Elezioni comunali 2012

Loredana Capone: "D'accordo con Carlo quasi su tutto"

A stretto giro di posta, la candidata del Pd precisa alcuni passaggi sul discusso sondaggio, sulla sua lealtà in caso di sconfitta, senza dimenticare il video del sindaco Perrone

 

LECCE - “Sono d'accordo con quasi tutto ciò che ha detto Carlo oggi in conferenza stampa. Sono d'accordo quando dice che le primarie non sono una sfida personale ma servono a unire progetti ed energie". Lo scrive Loredana Capone, candidata del Pd alle primarie del centrosinistra in risposta alla conferenza di questa mattina di Carlo Salevemini. "Sono d'accordo quando dice che la corsa al voto utile non serve a nulla. L'unico voto utile è quello dei leccesi che decideranno di contribuire al consolidamento del nostro progetto politico. Più elettori ci saranno, più la nostra coalizione sarà forte e credibile. Sono d'accordo con il suo ottimismo: vinceremo le primarie (la vittoria è la partecipazione, non il successo di uno o dell'altro candidato) e vinceremo le elezioni". 
 
"Sono d'accordo con l'analisi fatta sulla giunta Perrone: inefficiente, opaca, incapace di dare risposte certe e di garantire una qualsiasi visione di futuro per la città. È un'analisi condivisa da tutto il centrosinistra e da una parte di leccesi certamente più ampia di quella ascrivibile al solo arco del centrosinistra. È proprio a quelle persone che dobbiamo parlare per vincere le elezioni. Proprio per questo sono assolutamente favorevole a organizzare quanti più incontri pubblici possibili, per le strade e sui mezzi di comunicazione, e mi auguro che si possa anche realizzare, insieme, una campagna informativa sulle Primarie, sulla data e su come partecipare". 
 
"Sui sondaggi, vorrei dire le ultime, e spero definitive, parole. Ho deciso di pubblicarli per un solo motivo: dare uno sprone ai miei elettori, ai miei sostenitori e in generale alla città di Lecce. Comunicando il sondaggio abbiamo comunicato l'esistenza delle primarie, che sicuramente oggi sono più centrali nel dibattito pubblico in città. Questo fa bene a me e a Carlo allo stesso modo. Avevo bisogno di dire loro che il mio successo non è scontato, che i nostri avversari vanno rispettati e che serve l'impegno di tutti per vincere. L'unico modo per spronarli era dire loro la verità, anche quando è scomoda. Non ci sono altre motivazioni e dunque non c'è bisogno di fare dietrologie o retropensieri. Penso che parlare con gli elettori sia un diritto di un candidato, altrimenti non si tratta di una vera campagna elettorale".
 
"Ho anche visto che Paolo Perrone ha condiviso, su uno dei suoi canali youtube (Paolo Perone Tv), e diffuso sui social, un ‘simpatico’ video relativo ai nostri sondaggi. Una scelta davvero incredibile, se si pensa che lo ha fatto proprio nel giorno in cui la classe dirigente da lui guidata ci faceva vergognare per la cattiva gestione della cosa pubblica la dice lunga sulla pochezza di argomenti che ha per difendersi: meglio buttarla in caciara, avrà pensato. Una caciara, peraltro, male informata: quando in un sondaggio la somma delle percentuali non dà il 100 per cento, vuol dire che la quota mancante corrisponde agli indecisi. Basta vedere una tabella presentata martedì da Nando Pagnoncelli a Ballarò sul Governo Monti (in allegato): a meno che Perrone non voglia sostenere che Pagnoncelli (le cui rilevazioni su scala nazionale hanno le stesso campione del nostro sondaggio su Lecce), Floris e la Rai prendono in giro gli italiani da anni, penso che debba ammettere che con i numeri lui non è molto portato. In questi anni, a dire il vero, ce n'eravamo già accorti". 
 
Insomma, una sintonia sui principi quella tra Capone e Salvemini con una sola ombra di divergenza rispetto al grado di impegno reciproco a partire dal giorno successivo alle primarie. Al cronista che gli aveva fatto notare come la Capone avrebbe garantito sì un impegno a sostegno di Salvemini caso di vittoria di quest'ultimo, ma glissando sull'eventualità di capeggiare una propria lista, Salvemini ha risposto "un passo alla volta", aggiungendo però di ritenere "difficile per chiunque candidarsi alla guida della città per poi ripiegare su un generico impegno se a prevalere fosse il concorrente". Parole che hanno comunque "molto deluso la Capone".
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