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L'ospedale del Sud Salento muove i primi passi in conferenza dei servizi

I vertici della sanità locale riuniti insieme ai sindaci ed al presidente Gabellone: acquisiti i pareri tecnici e studio di fattibilità. Sul piatto ci sono 142 milioni di euro

MAGLIE– Sul piatto ci sono 142 milioni di euro, nel 95 percento a carico dello Stato mentre i restanti 7 milioni e 100 mila euro li metterà, di tasca propria, la Regione Puglia.

Tanto verrà a costare, secondo una stima iniziale suscettibile di variazioni, il nuovo ospedale del Sud Salento individuato in un’area a cavallo tra i comuni di Melpignano e Maglie. Dopo il pressing dei sindaci interessati, Ivan Stomeo ed Ernesto Toma, sugli uffici baresi e al netto di molti strali polemici che si intrecciano con il piano di riordino ospedaliero, il progetto sembra muovere i primi, concreti passi.

Il presidente Michele Emiliano in persona ha annunciato, tramite un comunicato diramato dalla Presidenza della Regione a dicembre, le risultanze istruttorie del dipartimento della Mobilità che hanno indicato, su 4 già valutate, l’area compresa tra i due Comuni come quella più idonea ad accogliere la struttura nuova di zecca. Con buona pace del sindaco di Scorrano, Nicola Stefanelli, che non intende rassegnarsi alla chiusura dell’ospedale “Veris Delli Ponti”, prevista dal regolamento regionale 7/2017 che rimodula la rete ospedaliera pugliese.

La Regione ha stabilito che la costruzione del nuovo edificio sarà contestuale alla disattivazione e riconversione dei presidi ospedalieri di Scorrano e Galatina. Ma Stefanelli, che su Facebook ha già annunciato di essere pronto per “la madre di tutte le battaglie”, non si capacita dell’intenzione di costruire un nuovo ospedale ad appena 3 chilometri dal nosocomio di Scorrano, destinato al declassamento.

I conti, a suo dire, non tornano: “Ha senso far nascere sulla stessa strada statale 275 un nuovo nosocomio? Ha senso sprecare tanto denaro pubblico, se con meno della metà delle somme previste si può ampliare ed adeguare il Veris Delli Ponti? Perché si vuol chiudere l’ospedale di Scorrano oltre a quello di Galatina?”, si legge sulla bacheca personale.

Il tempo su Scorrano promette fulmini e saette, ma intanto ieri si è dato il via alla realizzazione del polo ospedaliero con la convocazione della prima Conferenza dei servizi cui ha partecipato i vertici della sanità locale: quindi il direttore dell’Aress, Giovanni Gorgoni, il direttore del dipartimento regionale della Salute, Giancarlo Ruscitti, il numero uno dell’Asl di Lecce, Silvana Melli (l’Asl di Lecce è infatti la stazione appaltante dell’opera). Insieme a loro anche i primi cittadini di Maglie e Melpignano, che sin dall’inizio hanno manifestato un palese entusiasmo sul progetto, ed il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone.

La conferenza ha rappresentato un incontro preliminare, utile ad esaminare le proposte messe in campo per la costruzione del presidio, sulla cui localizzazione definitiva si sono acquisiti i pareri tecnici e lo studio di fattibilità dell’opera. Per realizzarla si stima un intervento di 140 milioni di euro. Alla sottoscrizione dell’accordo quadro tra le parti seguiranno 18 mesi per la progettazione definitiva.

L’idea del nuovo presidio ospedaliero, lo ricordiamo, è attribuibile alla precedente giunta regionale, guidata da Nichi Vendola, e prevedeva una spesa iniziale di 80 milioni di euro.

Il presidente Gabellone, consapevole “dell’occasione che si apre per il Salento”, ha chiesto di accelerare l’iter autorizzativo davanti ad una domanda sempre crescente di sanità e di cure che ha finito per rendere saturi i livelli di assistenza del “Vito Fazzi” di Lecce e del “Cardinale Panico” di Tricase.

Da notizie in possesso del presidente Gabellone, infatti, è stato ricordato come la struttura ospedaliera di Tricase abbia raggiunto il tetto delle prestazioni sanitarie da erogare gratuitamente e come abbia proceduto nei mesi finali dell’anno senza la possibilità di rimborso per la prestazione, ma solo a pagamento.

Gabellone ha poi chiesto che, a conclusione dell’iter, l’assemblea dei sindaci della provincia di Lecce possa conoscere il progetto. La prossima conferenza dei servizi dovrebbe invece occuparsi della programmazione dei servizi e delle attività in cui potranno essere ancora utilizzate le strutture ospedaliere di Galatina e Scorrano.

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