Incendio doloso nel centro di Gallipoli: sfondano vetro della trattoria e appiccano fuoco

E’ accaduto intorno alle 5 e mezzo, su riviera Nazario Sauro. Ignoti, dopo aver mandato in frantumi una sorta di oblò, hanno fatto divampare il rogo. Lievi i danni, peraltro assicurati

Una delle immagini dei danni arrecati dal fuoco.

GALLIPOLI – Mandano in frantumi un vetro e poi appiccano il fuoco all’interno di un ristorante nel centro storico di Gallipoli. Un grave episodio, all’alba, sulla riviera Nazario Sauro, ai danni dell’osteria “La riviera”, in uno dei punti nevralgici dell’isola, posto accanto all'omonimo bed and breakfast. E’ accaduto intorno alle 5 e mezzo, quando i ristoratori avevano chiuso i locali da diverse ore. I malviventi, attrezzati con una bottiglietta di liquido infiammabile, hanno raggiunto la trattoria probabilmente dalle viuzze interne del centro.

Una volta sul posto, hanno mandato in frantumi il vetro di una piccola finestra, una sorta di oblò, per poi versare all’interno la benzina. Immediato il fuoco, che fortunatamente è stato spento per tempo, senza arrecare danni gravi alla struttura, né al mobilio. Le conseguenze sono infatti visibili soprattutto sulle pareti, annerite dal rogo, ma non vi sarebbero danni agli impianti elettrici, né agli elettrodomestici. Il titolare dell’osteria, peraltro, un uomo incensurato, ha stipulato tempo addietro una polizza assicurativa per coprire eventuali danni da incendio.

 Sul luogo sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento della Città Bella, i quali si sono messi al lavoro per evitare conseguenze anche alle attività commerciali attigue. Sulle riviere, infatti, i vari gazebo, pedane e arredamento esterno dei locali sono distribuiti a distanza piuttosto ravvicinata ed è facile creare un danno a effetto domino. Al sopralluogo hanno anche preso parte i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia locale, guidata dal capitano Francesco Battaglia. I militari, dopo aver ascoltato il titolare dell’esercizio colpito, si sono messi sulle tracce di eventuali videocamere di sorveglianza. Nelle immediate vicinanze, però, non sembrano esservene.

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Non è escluso che possano essere rintracciati i dispositivi piazzati ai piani superiori di edifici privati: gli uomini dell’Arma hanno avviato le indagini. Intanto si scava nella rete dei contatti dell’imprenditore, per risalire al nome del piromane. Nonostante il valore simbolico di un gesto perpetrato alla vigilia di Ferragosto, provocando un danno economico, oltre che morale, gli inquirenti non sono del tutto convinti che dietro al fatto si stagli necessariamente l’ombra del racket. Potrebbe essersi infatti trattato anche di dissidi futili di vicinato, vecchi livori tra commercianti o dissidi di natura personale. Qualunque ipotesi risulta al momento precoce: per ottenere risposte bisognerà dunque attendere.

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