Domenica, 13 Giugno 2021
Salute

L'endorsement del presidente Romano: "Sono vivo grazie ai medici del Fazzi"

Il numero uno della commissione regionale Sanità invita gli utenti a scegliere le eccellenze degli ospedali pubblici: "Lecce diventerà il 3° punto di riferimento della Puglia"

In foto, da sinistra: Giovanni Galati, Pino Romano, Ottavio Narracci

LECCE – “Sono qui a raccontare la mia avventura e posso farlo, a distanza di due mesi esatti da quell’intervento a cuore aperto che mi ha salvato la vita”: così Pino Romano, presidente della commissione Sanità della Regione Puglia, ha aperto la conferenza stampa indetta presso il polo oncologico dell’ospedale Vito Fazzi per almeno due motivi.

Il primo: offrire un ringraziamento pubblico all’equipe medica del Vito Fazzi che ha dimostrato estrema competenza e professionalità. Il secondo, non meno importante, lanciare un segnale all’utenza scoraggiata dalle falle del sistema sanitario nazionale, liste d’attesa e disservizi compresi: la sanità pubblica resiste, funziona bene e custodisce preziose eccellenze.

Romano ha raccontato le sue vicissitudini personali dismettendo i panni dell’amministratore pubblico: in seguito ad una diagnosi drammatica, ricevuta presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi, è stato disposto un ricovero urgente a Lecce.

I gravi disturbi cardiovascolari gli hanno imposto una scelta veloce e neppure scontata: “La situazione era disperata, così ho scelto di affidarmi alle cure del primario di cardiochirurgia Giovanni Casali che mi ha tratto in salvo: durante il ricovero ho scoperto una realtà fatta di grande umanità ed estrema professionalità, dimostrata da tutti gli operatori del reparto”.

Romano, oltre ad essere stato un comune paziente di una struttura pubblica, rimane comunque un esponente politico che maneggia la materia dal 2005: “Sono stato in prima linea contro il piano di riordino ospedaliero firmato dall’allora assessore Tommaso Fiore, convinto, com’ero, di dover salvare la dimensione medio-piccola degli ospedali caratterizzata dal rapporto umano e personale tra medico e paziente”.

Complice la recente esperienza dell’intervento, il presidente cambiato completamente idea: “Basavo le mie valutazioni su alcuni pregiudizi: è invece chiaro che le persone si salvano grazie all’esperienza ed alla professionalità degli operatori sanitari. Occorre rivalutare anche l’aspetto statistico della dimensione “hub” dell’ospedale Vito Fazzi”.

In altre parole, Romano ora preme per una crescita dell’ospedale del capoluogo salentino, deputato a diventare hub di secondo livello, grazie al completamento del Dipartimento di emergenza - urgenza (Dea) e quindi candidato a trasformarsi nella 3° realtà ospedaliera più importante della Puglia.

“Mi sembra importante puntare sull’aziendalizzazione del Vito Fazzi per compiere ulteriori passi avanti e migliorare l’offerta sanitaria pubblica, a garanzia di tutti”, ha chiosato il presidente.

L’auspicio, conclusivo, è che il sistema politico possa “trovare convergenze sulla sanità” e concentrare gli sforzi su alcuni obiettivi prioritari.

Un attestato di stima reciproca è arrivato dal primario del reparto di cardiochirurgia, Casali, che ha confermato le ottime performance dell’Unità operativa: “Sono arrivato a Lecce due anni fa e, da allora, siamo riusciti a raddoppiare il volume delle attività. Mi sono trovato alle battute finali della costruzione del Dea che permetterà di potenziare l’intera struttura, abbattendo gli steccati delle singole unità operative. Ora è necessario, però, anche un cambio di passo culturale per ottenere un lavoro sinergico dei reparti”.

“Con il completamento del Dea – ha confermato il direttore generale Asl Lecce, Ottavio Narracci – l’ospedale Fazzi diventerà a tutti gli effetti un Policlinico, luogo in cui concentrare l’assistenza e la ricerca medica di altissimo profilo. Le discipline cardiologiche lavoreranno insieme, al 3° piano della struttura, ribattezzato Centro cuore”.

L’azienda sanitaria locale è quindi votata al cambiamento ed all’innovazione e l’obiettivo è quello di attirare, proprio a Lecce, i luminari della sanità: “Il Fazzi sarà l’ospedale in cui convergeranno gli interventi di emergenza -urgenza dell’intero Salento, con numeri importanti. È quindi in atto un percorso di evoluzione mira a trovare presto una sponda istituzionale”, ha concluso il direttore.

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