Venerdì, 23 Luglio 2021
Gallipoli

Fiamme in spiaggia e minacce. “La cessione del lido? Un depistaggio”

Dopo il rogo al Makò Beach indagini su telefonate e sms sospetti. Per Quintana il blocco della vendita una "falsa pista". Danni per 40mila euro, ma lo stabilimento era assicurato. Solidarietà di Assobalneari e dal sindaco Errico

Un'immagine dell'incendio avvenuto due giorni addietro

GALLIPOLI - Tutti gli indizi confermerebbero le ipotesi che l’incendio che lunedì mattina, poco dopo le 11,30, ha letteralmente distrutto il lido “Makò beach” nell’area di Punta della Suina, sia di natura dolosa. E l’aspetto più inquietante, alcune telefonate e messaggi dai toni minacciosi inviati a più riprese, e in tempi diversi, ai due titolari dello stabilimento balneare, Maurizio De Michele e il consigliere provinciale Sandro Quintana.

Tutto denunciato ai carabinieri della compagnia di Gallipoli, agli ordini del tenente Michele Maselli, che proseguono nelle indagini e non tralasciano alcuna pista. Ascoltato in caserma Quintana ha confermato la circostanza di aver subito delle minacce personali, tramite telefonate e sms, e con le quali si è cercato di far soprassedere i due gestori dall’intenzione di cedere la gestione del Makò beach. Anche il giovane socio di Quintana, Maurizio De Michele, originario di Termoli, ma residente a Sannicola, già dal maggio scorso ha ricevuto diversi avvertimenti in tale direzione. Al giovane imprenditore è stata anche incendiata una vettura. Si cercano riscontri per valutare se ci possano essere dei collegamenti con le fiamme in spiaggia.

Ma lo stesso consigliere Quintana ritiene che la circostanza di un possibile avvertimento teso a bloccare la preventivata cessione dello stabilimento sia “solo un depistaggio per celare altre motivazioni”. Cosi come le frasi impresse venerdì scorso sulla pedana e sui serbatoi dell’acqua dello stabilimento, dello stesso tenore. Si indaga per capirne di più e in fretta. Rimane in piedi anche l’ipotesi della longa mano del racket degli stabilimenti, ma saranno ora le indagini, nelle mani dei militari della compagnia ionica, a stabilire l'entità di quanto accaduto e l'eventuale matrice dolosa che, al momento prende sempre più corpo. E le conseguenze del rogo al Makò beach non sono di poco conto. Da una prima stima si parla di danni per oltre 40mila euro, ma a quanto pare lo stabilimento era assicurato contro gli incendi.

Si susseguono intanto le attestazioni di stima e solidarietà dopo l’episodio di lunedì mattinata sul litorale gallipolino. E soprattutto viene ribadita la dura condanna sull’accaduto, soprattutto se all’origine dell’incendio, che ha distrutto buona parte del “Makò beach”, dovessero esserci delle motivazioni di matrice criminosa. “A nome mio personale e dell'amministrazione comunale esprimo piena solidarietà al consigliere Sandro Quintana per il gesto di cui è stato vittima e che merita solo ferma condanna”. Così il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, che interviene sulla notizia relativa all'incendio che lunedì ha interessato lo stabilimento balneare di proprietà del consigliere provinciale e di un suo socio.

“La solidarietà si estende anche e soprattutto a quei messaggi anonimi ricevuti dal consigliere Quintana” prosegue il primo cittadino, “figli di una cultura dell'intimidazione che va solo combattuta, senza se e senza ma. Si tratta di gesti fuori da ogni logica democratica, che devono trovare una ferma opposizione perché altamente nocive per una società che vuol dirsi civile. Sono certo” conclude, “che l'amico Sandro saprà superare questo momento di legittimo sconforto, continuando nella sua attività politica ed imprenditoriale senza farsi scalfire da tali atti biasimevoli per i quali gli organi inquirenti, nella fattispecie la locale Compagnia dei carabinieri, cui va la mia totale fiducia, sapranno fare piena luce”.

E anche Mauro Della Valle, per contro di Assobalneari Salento e Federbalneari esprime piena “solidarietà agli amici del Makò”. La categoria degli imprenditori balneari fa quadrato sulla brutta vicenda e invita ad unire le forze per arginare minacce e possibili fenomeni di illegalità. “E’ una notizia terribile, che rappresenta un colpo all’intera categoria già costretta a lottare contro tante difficoltà e ostacoli” dice Della Valle, “la nostra associazione esprime solidarietà ai proprietari dello stabilimento, a Maurizio De Michele e al consigliere provinciale Sandro Quintana. Il nostro ulteriore augurio è che il rogo non abbia compromesso anche l’habitat circostante”.

Rinnovando la fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine che sapranno dare una risposta agli interrogativi di queste ore ed individuare gli eventuali responsabili” il presidente di Assobalneari Salento intende rinnovare il supporto al lavoro e all’impegno quotidiano dei propri associati. “L’attenzione intorno a simili episodi” conclude  Della Valle, “deve rimanere molto alta. Non è la prima volta che le fiamme divorano le strutture balneari della costa salentina. Incendi misteriosi, di natura accidentale o dolosa, che riducono in cenere il frutto di sforzi economici e grossi investimenti. Quel che è certo è che nessun imprenditore deve sentirsi solo di fronte a qualsiasi minaccia”

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