Centro di senologia a Nardò: l'obiettivo è abbattere le liste d'attesa

Oggi l'inaugurazione. Melli, Asl: "Il percorso di salute avviato per le donne sta offrendo i primi risultati: 5 giorni è il tempo d'attesa per la mammografia"

NARDO' - L’ex ospedale Sambiasi di Nardò ospiterà, a partire da oggi, un Centro di Senologia clinica di tutto rispetto. L’obiettivo è quello di accompagnare le donne nel percorso di salute dalla diagnosi fino alle terapie (qualora necessario), senza dimenticare l’impatto psicologico di ogni patologia sul gentil sesso.

Lo screening mammografico è un esame di routine per le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni con l’obiettivo di una diagnosi precoce del cancro alla mammella ed è già un esame fornito dal presidio neretino. Il nuovo servizio clinico di Senologia, invece, è un sistema di prevenzione più complessivo, rivolto alle donne che, a prescindere dall’età, avranno bisogno di approfondire la loro condizione e indagare in maniera approfondita sospetti di patologia già emersi, sempre con l’obiettivo di ottenere una diagnosi precoce delle forme neoplastiche della mammella.

Centro senologia-2L’inaugurazione si è tenuta oggi presso il Presidio territoriale di assistenza (Pta) della città alla presenza della direttrice generale della Asl, Silvana Melli che, ad un passo dalla scadenza del suo mandato, ha voluto ripercorrere rimarcare l’attenzione rivolta alle donne in questo lasso di tempo trascorso alla guida dell’azienda sanitaria.

L’obiettivo finale perseguito dalla Asl di Lecce è quello di abbattere le famigerate liste d’attesa per ecografie e mammografie, su cui infuria il vento della polemica, fino a ridurle a 5 giorni. L’organizzazione a monte di questo miglioramento è stata complessa ed è passata attraverso la creazione di un Centro unico di prenotazione per le visite, la creazione di un servizio front line per le informazioni al pubblico e di uno “spazio benessere” presso il polo Oncologico del Fazzi di Lecce.

Fondamentali sono state due azioni: l’acquisto di una strumentazione tecnologicamente avanzata ed un rinforzo (entrambi ancora in itinere) del personale sanitario dedicato.

Il bilancio positivo della dottoressa Melli è confortato dai dati: “Dal mese di febbraio 2016 ad oggi l’adesione allo screening mammario è aumentata del 22 percento e siamo passati da 15 a 25 pazienti per ogni seduta”. “Quando sono arrivata in Asl ho notato immediatamente che le attrezzature erano fatiscenti – ha aggiunto – e abbiamo provveduto all’acquisto di nuovi macchinari”. Nel dettaglio: 76 ecografi, 2 mammotome destinati all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce e 9 mammografi digitali.

“Io provengo dalla cultura ospedaliera ma ritengo che sia necessario un cambio di mentalità a favore dell’assistenza territoriale e proprio a questo è servito l’acquisto degli ecografi portatili destinati ai Pta - ha proseguito la dirigente -. Da quando abbiamo iniziato, abbiamo notato un miglioramento dei dati in tutti i distretti socio sanitari, senza differenze tra nord e sud Salento”.

Video: esami diagnostici sulle patologie mammarie

Per rinforzare i percorsi diagnostici e abbattere le liste d’attesa, a partire da linee guida omogenee sul territorio, è stato istituito anche un gruppo di lavoro dedicato alla senologia. Un’attenzione particolare è stata poi riservata alla popolazione carceraria femminile, destinataria di una Carta di servizi, attiva presso la Casa circondariale di Lecce e centrata sulla prevenzione.  

“Durante il mio mandato ho concentrato il mio impegno sull’elaborazione di percorsi di salute dedicati alle donne perché sono convinta che dal loro benessere dipendano gli equilibri famigliari e sociali – ha concluso -. Ora lascio una consegna a chi verrà dopo di me: ovvero il progetto di apertura di un Centro di senologia anche a Maglie”.

mammografo-2L’avvio del nuovo servizio, il secondo del genere dopo quello di Lecce, coincide con l’Ottobre rosa, il mese della prevenzione del tumore al seno e rientra tra le iniziative della Asl Lecce per far crescere l’adesione allo screening mammografico e diffondere la cultura della prevenzione tra le donne di tutte le età. Nella stessa giornata di oggi è stato infatti presentato un opuscolo, “Noi insieme a te per la prevenzione”, che offre consigli e risposte alle domande più frequenti in tema di screening mammografico e senologia istituzionale e invita le donne ad abbattere il muro della diffidenza, diventando protagoniste della propria salute.

All’incontro hanno partecipato anche il vescovo della Diocesi di Nardò, Fernando Filograna, l’assessore regionale al Lavoro, Loredana Capone, il direttore del distretto socio sanitario di Nardò, Oronzo Borgia, la dottoressa Rita Tarantino, referente del tavolo tematico Senologia del Comitato consultivo misto ed il dottor Daniele Sergi, responsabile dello screening mammografico aziendale.

“L’attività di screening è importante ed è per questo che rientra tra i Lea – ha puntualizzato il dottor Sergi -: dopo l’analisi dei referti si passa ad una analisi più approfondita di 1° e 2° livello ed eventualmente al percorso terapeutico. Alcune criticità sono state affrontate, rimane però la necessità di implementare il personale ausiliario ed infermieristico in sostegno delle figure tecniche e ulteriori unità mediche per la lettura dei referti”.

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“Visti i numeri che danno il cancro alla mammella in preoccupante crescita - ha sottolineato Loredana Capone - è chiaro che la prevenzione e la diagnosi precoce diventano decisive. È una battaglia quella contro questa patologia che si può vincere, a condizione di anticiparla sul tempo. In questo avvio del servizio a Nardò vedo una opportunità per rafforzare il presidio e, da un’altra prospettiva, per ridurre ulteriormente le liste d’attesa e l’angoscia che comportano. La donna deve cominciare a prendersi cura di sé, anche se sappiamo bene come sia abituata soprattutto a prendersi cura degli altri”.

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