 50 con Citro, ma i giallorossi hanno rimesso la gara in equilibrio nell'azione successiva, con gol di Palombi che ha toccato così quota otto reti in questa stagione.

Il match, soprattutto nel primo tempo, è stato condotto dalla squadra di Fabio Liverani che, tuttavia, non ha saputo dare concretezza alla mole di gioco sviluppata: tanti i cross, di cui molti calibrati non al meglio, qualche interessante tiro dal limite dell'area e un palo su cross di Venuti dal fondo. I locali hanno limitato al massimo i danni e hanno pure fallito una clamorosa opportunità con Citro che prima ha intercettato sulla trequarti un passaggio sbagliato da Vigorito e poi si è fatto respingere dal portiere, in scivolata, il tentativo di battere.

A parte questo svarione, il Lecce era parso nei primi 45 minuti di un livello superiore, tentando di fare la partita secondo la propria identità di gioco. Haye ha vinto il ballottaggio con Tabanelli per prendere il posto di Scavone e si è disimpegnato abbastanza bene: dai suoi piedi sono passate molte delle azioni degli ospiti. Quando però sembrava che i salentini potessero affondare il colpo, e dopo un altro legno scheggiato su tiro di Calderoni sporcato dal portiere Vicario al 47', sono stati i lagunari a portarsi avanti in una situazione in cui i centrali del Lecce, Lucioni e Meccariello, hanno lasciato troppa libertà a Citro comunque abile a girare in porta un cross di Pinato, giunto sul fondo con troppa facilità. Fuori posizione Venuti e non tempestiva la chiusura di Petriccione. 

Buon per i salentini che il pareggio non si sia fatto attendere: cross di Petriccione, sponda di testa di La Mantia, Mancosu non arriva per un soffio, ma alle spalle del capitano c'è Palombi che di testa gira in rete. Il Lecce tira un sospiro di sollievo e riparte con l'obiettivo di trovare il gol vittoria, ma non il tema della gara non cambia: manca sempre il peso necessario per dare sostanza alle buone intenzioni, gli ingressi di Tabanelli per Haye e Tumminello per La Mantia non danno la svolta sperata, e anzi sono i padroni di casa a rendersi più pericolosi.

Appena entrato in campo al posto di Lombardi, al minuto 65, Vroni prolunga di testa sul secondo palo dove Bocalon è in leggero ritardo; all'84' invece batte a colpo di sicuro a tre metri da Vigorito, ma l'estremo leccese, con una reazione felina, intercetta con una mano la deviazione di testa. Per i salentini resta il tempo di una recriminazione: all'86' Venuti cade in area di rigore. Il laterale destro, bravo a entrare in area di rigore, viene sbilanciato prima nel contrasto e poi, quando l'avversario è già per terra, ostacolato dal suo corpo: il contatto c'è, ma l'arbitro Giua lascia proseguire.

Dopo cinque minuti di recupero, e con Falco in campo per Tachtisidis dall'82' alla ricerca del colpo vincente, la partita finisce sul punteggio di 1 a 1. Il Lecce si ritrova al quarto posto con 35 punti, scavalcato dal Benevento che ha lo stesso numero di gare dei salentini, 21, mentre Brescia e Palermo, che hanno 42 e 41 punti, ne hanno una in più. Domenica prossima al Via del Mare è di scena il Livorno.

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Commenti (11)

  • D'accordissimo con Cesare. Dobbiamo solo vincere, dimenticando che in campo ci sono due squadre. Ottimo pareggio in trasferta, siamo 4° con una partita in casa da recuperare. Bravo mister Liverani. Avanti cosi.

  • nel calcio di oggi se fai la signorina in campo aspetti perché non hai preparazione e non corri non fai pressing non togli la palla all'avversario questi prima o poi capiscono che sei scarso e ti fanno gol che poi nella fattispecie potevano essere piu' di uno……..squadra ne carne ne pesce da meta' classifica direi anonima

  • Davvero grottesco quando si vince non c'è un commento quando si pareggia fuori casa, facendo ottimo risultato oltretutto, ecco comparire i soliti allenatori del caso. Davvero grottesca la popolazione di questa città. Manco per la squadra de calcio se salva.

    • è l'amarezza unita alla voglia ed alla speranza di fare meglio che, probabilmente, induce tanti come me a scrivere qualcosa. Ci stava vincere, il rigore non lo so, ecc. Fatto sta che se il (grande) mister riuscisse a trovare delle soluzioni diverse, per esempio, ai cross di Calderoni che, povero, purtroppo non riesce a fare meglio, sarebbe meglio x tutti...o no?

  • Ma se andiamo in A giocheremo in uno stadio fatiscente e con la EST chiusa? Meglio non andarci

  • Chi segue tutta la B ha capito che l'unica squadra di livello superiore e' il Bs che segna quando vuole. Le altre piu' o meno sono sullo stesso livello. Noi fatichiamo a fare una rete e se poi perdiamo la palla a meta' campo siamo perduti come ieri sera e con BN. Detto questo stiamo facendo un bel campionato e non lamentiamoci perche' eravamo partiti per salvarci in un campionato a 19 ed invece siamo in zona playoff!

  • La squadra mi è piaciuta molto da un punto di vista tecnico, mentre dal punto di vista agonistico è mancata un po' di fame e cattiveria. Il Lecce ha dimostrato di essere superiore al Venezia e con un po' più di cinismo avrebbe fatto bottino pieno. Bravo Liverani!

  • Prima di scendere in campo hanno bevuto camomilla al posto del te?

  • certo che è un peccato creare tutta quella mole di gioco e pungere poco; Calderoni macina km su km ma è negato sui cross e ci arriva stanco o se li fa intercettare dai difensori, però il gioco passa troppo spesso dalle sue parti; guarda caso l'assist è arrivato da un altro giocatore. Ogni volta che crossa Calderoni "un'azione muore"; la cosa si ripete. Poi aggiungerei che mi è sembrato che tutta la squadra si è fatta arretire da un Venezia troppo sornione ma più furbo di noi. Ieri è mancato a tutti un qualcosina in più per vincere. Aggiungiamo poi che non è il caso di aspettarci rigori che altrove "fioccano". Dai, scusate ma sono rimasto un pò amareggiato.

  • forse dal Lecce si pretende troppo.. queste partite si devono vincere facile se sei una squadra di serie A. evidentemente ci siamo un po' illusi.. la squadra sarà pure la rivelazione del torneo.. ma se non si riesce a fare un cross teso su 20 alti e lenti.. se tiri 10 calci d' angolo tutti a @#?*%$... e in attacco non segna più nessuno da troppo tempo....

    • Abbiamo solo La Mantia?

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