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Rubano 300 litri di olio e speronano l’auto dei carabinieri: si schiantano sull'albero

Un 68enne e un 35enne di San Pietro Vernotico arrestati, nella notte, a Corigliano d’Otranto. Nell’auto, senza patente, refurtiva e attrezzi da scasso

L'Opel Corsa finita contro l'albero

CORIGLIANO D’OTRANTO – Il furto, il tentativo di speronare i carabinieri e poi lo schianto contro un albero. Due individui sono stati fermati in flagranza di reato, la scorsa notte e accusati di furto in abitazione in concorso, resistenza a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e guida con patente revocata. Si tratta di Franco Perrone, un 68enne noto alle forze dell’ordine e residente a San Pietro Vernotico e Alessandro Caldiron, un 35enne dello stesso comune e anche lui nome conosciuto alle cronache.CALDIRON ALESSANDRO 24.09.1982-2

PERRONE FRANCO 22.11.1950-2Intorno alle 3, i militari della stazione di Scorrano e i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia magliese li hanno sorpresi a Corigliano d’Otranto. Poco prima, i carabinieri li hanno notati a bordo di una Opel Corsa, guidata da Perrone, con atteggiamenti sospetti. Tanto da aver intimato loro l’alt per un controllo. I due, però, invece di fermarsi si sono dati alla fuga lungo le vie di campagna. Con manovre spericolate, che avrebbe ro potuto arrecare danni gravi ad altri passanti, hanno tentato più volte di speronare l’auto di servizio dell’Arma. La loro corsa, però, è terminata con lo schianto frontale su un albero.

All’interno dell’abitacolo, sono stati rinvenuti numerosi fusti in alluminio, per un totale di circa 300 litri di olio d’oliva e due passamontagna con accanto arnesi da scasso. I due, stando alle indagini eseguite immediatamente, avrebbero perpetrato, poco prima, un furto in casa di un 57ene di Castrignano de’ Greci. La refurtiva gli è stata poi restituita nella mattinata di oggi. Caldiron, intanto, è stato medicato presso l’ospedale di Scorrano, a cause delle escoriazioni riportate durante il sinistro. Perrone, è stato anche denunciato per guida senza patente poiché revocata, con recidiva biennale. L’Opel Corsa è stata sottoposta a sequestro assieme agli attrezzi rinvenuti. I due, al termine delle formalità di rito, sono stati accompagnati presso il carcere di Lecce, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce.

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