Sabato, 19 Giugno 2021
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Raccolte 25mila firme per la Ciclovia dell’Acquedotto fino a Leuca

Un tavolo di lavoro per la Ciclovia dell’Acquedotto: forti di oltre 25 mila firme raccolte da Bikeitalia, il Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese e Bikeitalia si muovono per accelerare i tempi per la realizzazione di un’opera potrebbe creare un’attrazione turistica a impatto zero

BARI - Un tavolo di lavoro per la Ciclovia dell’Acquedotto: forti di oltre 25 mila firme raccolte da Bikeitalia, il Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese e Bikeitalia si muovono per accelerare i tempi per la realizzazione di un’opera potrebbe creare un’attrazione turistica a impatto zero sul territorio in grado di far impallidire le grandi ciclovie europee e di destagionalizzare il turismo a beneficio dei tanti piccoli operatori sul territorio.

Non si esaurisce quindi l’azione di pressione dei centinaia di volontari che hanno portato avanti la petizione di Bikeitalia.it indirizzata alla Regione Puglia e in particolare agli assessori ai Trasporti Giovanni Giannini e al Turismo Gianni Liviano: alle 11 mila firme raccolte online sulla piattaforma Change.org si sono andate ad aggiungere le altre raccolte in Puglia e durante la fiera della bici di Verona, CosmoBike.

Tra coloro che hanno sottoscritto la petizione non mancano personaggi influenti della cultura, tra cui, Emiliano Brancaccio, economista dell’Università del Sannio, e l’ex ministro della Cultura, Massimo Bray, che ha così giustificato il proprio endorsement alla richiesta di completamento della ciclovia: “Ho deciso di sostenere Bikeitalia nella sua petizione online in favore di una grande pista ciclabile che affianchi l’Acquedotto Pugliese nel suo lungo percorso dall’Irpinia a Santa Maria di Leuca. L’ho fatto perché sono convinto che rendere l’Italia un paese ciclabile sia uno dei modi migliori per valorizzare il nostro patrimonio culturale e definire un modello di sviluppo sostenibile, prospettando un futuro migliore per i nostri figli”.

SU-UN-PONTE-CANALE-SULLA-PISTA-DELL'ACQUEDOTTO-2“Mentre attendiamo che gli assessori di competenza compiano il passo necessario per la realizzazione di un’opera pubblica dal costo minimo e in grado di creare importanti ritorni occupazionali ed economici sul territorio”, annunciano Cosimo Chiffi, portavoce del coordinamento, e Paolo Pinzuti, di Bikeitalia, “abbiamo deciso di convocare un tavolo di lavoro aperto a tutti i portatori di interessi sul territorio per creare una vasta alleanza tra tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo economico del nostro paese e delle zone attraversate dal tracciato su basi di sostenibilità, tutela e rispetto del paesaggio”.

Il tavolo di lavoro è fissato per lunedì 12 novembre. Sarà questa la sede per discutere di vari e cruciali aspetti su come sfruttare ai fini della ciclabilità il monumentale lavoro svolto il secolo scorso per la realizzazione dell’Acquedotto Pugliese: tracciato integrale, diramazioni, necessità di preservare la naturalità della pista di servizio, individuazione di percorsi paralleli su strade locali e via dicendo. Naturalmente il tavolo di lavoro è aperto a tutti i portatori di interesse della futura ciclovia, oltre ai 40 soggetti che formano il coordinamento tra associazioni, imprese e operatori turistici.

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