Lecce si ferma ad un passo dal traguardo. E' Matera la capitale europea della cultura 2019

E' arrivato il verdetto della commissione incaricata di selezionare la candidatura migliore. Occhi lucidi e volti tirati al Must dove staff e amministratori hanno seguito in diretta web la proclamazione. E' la fine di un sogno durato due anni

Una panoramica di Matera.

LECCE - E' Matera la Capitale europea della cultura per il 2019. Superata, quindi, la concorrenza di Lecce, Perugia e Assisi, Cagliari, Siena e Ravenna. La proclamazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini - al quale è stato affidato il compito di dare l'annuncio finale - e i sindaci delle sei città candidate. La città lucana ha ottenuto 7 voti su 13.

La notizia è stata accolta con comprensibile scoramento e delusione da parte dei tanti cittadini che insieme allo staff di Lecce 2019 hanno vissuto la fatidica attesa nella sala conferenze del Must, seguendo la diretta web. Presenti anche molti amministratori, tra cui gli assessori Alessandro Delli Noci, Luigi Coclite, Attilio Monosi, Severo Martini e Gaetano Messuti. Era invece a Roma il primo cittadino, Paolo Perrone, insieme al direttore artistico della candidatura, Airan Berg. 

Trascorsi pochi secondi dalla cocente presa d'atto del traguardo sfumato al fotofinish, è partito un fragoroso applauso che vogliamo immaginare come il giusto tributo in primo luogo ai volontari che per due anni si sono impegnati con grande dedizione perché Lecce diventasse capitale della cultura. 

Per domani, alle 10, era già prevista una conferenza stampa presso il "quartier generale" dello staff di Lecce2019, al primo piano dell'ex convento dei Teatini. In quella sede saranno rese note anche le motivazioni del verdetto che lascia un intero territorio con l'amaro in bocca. Bisogna saper perdere e far tesoro di un'esperienza che comunque ha mostrato quali possono essere, con o senza il riconoscimento di capitale, le direttrici di uno sviluppo sostenibile e partecipato dal numero pià ampio possibile di cittadini. Non ci saranno i milioni di euro che invece pioveranno su Matera, è vero, ma se solo questa avventura avesse contribuito a cambiare la mentalità tendenzialmente autoreferenziale e individualista che la fa da padrona, allora non tutto questo sforzo sarà stato vano.

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