Martedì, 27 Luglio 2021
Elezioni Comunali 2012: Provincia di Lecce

Conto alla rovescia per il ballottaggio. Alta tensione tra De Marco e Stefàno

Il candidato del centrosinistra sottolinea come sia realtà l'auditorium comunale, poi replica all'avversario, accusandolo di volersi sottrarre ai confronti: "Personaggio arrogante con atteggiamenti pericolosi per la comunità"

CASARANO - Il fair play, tutto sommato, in una competizione elettorale può fare difetto; ma, a Casarano, a quattro giorni dal voto di ballottaggio, tra i due candidati, rimasti in corsa per la poltrona di sindaco, il livello dello scontro è salito oltre l'immaginabile. Accuse reciproche, veleni ed alta tensione condiscono un clima elettorale, ormai saturo dopo oltre un mese di scontri e confronti.

Ma per le polemiche, c'è sempre tempo e spazio. Oggi tocca ad Attilio De Marco, candidato del centrosinistra, replicare a Gianni Stefàno, sfidante del centrodestra, dopo il rifiuto di quest'ultimo di partecipare ad un ultimo confronto. L'ex assessore della giunta De Masi, però, rivolge prima una particolare attenzione al nuovo auditorium comunale, che restaurato, riqualificato ed attrezzato attraverso un contributo ottenuto dall’amministrazione negli anni scorsi, sarà a breve inaugurato.

"L’auditorium - spiega De Marco -, come da progetto, è stato trasformato in un contenitore culturale, un centro di aggregazione per i giovani che intendono riunirsi, studiare teatro e coltivare la passione per l’arte dello spettacolo, con il supporto delle associazioni locali. È un centro dove si terranno attività di ricerca e di progettazione sulle tematiche legate allo sviluppo sostenibile e all’energia alternativa ma è anche un centro informativo e di orientamento in cui i giovani saranno seguiti nel loro percorso lavorativo e nell’imprenditoria, con attività formative finalizzate all’acquisizione di competenze per lo start up d’impresa".

"L’auditorium - prosegue - verrà gestito direttamente dai giovani, grazie a fondi ottenuti dalla Regione Puglia e senza gravare sulle casse comunali, e rappresenta un luogo di espansione della cultura, nato con l’obiettivo di favorire l’integrazione, l’accoglienza e la coesione sociale attraverso la passione e lo studio delle arti. Un altro successo, un’altra opera realizzata, assieme alla prossima cantierizzazione delle opere nel rione Botte e nel centro storico, con cui il centro-sinistra risponde a chi crede di poter 'conquistare' la città gettando fango sulle esperienze del passato e senza avere un di programma".

Quindi, De Marco passa a replicare a Stefàno, sottolineando come "per l’ennesima volta si sottragga ad un confronto e non esponga mai questa sua annunciata idea chiara di città": "Lo abbiamo letto - asserisce - con preoccupazione e dispiacere in un comunicato da lui rilasciato poche ore fa, in cui mostra il suo volto feroce. Noi abbiamo avanzato proposte, come lui ci ha più volte chiesto: dalla rinuncia alle indennità per gli amministratori, alla soluzione per la raccolta differenziata; dall’Ecopunto alla tariffa Tarsu, non più tassa".

"Abbiamo fatto esperienza dagli errori e abbiamo rivendicato - continua - i tanti successi di questi ultimi anni, tra cui il restauro dello stesso auditorium e il lavori nel rione Botte e nel centro storico. Per tutta la campagna elettorale non è stato in grado di proporre una sola idea concreta, ha offeso le passate amministrazioni, ha giocato sulla paura del futuro, ha chiesto il voto solo 'contro qualcuno' e non 'per qualcosa'”.

"Proprio lui - insiste - che nella sua breve esperienza amministrativa ha usato le istituzioni come un bancomat (vedi Antonio Memmi alla Nuova Salento Energia), proprio lui che non è stato in grado di offrire una linea programmatica alla città e ha preso in giro tutti gli elettori, portando a Casarano programmi presi in prestito da internet".

De Marco parla di "atteggiamenti pericolosi per la comunità": "Sinonimo di pericolosità è, inoltre - racconta -, l’ennesimo episodio prepotente con cui è stato coperto ( fascia nera e scritta 'vergogna')foto(1)-7-18 un manifesto attraverso cui alcuni professionisti e liberi concittadini hanno dichiarato di sposare il nostro progetto ed hanno rivolto un appello alla città con l’invito a sostenere la mia candidatura. Così vengono uccise democrazia e libertà".

"Lasciamo valutare ai cittadini se un uomo così arrogante - conclude -, che si presenta come 'ragazzo per bene', può governare una città che ha bisogno, invece, di una squadra di governo umile e capace".

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