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Militari morti nell’incidente, il sacrificio di “due autentici simboli dell’unità nazionale”

Tante le parole di cordoglio dalle istituzioni per la scomparsa del maresciallo di Manfredonia e dell'appuntato scelto di Montesano Salentino. Nel comune del Capo di Leuca sarà proclamato il lutto cittadino

MONTESANO SALENTINO – Tanto è più piccola una comunità, tanto più grande e avvolgente è il dolore. In una realtà come quella di Montesano Salentino, poco più di 2mila e 600 abitanti, forse davvero pochi erano coloro i quali non conoscevano l’appuntato scelto dell’Arma Francesco Ferraro, morto a soli 27 anni nel corso del servizio, in un incidente, a Campagna, in provincia di Salerno, con il collega maresciallo Francesco Pastore, di 25, anch’egli pugliese, di Manfredonia. E a rimarcare quest’aspetto è l’amministrazione comunale del paese del Capo di Leuca, guidata dal sindaco Giuseppe Maglie, ricordando in un post sulla pagina Facebook dell’ente quella “generosità” che “tutti noi abbiamo sperimentato”.

“Siamo vicini con affetto profondo e sincero ai genitori Paola e Antonio e ai fratelli Gigi, Michele e Alessandro che vivono in questo momento un dolore straziante”, hanno aggiunto, ancora, gli amministratori comunali di Montesano, i quali “interpretando il comune sentimento dei concittadini, in concomitanza con il funerale”, hanno stabilito che “verrà proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto e partecipazione al dolore della famiglia”.

Francesco e Francesco, un foggiano e un leccese, uniti dalla comune provenienza di una regione del Sud e, ora, purtroppo anche in un tragico destino, consumatosi lontano dalle loro case, per servire con la divisa di carabinieri, di cui andavano fieri.  

“Sono caduti sul lavoro e in servizio in provincia di Salerno, sulla loro gazzella”, commenta il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Erano cittadini italiani e militari, morti sul posto di lavoro. Erano pugliesi come tanti appartenenti alle forze dell’ordine e alle forze armate che tutti i giorni e tutte le notti vigilano sulla nostra sicurezza. Loro – sottolinea – sono tra i più autentici simboli dell’unità nazionale”.

Fa eco la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone. “Una giornata triste oggi per la Puglia che perde due suoi ragazzi. Un grande dolore per la vita spezzata di due giovani ragazzi che lavoravano per la sicurezza del nostro Paese”.

“La notizia della morte dei due giovani carabinieri e del ferimento del terzo agente mi rattrista molto”, dice, a sua volta, il deputato leccese di Fratelli d’Italia Saverio Congedo. “È straziante pensare a due vite spezzate, tanto più se stavano prestando servizio a tutela della cittadinanza”. E spiega di essere in particolare “vicino alla comunità di Montesano, comune del territorio leccese che paga, oggi, un prezzo altissimo perdendo un figlio del Salento”. Un deputato salentino, di Forza Italia, Andrea Caroppo, esprimendo la propria solidarietà, si stringe “alle loro comunità, Montesano Salentino e Manfredonia, che perdono due bravi ragazzi e due valenti servitori dello Stato”.

“Da madre sono vicina al profondo dolore delle famiglie dei due giovanissimi carabinieri pugliesi”. A parlare è Adriana Poli Bortone, nelle vesti di presidente nazionale Io Sud. “Due figli della nostra terra – ricorda –, del nostro Sud, con un futuro davanti, legati ai valori della divisa che orgogliosamente indossavano, desiderosi di svolgere con impegno e passione il loro dovere a tutela della sicurezza di tutti i cittadini e dell'intero Paese”. Augurando pronta guarigione al loro collega rimasto ferito, conclude sottolineando che “all’Arma e a tutti i coloro che indossano quella divisa va sempre la nostra gratitudine per il delicato e rischioso lavoro che esercitano”.

Il senatore della Lega Roberto Marti, coordinatore del partito in Puglia, esprime "profondo cordoglio per la morte dei due carabinieri, originari di Manfredonia e di Montesano Salentino, travolti in un terribile incidente stradale. Le mie più sentite condoglianze e massima vicinanza alle famiglie e all’intera Arma dei carabinieri”. Mentre il consigliere regionale Alessandro Leoci, delegato alle politiche giovanili della Regione Puglia ricorda come fossero  “due giovani che avevano deciso di servire lo Stato lasciando la loro terra, due ragazzi che si spendevano per rendere il nostro Paese più sicuro e che non dimenticheremo mai”.

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