Venerdì, 30 Luglio 2021
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“Fuoco prescritto” per contrastare i roghi, ok della Commissione agricoltura

Seconda approvazione per la proposta di legge Casili sulla tecnica già in uso in Campania. E ora si attende che l'accolga la Giunta regionale

L'immagine infernale di ulivi in fiamme nel Salento.

LECCE – E anche la IV Commissione agricoltura, come già aveva fatto la V Commissione ambiente, ha approvato la proposta di legge per la pianificazione del “fuoco prescritto”. La proposta, a firma del consigliere regionale Cristian Casili, neretino, ha incassato consensi unanimi.

“La tecnica del fuoco prescritto – aveva spiegato Casili in occasione della prima approvazione - è utilizzata con ottimi risultati già dagli anni ‘40 negli Stati Uniti e in Australia e negli anni ‘70 in Spagna, Portogallo e Francia. In Italia la tecnica, applicata in maniera sperimentale dagli anni ‘80 e ‘90, sta riscontrando negli ultimi decenni un rinnovato e crescente interesse da parte di diverse Regioni che l’hanno inclusa negli aggiornamenti della normativa e dei Piani Aib, come ad esempio la Campania. Parliamo di una grande opportunità per la Puglia: l’impatto ecologico del fuoco prescritto infatti è di molto inferiore rispetto a quello di un incendio che evolve in maniera incontrollata”. 

“Operando nelle stagioni in cui la fauna non nidifica, con temperature dell’aria basse e un’alta umidità del suolo - aveva aggiunto -, il fuoco procede con intensità e severità molto basse, liberando meno fumo e inquinanti, e non altera le caratteristiche del suolo. In questo modo si consuma solo una piccola frazione della vegetazione, quella più infiammabile, e si lascia integra la restante parte. Di conseguenza, in caso di incendio estivo, le squadre antincendio si troveranno a fronteggiare, nelle zone preventivamente trattate con fuoco prescritto, fronti di fiamma meno intensi che possono essere controllati con maggiore facilità e minori rischi”.

Ma come funziona? Si procede, innanzitutto, all’elaborazione di un progetto redatto da un tecnico agronomo o forestale, con il personale coinvolto nei diversi ruoli della progettazione ed esecuzione preventivamente formato attraverso corsi. Il progetto di fuoco prescritto valuta i diversi elementi che possono influenzare il comportamento delle fiamme, sfruttandoli a proprio vantaggio e sulla base di questa valutazione vengono poi scelte le tecniche e le modalità di accensione più appropriate. Il tutto, con necessari accorgimenti per conseguire gli obiettivi, riducendo al minimo gli effetti indesiderati sulle componenti ecosistemiche e per condurre l’intervento in sicurezza e nel rispetto dei vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. 

“Vedere ettari di boschi divorati dalle fiamme è qualcosa che non possiamo più tollerare”, ha commentato oggi Francesco Paolicelli, presidente della IV Commissione Ambiente. “Dobbiamo e possiamo lavorare sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione dei cittadini. Ma dobbiamo farlo in fretta soprattutto per questa particolare fase dell’anno in cui la nostra regione vive nella ‘morsa’ di un caldo anomalo e i roghi si moltiplicano”. 

“La tecnica del fuoco prescritto mira anche a conservare gli ecosistemi e gli habitat - ha sottolineato Paolicelli – in particolare l’impatto ecologico di questa tecnica risulta essere inferiore rispetto a quello di un incendio che evolve in modo incontrollato. Ad oggi, in Italia, la Campania è la sola regione ad essersi dotata di norme su questa tecnica. La legge vede d’accordo anche l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia. Per questo l’auspicio è che la Giunta regionale accolga con favore questa legge e rediga quanto prima delle linee guida per agire in totale sicurezza e nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici”.

Soddisfatto dell’approvazione della proposta anche Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia domani. “Mai come in queste drammatiche settimane di roghi che stanno divorando ettari di campagne salentine - commenta -, vi è l’esigenza di stabilire regole precise e stringenti sull’uso del fuoco. Perciò ho accolto con favore e condiviso la legge per l’applicazione pianificata del fuoco prescritto presentata dal collega Casili, approvata oggi in Commissione Agricoltura”.

“Questa proposta di legge ci trova d’accordo perché mette al centro uno dei problemi più gravi dei nostri tempi: la necessità di prevenire il divampare di roghi estivi. Un problema che va affrontato di petto, con azioni forti e decise, anche dure se necessario, perché il nostro paesaggio è vicino ad un punto di non ritorno. Questa proposta di legge ci consente di fare un passo in avanti, rispetto ad altre regioni e rispetto al vuoto normativo a livello nazionale”. 

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