Venerdì, 19 Luglio 2024
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Tutela del verde: torna il divieto di raccolta di funghi, lumache e asparagi sui suoli incendiati

Il consigliere Cristian Casili ha depositato un emendamento alla legge in materia di foreste, per tutelare l’ecosistema. “Incendi appiccati in modo che, con le prime piogge, diventi più facile su quei terreni la raccolta”

BARI – Ripristinato il divieto di raccogliere funghi, lumache e asparagi sui suoli precedentemente colpiti dal fuoco. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Cristian Casili, ha infatti depositato nella giornata di oggi un emendamento, dopo un confronto con l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia. Una modifica, poi accolta dalla maggioranza, per reintrodurre l’interdizione della raccolta.

"Gli incendi nei territori coperti da pascoli naturali sono un fenomeno su cui porre la massima attenzione. Abrogare il divieto per la raccolta di funghi, la raccolta di lumache e la raccolta di asparagi selvatici sui suoli non boscati percorsi dal fuoco, come previsto nella legge in materia di foreste e filiere forestali che oggi siamo andati a modificare, ha comportato l’aumento degli incendi in quelle zone, come si può facilmente constatare percorrendo quelle zone da Nord a Sud della Puglia”, ha scritto in una nota il consigliere salentino.

Casili ha sollevato il sospetto che molti dei roghi siano appiccati in modo che, con le prime piogge, diventi “più facile su quei terreni la raccolta di funghi, asparagi e delle lumache. Un tempo i pascoli naturali venivano incendiati per far consentire alle greggi di avere un’erba più morbida con le prime piogge. Oggi invece i motivi sono di tutt’altra natura”. Il divieto, dunque, per salvaguardare l’ecosistema e disincentivare la raccolta di prodotti che hanno un valore notevole. “Un chilo di asparagi selvatici viene venduto a circa 25 euro al chilo e la cifra sale per funghi e lumache”, ha concluso.  

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