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I danni, evidenti, allo stabilimento .

I danni, evidenti, allo stabilimento .

Maxi incendio nel vivaio: il fuoco distrugge impianti, capannoni e cinque veicoli

L’episodio a mezzanotte, fra Leverano e Porto Cesareo. I danni attorno alle centinaia di migliaia di euro: si sospetta il dolo

LEVERANO – Un incendio, divampa nella notte e devasta un vivaio. L’episodio, intorno a mezzanotte, ai danni dello stabilimento di floricoltura “Marti”, tra Leverano e Porto Cesareo, al confine col territorio di Nardò. La ditta si trova in contrada Manieri, in aperta campagna, ed è stata colpita da un rogo che ha arrecato danni per centinaia di migliaia di euro. Otto capannoni di grandi proporzioni, realizzati su una superficie complessiva di circa tremila metri quadrati della ditta "Marti floricoltura" sono andati in fumo assieme a diversi strumenti di lavoro e ai mezzi parcheggiati all’interno. Il rogo sarebbe partito da uno di quei depositi, sovrastato da una copertura in vetro. La fiammata ha attecchito con facilità e si è propagata anche agli altri sette magazzini, alcuni dei quali dotati di rivestimento in plastica. Ma non è tutto.

La prepotenza del fuoco ha travolto tutto ciò che ha incontrato nei dintorni: impianti elettrici e idrici e quello di irrigazione, oltre a cinque mezzi, tra i quali anche un muletto e una moto, parcheggiati sul posto. E, ancora, a subire le conseguenze del devastante incendio, anche decine di piante ornamentali presenti nel vivaio. Sul posto, per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona, i vigili del fuoco del comando provinciale, assieme ai colleghi dei distaccamenti di Veglie e di Gallipoli. I pompieri hanno lavorato incessantemente per cercare di contenere i danni arrecati dal rogo.

IMG_6465-3Oltre al personale del 115, sul luogo sono anche intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina, per assistere al sopralluogo. I "caschi rossi", assieme ai militari dell'Arma, hanno infatti ispezionato l'intera superficie colpita dal fuoco, alla ricerca di elementi utili all'attività investigativa. Dai primi riscontri, sembrerebbe che il rogo sia partito dal centro dell'area vivaistica, per poi irraggiarsi al resto dei capannoni. Ma non vi sono ancora elementi evidenti riconducibili alla natura dolosa, sebbene sia proprio questa l'ipotesi più plausibile.

Video: i danni visti anche dall'alto con il drone

Intanto, nel corso della mattinata, sono stati effettuati ulteriori controlli per valutare l'entità del danno, soprattutto quello relativo all'impiantistica, per poter porvi al più presto rimedio e non arrecare altre conseguenze all'attività lavorativa, purtroppo già seriamente compromessa. Gli inquirenti, intanto, hanno ascoltato il proprietario del vivaio, nella speranza di recuperare informazioni rivelatrici. Si cercano inoltre anche le videocamere dei circuiti di videosorveglianza dell'esercizio commerciale, come di quelli installati, eventualmente, nelle vicinanze.

Ugento: incendio in un'abitazione estiva

Un altro incendio è avvenuto nella notte in contrada Moccuso, nei pressi di Torre San Giovanni di Ugento. Qui, i carabinieri della stazione locale del Norm di Casarano, sono intervenuti presso un'abitazione estiva, dove, per cause da accertare, si sono sviluppate le fiamme. A domarle, i vigili del fuoco del distaccamento di Ugento.  Sono andati distrutti alcuni arredi e sono rimaste annerite le pareti interne. Il danno materiale ammonta a circa 4mila euro.

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