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Nel porto con un quintale di pesce. Ma i finanzieri lo attendono sul molo: sigilli e multa da 16mila euro

La scoperta, a Otranto, nella notte tra giovedì e venerdì. Un uomo della provincia sorpreso dai militari della Sezione operativa navale: sequestro dell'attrezzatura e una maxi sanzione. Il pescato donato in beneficienza

OTRANTO – Sulla barchetta nel porto per prelevare pesce serra nonostante il divieto. Ma i finanzieri attendono il suo rientro sul molo: sequestrato circa un quintale di prodotto ittico e una maxi multa da 16mila euro.  Nella notte fra giovedì e venerdì scorso, i militari della Sezione operativa navale di Otranto hanno beccato un pescatore di frodo della provincia di Lecce: sigilli anche al pescato, devoluto in beneficienza e all’intera attrezzatura utilizzata per l’attività illecita.

A bordo del natante, le fiamme gialle hanno scoperto circa un quintale di "pesce serra", quantitativo ben oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente. Il prodotto ittico, di alto pregio, è stato ispezionato dal personale veterinario della Asl e poi donato alle associazioni di volontariato del luogo.

Nei confronti del pescatore disposti, oltre al sequestro, anche la sanzione amministrativa pari a 16mila euro: nei casi di quantitativo superiore a cinque chilogrammi, la multa subisce infatti una notevole maggiorazione. Il "pesce serra", facile da reperire perché rintracciabile nelle aree portuali, viene prelevato tramite l’uso dei rampini metallici. Questi ultimi, spesso, danneggiano però le imbarcazioni ormeggiate o possono ferire gli arti dei diportisti.

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