Mercoledì, 4 Agosto 2021
Gallipoli

Ex Nautico, la nuova sede prende forma. Primi rilievi per la futura demolizione

Sopralluoghi e misurazioni tecniche dei progettisti della Atiproject srl che nel febbraio scorso si è aggiudicata l’appalto per la progettazione del nuovo istituto. Dopo l’abbattimento dell’immobile degradato di via Gramsci la ricostruzione del nuovo edificio scolastico innovativo e funzionale

GALLIPOLI - Buone nuove per l’immobile dell’ex istituto Nautico che presto sarà abbattuto e ricostruito come disposto dall’ente provinciale. Prove tecniche di ricostruzione in itinere per la storica sede dell’istituto tecnico Nautico “Vespucci” di Gallipoli, anche lei finita sotto “esame” nei giorni scorsi con i primi sopralluoghi e rilievi propedeutici al futuro intervento di demolizione (e successiva ricostruzione) dell’immobile di via Gramsci. Stavolta l’iter intrapreso su input della Provincia di Lecce sembra quello giusto e definitivo: entro un paio d’anni le opere di abbattimento e ricostruzione della sede scolastica saranno realtà.

I tecnici e responsabili della Atiproject srl, con sede a Pisa, che nel febbraio scorso si è aggiudica l’appalto per la progettazione del nuovo istituto, hanno dato avvio ai primi rilievi utili alla demolizione dell'edificio e si è svolto anche un primo incontro, inerente lo studio di progettazione, per la  ricostruzione del nuovo Nautico (per una spesa complessiva di oltre 9milioni e 800 mila euro) anche con la dirigenza scolastica retta da Paola Apollonio.

Ad oltre un anno dalla pubblicazione dell’avviso di gara infatti, l’ente di Palazzo dei Celestini, proseguendo nel suo impegno in favore dell’edilizia scolastica, ha compiuto un ulteriore e importante passo in avanti nella realizzazione del progetto di abbattimento e ricostruzione dell’immobile.

Nel febbraio scorso si è infatti conclusa la procedura di gara aperta per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria inerenti la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e la redazione della relazione geologica dei lavori di demolizione e ricostruzione dello storico complesso.

Il dirigente del Servizio edilizia, programmazione rete scolastica e patrimonio, Dario Corsini, ha firmato infatti, proprio quattro mesi addietro, l’atto di aggiudicazione definitiva dei servizi in favore della Atiproject srl, per un importo complessivo di 427.419,45 euro.

La progettazione definitiva è già pronta dunque e la società ha già elaborato le tavole tecniche che rendono l’idea nella nuova e funzionale veste della sede scolastica che risorgerà nella stesso luogo, tra via Gramsci e la zona della Giudecca, in cui oggi campeggia il malandato ex Nautico.

Ben presto al posto dell’attuale immobile, transennato e ulteriormente fiaccato e falcidiato dalle ondate di maltempo che interessano ciclicamente l’area della Giudecca, risorgerà dalle macerie con la realizzazione di una nuova sede per l’istituto tecnico improntata sulla funzionalità, sicurezza e sull’innovazione edilizia come ha garantito anche il consigliere delegato al Patrimonio, Ippazio Morciano.

Nei prossimi mesi, una volta terminato tutto il reclutamento delle informazioni e dei rilievi tecnici necessari, si passerà alla fase operativa di abbattimento e realizzazione della nuova opera edilizia. Un “cantiere” da oltre 10 milioni di euro di fondi messi a disposizione dal Miur, gestiti dall’Inail in qualità di ente appaltante nell’ambito del programma sulle scuole innovative. La svolta è arrivata quando il presidente della Provincia, Stefano Minerva, ha firmato, due anni addietro, il decreto che autorizzava la messa a bando della progettazione delle opere di demolizione e ricostruzione dell’immobile di via Gramsci.

Un’operazione con una previsione di spesa di oltre 900mila euro che doveva passare per l’appunto attraverso la pubblicazione del bando di gara e che poi si è completata con l’affidamento tecnico per la progettazione.

Il dirigente Dario Corsini ha chiarito l’iter seguito con una procedura che ha rivestito un elevato grado di complessità a causa della farraginosità delle norme relative al finanziamento dell’opera erogato dal Miur, attraverso l’Inail, che non prevedevano la copertura finanziaria della progettazione. Dopo oltre vent’anni di attesa dunque la città di Gallipoli torna a sperare di riavere la sede del Nautico nel cuore della città, come caldeggiato dal Comitato civico che si è battuto per il recupero dell’istituto unitamente alla preside Paola Apollonio e agli studenti.

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