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Verso gli Stati generali del socialismo: Potì coordinatore provinciale

L'ex sindaco di Melendugno è stato indicato a capo dei socialisti salentini nel corso di un'assemblea presso l'Hotel Belvedere, a Torre dell'Orso

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

TORRE DELL’ORSO (Melendugno) - Sabato mattina, in una partecipata assemblea dei socialisti salentini, tenuta presso l’hotel Belvedere a Torre dell’Orso, si è accolto l’invito giunto dal segretario nazionale del PSI, Enzo Maraio, a perseguire l’ambizioso progetto di riunire i socialisti salentini, pugliesi e italiani, nell’ambito degli “Stati Generali del Socialismo”. Obiettivo dichiarato è quello di ridare identità e concretezza all’azione politica di una sinistra di governo, che sia moderna, ecologista, riformista, europea, quindi in una parola, socialista.

Sono stati apprezzati gli interventi degli ospiti invitati: il saluto istituzionale, appassionato e coinvolgente di Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce; di Pierpaolo Patti e Danilo Scorrano, in rappresentanza di Sinistra Italiana, i quali hanno affermato la volontà di continuare a lavorare con Socialisti e Verdi sulle tematiche sociali e ambientali, che avevano visto riconosciuto un importante consenso alle ultime elezioni regionali con l’esperienza della lista Puglia solidale e verde;  di Paolo Paticchio della segreteria provinciale del PD, che ha ribadito l’importanza di essere uniti tutti insieme in un campo largo del centro sinistra, per affrontare con lo spirito riformista, le lotte alle marginalità, senza paura di essere “avanguardisti” ma avere il coraggio di guardare “avanti”, per contrastare le pericolose politiche di destra-centro del governo Meloni e dei suoi rappresentanti locali; di Salvatore Giannetto, della Uil salentina, che ha ribadito l’importanza di non pensare a formare un’associazione di “reduci”, ma anzi di rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni, battagliare sulle pari opportunità per le donne per la lotta al precariato, soprattutto per i tanti giovani che guardano con preoccupazione al proprio futuro.

Il dibattito è proseguito con i contributi di Onofrio Introna, Alberto Tedesco, Damiano Potì, Mimmo Tanzarella e Luigi Iorio, i quali hanno ribadito tutti, sia da non iscritti al PSI sia come dirigenti di partito, la volontà di continuare con decisione, ma anche con tempi celeri, il progetto e la scommessa degli Stati Generali del Socialismo, quale luogo in cui far confluire l’apporto di tutti coloro che sono socialisti, per storia o per convinzione e luogo di coinvolgimento in particolare delle nuove generazioni.

All’interrogativo posto se oggi c’è ancora necessità di un partito o di un’area socialista, organizzata e autonoma, sia a livello locale sia nazionale, all’unanimità si è risposto di sì. Un’area che deve avere un’identità chiara, intestandosi idee e battaglie giuste, sui temi centrali che riguardano:

- l’ambiente, con politiche e scelte che cerchino di arginare i cambiamenti climatici in atto (promuovendo per esempio un’alleanza per il Clima);

- il sociale, attuando le politiche attive del lavoro, come fondamentale completamento dei necessari sussidi di cittadinanza;

- l’emergenza democratica, con la battaglia contro l’attuale proposta “secessionista” di autonomia differenziata, affermando invece politiche di investimento infrastrutturale principalmente al sud (porti e ferrovie, in primis, guardando agli scambi verso il mediterraneo);

- le riforme istituzionali ed elettorali, in direzione democratica e rappresentativa;

- l’accoglienza dei migranti, vista come opportunità per il mondo del lavoro e per la futura e probabile emergenza previdenziale, legata alla bassa natalità tra gli italiani.

Gli Stati Generali siano pertanto l’occasione per aprire le porte del partito e siano l’opportunità di offrire uno spazio politico in cui dare voce alle azioni estreme e disperate dei ragazzi di “Ultima Generazione” in tema di lotta ai cambiamenti climatici, così come agli studenti “in tenda”, che chiedono maggiore accessibilità ed equità per affrontare i percorsi di studio per i fuori sede. Modello di riferimento sono i partiti socialisti europei, a partire da quello spagnolo di Pedro Sanchez, che è riuscito ad attuare al governo politiche riformiste serie, a tutela dei più deboli e dei lavoratori (come il Piano Nazionale del Lavoro).

L’assemblea provinciale degli iscritti al PSI ha infine individuato e nominato per acclamazione l’ingegnere Marco Potí, già sindaco di Melendugno, impegnato per anni in dure battaglie per il contrasto di opere impattanti e pericolose e altamente “climalteranti”, come il gasdotto Tap nel Salento, quale coordinatore provinciale del PSI, con il mandato di portare avanti questo percorso, con l’obiettivo esplicito di riunire tutti i socialisti e riformisti salentini, proprio sulla base di tali proposte ed iniziative politiche. Marco Potì ha ribadito la volontà di portare avanti, insieme ai componenti del coordinamento provinciale, quella che è stata definita la Ri-generazione Eco-socialista, mettendo in agenda nei prossimi appuntamenti, incontri su temi di interesse, sia a livello locale ma anche nazionale, nelle singole comunità, incontrando i sindaci, gli amministratori locali, le associazioni, le compagne e i compagni, i tantissimi socialisti “accasati” o “dormienti”, vecchi e nuovi amici, che abbiano il tempo e la voglia di condividere la passione per la politica e per il socialismo.

La storia e la cultura riformista e socialista italiana è ancora attuale e utile, ma occorre lavorare innanzitutto sui progetti e sui rapporti personali e umani, sforzandosi di trovare le soluzioni fattibili e le collaborazioni possibili.

Con questo ricco programma di idee e proposte, frutto di un confronto aperto e libero, si è chiusa l’assemblea, rinnovando l’invito a tutti gli interessati di avvicinarsi e impegnarsi su questa scommessa, con coraggio e senza la paura di prendere posizione e di affrontare ogni questione con il giusto spirito riformista e socialista.

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