Cava “Arpa”: approvata all’unanimità la mozione in Regione per salvare il sito

Dopo la petizione lanciata dal comitato contrario alla realizzazione della cava estrattiva, che ha raccolto 2mila firme, la lotta in consiglio regionale

Una precedente manifestazione contro la realizzazione della cava.

ALEZIO – Passa la mozione per cercare di salvare la zona destinata a diventare cava estrattiva. Si torna a discutere della cavità “Arpa”, nell’omonima località alla periferia di Alezio, con l’urgenza di porre un freno al consumo del suolo nel Salento. Sulla necessità di tutelare il sito, peraltro a ridosso di un sito archeologico di epoca messapica, si sono espressi anche due esponenti del consiglio regionale: Cristian Casili e Paolo Pellegrino. A Bari, infatti, è stata approvata la mozione “Salviamo l’Arpa”. “Un progetto di trasformazione - a detta del consigliere pentastellato- che metterebbe a rischio un territorio con criticità ambientali, paesaggistiche e agronomiche. Per questo abbiamo sostenuto la petizione promossa dal comitato di cittadini e dal Comune di Alezio”. La mozione, presentata in Regione è passata all’unanimità ed è partita dalla proposta del comitato “Salviamo l’Arpa”: un gruppo spontaneo di residenti aletini e non solo, ambientalisti e politici di più schieramenti, che ha voluto puntare il dito contro la realizzazione di una cava per l’estrazione di materiale argilloso, raccogliendo quasi duemila firme.

“Non possiamo rimanere indifferenti - prosegue Casili - davanti alle richieste che provengono da un territorio già molto compromesso e con una falda superficiale. Il sindaco di Alezio e tutta la comunità sono consapevoli della portata di questa trasformazione del paesaggio e del rischio proveniente dalla realizzazione di una cava in un territorio che presenta una rete idrografica superficiale con carattere permanente. A margine del Consiglio, insieme all’amministrazione di Alezio, ho incontrato gli assessori Stea e Capone, che alla presenza dei dirigenti regionali, hanno valutato le istanze del territorio, in modo da arrivare quanto prima alla chiusura positiva di questa vicenda. Il territorio del Salento - conclude il consigliere - già così compromesso, non può subire trasformazioni di questo tipo, in spregio alle sue reali vocazioni”.                              

Di parere analogo anche Paolo Pellegrino, presidente de La Puglia con Emiliano. “Una petizione popolare che merita la nostra totale attenzione. Perché quella che viene presentata come una minaccia, la creazione di una cava d’estrazione nel Comune di Alezio, non diventi realtà”. Per Pellegrino l’auspicio è dunque quello che il governo regionale respinga il progetto, definito “Uno scempio ambientale che riguarda ben cinque comunità ricche di storia e di identità”, tutelando un certo tipo di turismo di qualità che da qualche anno muove i primi passi all’interno dell’economia pugliese.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Pioggia e violente raffiche di vento mettono mezzo Salento in ginocchio

  • Allerta arancione per maltempo anche nel Salento. Scuole chiuse in diversi comuni

  • Rapinatori irrompono in casa, un figlio reagisce: martellata sulla testa

  • "Scuole aperte nonostante l'allerta meteo": Cgil denuncia rischi per alunni e lavoratori

  • Concluso il trapianto sulla piccola Giorgia: è durato oltre dieci ore

  • Furto di energia, truffa e fuoco agli scarti di potatura: arresto e 14 denunce

Torna su
LeccePrima è in caricamento