“Fuori le cattive consuetudini della politica e i Giovanardi di turno”

Antonella Vincenti, coordinatrice regionale delle donne del Pd, esprime soddisfazione per l'approvazione in senato del disegno di lecce che contiene principi di rappresentanza di genere

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

LECCE - "Fuori le cattive consuetudini della politica e i Giovanardi di turno". Lo afferma Antonella Vincenti coordinatrice regionale delle donne del Pd, esprimendo soddisfazione per l'approvazione del disegno di legge, in Senato, che contiene dei principi importanti sul tema della rappresentanza di genere e, che prevede l'ingresso delle donne per 1/3 della composizione delle liste dei partiti con la possibilità di esprimere la doppia preferenza. Una legge che in Senato e' passata con 60 voti contrari e 30 astenuti.

"E' stato fatto un passo in avanti in un percorso molto complesso e arduo che ci fa ben sperare - prosegue Vincenti - Ma senza abbassare la guardia consapevoli che bisogna scacciare le resistenze, gli ostacoli e i Giovanardi di turno. "In questo la puglia può vantare il merito di avere agito con tempestività. Ci attendiamo che anche alla luce di questo rinnovato impegno del parlamento, il consiglio regionale pugliese acceleri i lavori per una rapida approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare", aggiunge la dirigente democratica. "Ed e' bene abbandonare arroccamenti difensivi e distinguo perché ormai e' assai diffusa la convinzione che nel nostro paese la presenza delle donne nelle assemblee elettive innalzi la qualità della democrazia. E al contempo, puo' essere risolutiva alla fase di stagnazione in cui e' caduta la politica".

"Le democratiche di Puglia - conclude - si sentano protagoniste di questo gioco democratico e di fronte a importanti risultati accettino la sfida".

Antonella Vincenti ha incontrato questa mattina i giornalisti sollecitata a manifestare vicinanza alle bambine e alle ragazze in occasione della prima giornata mondiale indetta dall'Onu a loro dedicata.

"Bambine, ragazze e donne abusate ancora prima di nascere, già date in spose, vittime della mutilazione dei genitali e spesso indotte alla prostituzione"

 

 

 

 

 

 

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