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Toponomastica, arriva via Rimini per intitolare la “strada senza nome”

Con una recente delibera il commissario Aprea ha risolto la problematica dei residenti della bretella di collegamento tra via Varese e via Bergamo. Stabilita la nuova denominazione

GALLIPOLI - Non sarà più una strada “fantasma”  quella trasversale che funge da collegamento tra via Varese e via Bergamo nella periferia di Gallipoli e che per tanto tempo ha creato anche diversi disguidi e disagi per i residenti. Il commissario straordinario Guido Aprea ha stabilito di infatti di fornire una nuova e autonoma intitolazione a quel tratto di strada lungo la quale si affacciano villette e appartamenti a pochi metri di distanza anche da via Agrigento. E che fino ad oggi è stata del tutto anonima.

Raccogliendo l’istanza formulata da un gruppo di cittadini della zona (i quali lamentavano disservizi e problematiche non proprio secondarie nell'affrontare la propria quotidianità), il viceprefetto ha approvato recentemente una delibera con cui viene istituita la nuova strada denominata via Rimini. I residenti da oggi avranno finalmente una via ben definita da indicare come ubicazione della propria abitazione atteso che sino ad ora la strada in questione veniva identificata come traversa di via Varese oppure come “ex cooperativa C.e.ga”, senza tra l'altro numeri civici, e con intuibili e logiche problematiche relative al recapito postale e quindi a  tutto ciò che ne consegue per le notifiche, spedizioni o ricezioni anche a mezzo di corrieri.

Gli stessi residenti hanno prospettato nuovamente i loro disagi al commissario Aprea rammentando come una richiesta in tal senso era stata già protocollata in Comune oltre un anno addietro. Così l'attuale reggente di Palazzo Balsamo ha inteso risolvere  la problematica disponendo per la strada di ricongiungimento tra via Varese e via Bergamo, la nuova denominazione. La nuova intitolazione di via Rimini è coerente con le altre vie vicinali, che hanno quale riferimento nomi di città ed anche perché, ovviamente, la denominazione della città romagnola non confligge con altre vie già esistenti. “Il mio compito, sin dall'insediamento” commenta a riguardo il commissario Aprea, “è quello di erogare servizi alla cittadinanza e di rimuovere eventuali ostacoli che ne impediscano la piena fruizione. Anche tale provvedimento non fa altro che inserirsi nel solco di tali finalità perseguite da questa gestione commissariale”.

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