Domenica, 16 Maggio 2021
Gallipoli

Concorso vigili, la Procura indaga ancora ma il Comune “sblocca” le assunzioni

Dopo il reclutamento dei primi stagionali l’amministrazione potenzia l’organico sbloccando il concorso a tempo indeterminato

Il sindaco e alcuni vigili in centro (foto di repertorio).

GALLIPOLI – La Procura indaga ancora e il Tar non si è ancora espresso nel merito del secondo ricorso presentato contro le risultanze del concorso e la definizione della graduatoria di merito. Ma il Comune di Gallipoli, facendo leva su un primo ricorso vinto dinnanzi al Tribunale amministrativo, e non rilevando al momento elementi ostativi per l’utilizzo della graduatoria in relazione soprattutto alle assunzioni par time a tempo indeterminato, “sblocca” la situazione e passa all’assunzione dei primi tredici rinforzi per il corpo di polizia locale sui quindici indicati nel progetto di potenziamento dell’organico varato dal comando di via Pavia e della dirigenza del servizio Finanziario e risorse umane su indicazione della giunta comunale. Dopo l’entrata in servizio di sei dei nove vigili stagionali (tre hanno rinunciato), sino al 10 settembre, scelti nei giorni scorsi scorrendo le due graduatorie relative sia al concorso a tempo determinato che a quello a tempo indeterminato del 2017, il Comune proprio oggi con una nuova determina ha disposto infatti l’assunzione di altri sette agenti di polizia locale che entreranno in servizio dal 1° luglio.

Si tratta delle assunzioni relative al concorso a tempo indeterminato e parziale per dieci posti a 18 ore settimanali indetto già lo scorso anno dal Comune e bloccato da una serie di esposti che hanno acceso il faro della Procura da un lato, con indagine al seguito e sequestro degli atti, e avviato un doppio ricorso alla giustizia amministrativa dei candidati idonei, ma esclusi dalla graduatoria. Per uno dei due ricorsi un primo esito è maturato dinnanzi al Tar, nel maggio scorso, a favore del Comune con i giudici amministrativi che hanno dichiarato, in via preliminare, “l’improcedibilità” dell’impugnazione, senza dunque entrare nel merito, per un'errata notifica e per il quale è già stato annunciato un nuovo “appello” al Consiglio di Stato. Per l’altro si era in attesa della fissazione della discussione di merito dopo che i ricorrenti, nella Camera di Consiglio per il giudizio cautelare del 17 gennaio scorso, hanno deciso tramite i loro legali, di non chiedere la “sospensione cautelare” perché vi era stato già il sequestro penale degli atti del concorso che di fatto ha bloccato tutta la procedura.

Ma ora mentre la magistratura sta ultimando le indagini in corso, arriva, quasi a sorpresa, lo “sblocco” decretato dal Comune anche sul concorso a tempo indeterminato (per il quale l’ente di Palazzo Balsamo ritiene che non vi siano al momento elementi ostativi), con l’avvio della procedura di assunzione. L’amministrazione comunale infatti, anche a seguito della nota di diffida giunta dal legale Pietro Quinto al fine di avviare le procedure di assunzione dei dodici candidati collocati in posizione utile nella graduatoria di merito, ha richiesto alla Procura la copia delle domande di partecipazione al concorso dei candidati vincitori nonché degli idonei (oggetto del sequestro effettuato il 20 dicembre 2017), in modo da procedere alla verifica finale delle dichiarazioni effettuate e alla richiesta della produzione delle certificazioni originali. Da qui è seguito l’iter per l’assunzione delle dieci unità (di cui due riservate ai volontari delle forze armate), a tempo indeterminato e prendendo atto di tre rinunce di altrettanti candidati idonei vincitori, al momento sono state confermati sette nuovi agenti di polizia locale che andranno ad incrementare la dotazione organica come richiesto e auspicato anche dal comando di via Pavia. Successivamente sulla scorta delle risorse di bilancio specifiche legate ai proventi delle sanzioni sulle violazioni al codice della strada e alla luce delle sei rinunce dei candidati delle due graduatorie si valuterà se possibile scorrere ulteriormente le stesse liste dei candidati idonei per incrementare ulteriormente l’organico in dotazione alla polizia locale, tra agenti stagionali o ulteriori tre innesti, sino a raggiungere la copertura dei dieci posti previsti nel concorso, a tempo parziale e indeterminato.     

Il tutto mentre sul fronte dell’indagine penale la Guardia di Finanza, su disposizione del pubblico ministero, Roberta Licci, sta ultimando l’ascolto dei cinque candidati idonei, ma non vincitori che hanno presentato l’esposto sulle presunte violazioni “di equità e trasparenza”  proprio in relazione al concorso a tempo indeterminato che ha dato avvio all’inchiesta in corso. Mentre sul fronte della giustizia amministrativa il Comune ha ricevuto anche via pec “l’istanza di prelievo” presentata martedì scorso al Tar dal legale Lucio Calabrese, che difende una delle candidate escluse, al fine di far trattare nel merito il ricorso contro la graduatoria e le risultanze del concorso per l’assunzione dei nuovi vigili.

Gli esclusi: “Assurdo, decisione ancora sub iudice”

Sorpresa e incredulità ha espresso in queste ore tramite i propri legali, Chiara Linciano, una delle cinque candidate al concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di dieci vigili urbani firmatarie della denuncia penale, ed una delle sei firmatarie del ricorso al Tar. “Martedì mattina, il nostro legale, Lucio Calabrese ha depositato istanza di prelievo al Tar Lecce per far trattare nel merito il nostro ricorso” spiega la Linciano, “già presentato il 24 novembre 2017 e per il quale, in data 17 gennaio avevamo rinunciato a far discutere la pur chiesta istanza cautelare poiché la pm Roberta Licci, nel procedimento penale sorto su nostra denuncia, aveva già a dicembre 2017 ordinato il sequestro di tutta la documentazione concorsuale, rendendo così in ogni caso impossibile l’assunzione. Ciò che ci ha spinto ad avanzare l’istanza di prelievo è stata una  prima delibera della Giunta con la quale, pur in costanza del citato sequestro penale, l’esecutivo comunale, con atto un atto dell’11 maggio scorso, impartiva disposizione al dirigente del servizio Risorse umane per attivare le procedure per il reclutamento dei candidati vincitori del concorso a tempo indeterminato anche per assunzioni stagionali a tempo determinato.

Poi abbiamo tenuto conto anche che ieri con una nuova e sorprendente determinazione si è proceduto all’assunzione definitiva di sette su dieci candidati, perché tre hanno rinunciato, di coloro che sono stati dichiarati vincitori. Tutto questo fa capire come vadano le cose a Gallipoli. Ora mi chiedo allora” conclude Chiara Linciano, “perché il Comune non ha proceduto già lo scorso anno, a Settembre, all’assunzione di quei candidati a tempo indeterminato. Sul versante dell’istruttoria penale, invece il nostro legale, l’avvocato Giampiero Tramacere, ci ha informati che l’ultimo di noi cinque denuncianti è stato sentito dalla Guardia di Finanza, delegata dal magistrato proprio lo scorso lunedì e quindi dovrebbe essere ormai imminente la conclusione delle indagini che ci vede fiduciosi nella Magistratura che certamente acclarerà la sussistenza dei gravi abusi da noi denunciati”.

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