Giovedì, 13 Maggio 2021
Cultura

Presentazione del libro di Alberico Bojano su Gioacchino Toma

Si svolgerà mercoledì 1° agosto alle ore 21:00 presso la libreria Corte Grande-Farmacia Letteraria a Martano ” la presentazione del testo “Gioacchino Toma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Si svolgerà mercoledì 1° agosto alle ore 21:00 presso la libreria Corte Grande-Farmacia Letteraria a Martano ” la presentazione del testo “Gioacchino Toma. Sorvegliato politico tra artisti, sotterfugi e nobiltà” Ed. Guida di Alberico Bojano. L’incontro moderato da Paola Bisconti, attivista culturale, sarà introdotto dalla libraia Maria Assunta Russo. Dialogherà insieme all’autore l’artista Arnaldo Miccoli. Il libro Gioacchino Toma è uno dei più significativi pittori dell’Ottocento italiano. Fuggito dalla nativa Puglia verso la capitale del Regno delle Due Sicilie, ne fu presto estromesso per il sospetto di cospirazione antimonarchica, ed esiliato sulle montagne del Matese, dove godette del mecenatismo sia della famiglia Gaetani d’Aragona che di liberali antiborbonici.

Si è avvertito il bisogno di una riconsiderazione complessiva della sua figura, proprio attraverso l’approfondimento delle cinquanta opere realizzate in esilio e degli imprevedibili risvolti che si trovò a vivere, tra militanza garibaldina, senso di inadeguatezza artistica e necessità di guadagno. Seguendo in dodici capitoli le tappe della sua vita, il libro esamina con rigore storico e con scorrevole capacità divulgativa l’intrigante atmosfera del trapasso dai Borbone ai Savoia, attraverso i tentativi della nobiltà partenopea di resistere alla propria decadenza e i sussulti della nuova, emergente borghesia sabauda tra prepotenze e nuovi equilibri che tanto incisero non solo sulla storia personale dei singoli, ma anche sul destino della popolazione che scoprì di essere divenuta Meridione.

Superate le influenze accademiche prima, e poi le suggestioni di Domenico Morelli poi, le opere di Toma consolidarono nel tempo una solitaria autonomia stilistica che lo rese libero da qualsiasi etichetta di scuola, ma gli costò anche l’amara irriconoscenza dei contemporanei. Non volle mai abbandonare l’impegno didattico per cui fu indimenticato maestro di generazioni di pittori, ma anche di ebanisti, orafi, sarte e ornamentisti, protetto dal calore della famiglia e di colleghi amici quali Giuseppe De Nigris, Michele Lenzi, Antonio Migliaccio, Oreste Recchione, Francesco Sagliano, entro i confini del quartiere Stella di Napoli, dove trascorse la sua non lunga vita, all’oscuro del riconoscimento postumo di una nuova critica che riconobbe nei suoi quadri la insuperata espressione di un potente umano sentire.

Dotato di ampio corredo iconografico, questo volume disegna una biografia di Gioacchino Toma che, lontana dal clichè dell’artista romantico ottocentesco, è invece uno spaccato denso di psiche, amore e sofferenza, svelato dalla forza empatica dei suoi dipinti. L’autore Alberico Bojano (Benevento, 1957) medico chirurgo, specialista in Otorinolaringoiatria w in Audiologia, giornalista pubblicista. Fin da giovane ha compiuto ricerche sul brigantaggio postunitario, diffuse poi alla migrazione transoceanica del XIX secolo, a tradizioni, cultura e società ottocentesca, pubblicando oltre venti studi su riviste e annuari storici. Ha riscosso un ampio successo di critica e di pubblico con il saggio Briganti e senatori (1997) e la raccolta di racconti Squarci di vita brigante (2011). Ha redatto il capitolo “Una comunità del Matese del secondo Ottocento” inserito nel volume Movimenti sociali e lotte politiche nell’Italia liberale (2001).

Finalista al Premio letterario “Medio Volturno” (2010) e al Festival della Narrazione “Montesilvano Scrive” (2013), è vincitore del Premio Letterario nazionale “Salva la tua lingua locale” (Roma, 2014) e del Premio Olmo” (Raviscanina, 2015). Autore di testi teatrali, ha pubblicato circa trenta studi scientifici di trattazione medica; è coautore del volume La terapia termale della ipoacusia rinogena (1991) e dello sceneggiato televisivo Casa Matania (Rai Tre, 1986). È stato curatore di numerosi volumi di argomento letterario e storico (tra gli altri Profili storici delle strade di Benevento, 1985), mostre (Montecitorio Album dei 500, Piedimonte Matese, 1987), giornate di studio (Fare cultura in un’area di emarginazione, San Gregorio Matese, 2009) e eventi teatrali e musicali (quali il progetto Jazz a scuola, Benevento, 1984).

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