Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cultura

Successo per il Concorso d'idee e il turismo coniuga architettura di qualità

Oltre cento iscrizioni, diciannove lavori finiti e 70 partecipanti: sono i numeri del concorso per un sistema d'arredamento completo in un'antica filanda a Casamassella, ristrutturata e destinata ad accogliere un affittacamere

Casamassella (UGGIANO LA CHIESA) - L’occasione era quanto mai interessante: un concorso d’idee per un sistema d’arredamento completo in un’antica filanda a Casamassella, ristrutturata, portata a nuova vita e destinata ad ospitare, in parte, un affittacamere. Promotore, il proprietario della struttura, l’architetto Roberto Campa, in collaborazione con l’ordine degli architetti di Lecce.

“Inaspettata la risposta, per quantità e soprattutto qualità delle proposte”, ammettono i componenti la Commissione giudicatrice, gli architetti Salvatore Baglivo, Nicoletta Cavalera, Andrea Toscano, con oltre cento iscrizioni giunte e diciannove lavori finiti presentati, per oltre 70 partecipanti.

Il Concorso d’idee ha visto dunque classificarsi al primo posto gli architetti Marco Brianzoli di Milano e Mathieu Michell di Parigi, cui andranno i 2mila cinquecento euro in palio; al secondo posto il gruppo formato dagli architetti Francesco Borgia, Roma, Pierluigi Barile, Giampiero Sanguigni (Roma), e dalla collaboratrice Anita Maria Cinthia (Spino d’Adda). Al terzo posto, infine, due ex aequo: il gruppo composto dall’ingegnere Federica Benegiamo e dall’architetto Gabriella Stefanelli (Lecce), e poi quello formato dall’architetto Iride Filoni, dall’architetto Andrea Piscopo, dall’ingegnere Salvatore Musarò (Lecce).

Quanto mai intrigante, l’occasione, anche per la maniera inusuale con cui la proprietà del bene architettonico ha immaginato di rivolgersi alla platea dei professionisti, chiamandoli a misurarsi con una sfida non irrilevante: “recuperare l’idea per un sistema di arredo completo e coordinato che ricordi in qualche modo”, si leggeva nel bando, “che lì, proprio lì, in anni non molto lontani, si allevava il baco da seta e ne veniva prodotto il prezioso filato”.

Come fare i conti, contemporaneamente, con una storia per molti versi inedita, con una vocazione dei luoghi, con una precisa indicazione del committente e infine con la necessità di immaginare, per quegli stessi luoghi un tempo ospiti di una produzione di eccellenza probabilmente unica sul territorio, un’altra identità e un’altra vocazione.

Originariamente di proprietà della famiglia De Viti De Marco, l’opificio fu infatti realizzato nella prima metà dell’800 per accogliere una filanda di seta, in attività fino al 1924, quando poi venne destinato a tabacchificio, deposito di derrate alimentari, scuola elementare e in parte, fino al 1968, anche a laboratorio per la tessitura al telaio. Una storia affascinante. Perché nel corso della prima guerra mondiale una parte fu trasformata dagli inglesi in base di appoggio ai campi militari di Otranto, come testimonia al primo piano la struttura a volta a padiglione, tipicamente anglosassone nella tecnica di realizzazione dai piccoli mattoni rossi, lasciata a vista dopo la recente ristrutturazione.

Un luogo denso di storia e crocevia di incontri dal momento che, per esempio, Adele Croce, moglie del più famoso Benedetto, proprio a Casamassella era di casa, ospite della famiglia De Viti De Marco, amica di Donna Carolina, sorella del grande economista. Divenuta quindi proprietà di Roberto Campa, già consigliere dell’Ordine degli Architetti di Lecce dal ’92 al ’96, l’architettura è stata radicalmente trasformato nell’uso: abitazione privata, studio professionale e, da ora in poi, al piano superiore, anche affittacamere. Dal momento che, non senza una vena ironica, lo stesso proprietario ha preferito questa definizione  piuttosto che, più usualmente, b&b.

“L’idea di un concorso d’idee per la progettazione degli arredi di un luogo destinato all’accoglienza”, conferma Massimo Crusi, presidente ordine architetti di Lecce, che sin dal primo momento ha sostenuto convintamente l’iniziativa, “ci ha affascinato immediatamente e così il progetto di destinazione dell’edificio, estremamente interessante anche per le molte vive vissute e per i passaggi che sono, contemporaneamente, vere e proprie svolte, storiche ed economiche”. Casamassella3-2

“Un’esperienza incredibile, di cui sono felicissimo - racconta il proprietario, l’architetto Roberto Campa - chiedere ai colleghi di sviluppare un sistema di arredo per un luogo a me così familiare mi ha consentito di vederlo con altri occhi, di leggerlo con altre chiavi di lettura”.

“Sono giunte adesioni da ogni parte d’Italia, e anche oltre - aggiunge l’architetto Salvatore Baglivo, presidente della commissione di valutazione, “e questo ci fa comprendere quanta fame ci sia nel nostro paese di Concorsi di idee. Come Ordine lo diciamo da tempo: i Concorsi di idee rappresentano una grandissima occasione, sia per i progettisti sia per la committenza”.

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