Mercoledì, 28 Luglio 2021
Elezioni Comunali 2012: Provincia di Lecce

La Sinistra lancia Titti Cataldi: “Una donna per ripulire la città”

Presentata la candidata rosa della coalizione della Sinistra per Gallipoli e Noi Ci siamo. Questione morale, lavoro, turismo, pesca le direttrici del programma. "Rinuncerò allo stipendio da sindaco". E Demitri sfida i poteri forti

 

GALLIPOLI – Tutto cambia, o meglio potrebbe cambiare. E magari Gallipoli potrebbe avere anche il suo primo sindaco, donna, della sua storia politica e amministrativa.  La forza e l’autenticità delle idee, quelle sobrie e al tempo stesso concrete, condivise e partecipate, viaggiano con l’entusiasmo e la determinazione delle donne, quelle che ispirano e rinvigoriscono la candidatura a sindaco di Titti Cataldi. Il listone unico e unitario che racchiude Sel, Puglia per Vendola, Partito Socialista Italiano, Federazione della Sinistra e civica Noi Ci Siamo di Enzo Corciulo, scende in campo e apre la sua campagna elettorale presentando ufficialmente il programma argomentato nei “cantieri” aperti al contributo della cittadinanza e delle professioni. E presentando l’unica candidata a sindaco donna, nella storia della cittadina ionica al cospetto dei vertici regionali e provinciali dei partiti e movimenti di riferimento (Sebastiano Leo per il movimento di Vendola e Roberta Forte della federazione della Sinistra ). E la sfida può partire, con l’ambizione non tanto nascosta, di potere realmente dare la scossa e magari vincere la contesa contro “i poteri forti” e le inefficienze etiche, culturali e amministrative della città bella.

“Tutto cambia” è il nome della lista “unitaria” della coalizione della Sinistra che sui temi della trasparenza e della integrità morale non transige. Lo rievocano a più riprese, e anche duramente, Pompeo Demitri e Anna Cordella della segreteria cittadina e politica di Sel. Così come vuole lavorare alacremente per costruire una città “pulita” in ogni senso la candidata rosa Titti Cataldi, medico pediatra e dirigente della struttura di Neonatologia dell’ospedale cittadino, con un passato recente nei Democratici di Sinistra e con un'esperienza anche da consigliere comunale a Palazzo Balsamo.

“Sono orgogliosa di aver unito la Sinistra che mi sostiene” dice Titti Cataldi, “e presto lascerò il mio servizio in ospedale per mettermi al servizio totale e prendermi cura della mia città che deve rifiorire. E grazie al lavoro di questa squadra e alla carica delle donne, io sarò sindaco”. C’è emozione, ambizione e determinazione, ma c’è anche concretezza in un programma semplice, partecipato e fattibile. “Sogno una città pulita, con tanto verde, con un piano traffico adeguato” aggiunge Titti Cataldi, “e mi impegnerò per le politiche sociali, l’aiuto concreto ai disabili e alle fasce deboli, per valorizzare le donne e per abbassare la pressione tributaria. E soprattutto rinuncerò al mio compenso da sindaco, perché la politica deve tornare ad essere al servizio dei gallipolini”. Concetti chiari così come sviscerati nella piattaforma programmatica partecipata con i cittadini, incastonata su tematiche importanti quali la trasparenza amministrativa, il lavoro, il turismo e la tutela della pesca.

Una campagna elettorale sobria e “francescana” annuncia Pompeo Demitri che non lesina invettive contro “affaristi”  e “inquisiti” eccellenti presenti nelle liste avversarie o negli scranni istituzionali “che farebbero bene a farsi da parte o a dimettersi” sottolinea il già segretario di  Sel. E che prende le distanze dalla scelta “incauta” del Pd di insistere con i cocci del laboratorio delle larghe intese del Venneri Ter. “Noi siamo la vera alternativa e il germe della rivoluzione della politica gallipolina” chiosa Demitri, “e abbiamo una squadra e un programma indipendente da conflitti di interesse. Punteremo sul lavoro, il turismo e la pesca e su un piano straordinario di finanziamento per il Centro storico. Piccole cose per una rivoluzione etica e culturale di Gallipoli”. Voto libero e scevro da condizionamenti, si sottolinea a muso duro nel corso della presentazione. E la rivoluzione gentile della lista “Tutto Cambia”, lancia la sua sfida elettorale. 

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