Venerdì, 30 Luglio 2021
Cultura

ACHILLE STARACE: il MASSONE diventato FASCISTA

Forse non tutti sanno che Achille Starace è stato iscritto alla massoneria. Una contraddizione, considerato il ruolo che avrebbe successivamente occupato durante l'ascesa del fascismo

loggia

In questa rubrica culturale ci soffermiamo, solo per poco, su una digressione storica. La storia non è la mia tazza da thé, ma, per un'utile curiositas ci occupiamo di un nostro illustre conterraneo. Nel marzo del 1916, durante la prima guerra mondiale, Achille Starace, uomo politico salentino, viene iniziato massone. Il 3 marzo del 1916 il maestro venerabile della loggia "La Vedetta" di Udine, Giulio Ghirardi, chiede alla loggia "Mario Pagano" di Lecce notizie su Achille Starace, descritto come "ufficiale valoroso e degno della massima stima". Ricevute informazioni confortanti, su questo combattente pluridecorato, la loggia di Udine procede ad assoldare tra le proprie fila quello che sarebbe successivamente diventato vicesegretario nazionale del Partito Nazionale Fascista.

Il suo nome si trova negli archivi del Grande Oriente d'Italia, nei libri matricolari, con il numero 48.407. Essere un massone sarà stato per Achille Starace anche un elemento di "tradizione" familiare. Il nonno materno di Starace, l'avvocato Ferdinando Vetromile di Gallipoli (1818-1881) fu massone, e di sicuro rilievo. Fu iniziato da Giuseppe Libertini nella loggia Mario Pagano di Lecce nel 1865, dove ricoprì la carica di oratore, carica che ebbe pure nella loggia gallipolina "Tommaso Briganti", fondata nel 1866. Per un fascista la libera muratoria può essere vista in chiave negativa. Vi sono almeno due motivi fondamentali che determinano questa antitesi. In primo luogo, ogni ideologia (chiusura di sistema) è in contrasto con una libera valutazione del reale. In secondo luogo, il fascismo (così come anche il comunismo) presuppone verità intoccabili, mentre, la libera muratoria presuppone verità provvisorie o, come direbbe Karl Popper (anch'egli massone), fallibili.

Originario di Sannicola, Achille Starace nasce nel 1889 e muore nel 1945, fucilato in piazzale Loreto a Milano. Qui, il suo corpo, insieme a quello di Benito Mussolini, di Claretta Petacci e di altri gerarchi del regime, viene martoriato dalla folla inferocita. Anche lui, come tanti fascisti della prima ora, hanno dovuto e, forse, anche voluto rinunciare ai principi ispiratori di un'istituzione, quella muratoria, che pone la Libertà di pensiero e di azione come base ontologica, per intraprendere il percorso tortuoso del pensiero unico e delle verità assolute .

* In allegato un documento quasi inedito: la richiesta di informazioni avanzata dalla loggia di Udine a quella di Lecce.

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