Elezioni comunali 2012

Cassa integrazione, il Pd contrattacca: "Perrone e Pdl, solo chiacchiere"

Maniglio, Bellanova e Gentile replicano alla conferenza del sindaco Perrone: "E' falso che la Puglia non abbia fatto richiesta di fondi per il 2012". E contrattaccano: "La destra ha tagliato i fondi per gli ammortizzatori"

Teresa Bellanova (foto LeccePrima, tutti i diritti riservati).

 

LECCE – Le parole del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, e dei consiglieri regionali de Pdl, convocati ieri a Palazzo Carafa, erano rivolte al centrosinistra e, in particolare, al vicepresidente regionale, Loredana Capone, candidata alle elezioni da primo cittadino, e a rispondere, oggi, se non è lei in prima persona, lo fanno dal coordinamento provinciale del Pd il presidente del capogruppo regionale, Antonio Maniglio, e la deputata Teresa Bellanova. Oggetto della contesa è la cassa integrazione per 4mila salentini. Il centrodestra, in buona sostanza, ieri ha chiede chiesto delucidazioni sul perché l'ufficio regionale dell'Inps non avrebbe ancora ricevuto il via libera alle erogazioni, mancando all'appello i soldi di gennaio e febbraio.

“Mobilitare lo stato maggiore del Pdl, sindaco uscente e consiglieri regionali, per sparare fesserie a raffica, è proprio un inutile dispendio di energia”, contrattaccano oggi, e in modo frontale, Maniglio e Bellanova. “Premesso che nella città di Lecce, quando si è votato per le regionali, Vendola ha vinto con cinque punti distacco su Palese, veniamo all’indecoroso tentativo di giocare sulla pelle dei lavoratori collocati in cassa integrazione”.

La vicenda viene trattata in tre punti. Il primo: “E’ falso che la Puglia non abbia fatto richiesta di fondi per il 2012. Con lettera autografa del presidente Vendola è stato richiesto al governo nazionale un finanziamento pari a 200 milioni di euro. E ciò perché è aumentato, purtroppo, il ricorso agli ammortizzatori sociali”. Il secondo: “E’ vero che la Puglia, per il 2011, ha avuto più fondi rispetto a tutte le altre regioni: 100 milioni di euro rispetto ai 95 della Calabria e ai 75 del Lazio”. Il terzo: “E’ vero che in questi anni la destra ha tagliato i fondi per gli ammortizzatori sociali e che il finanziamento 2011 è stato reso possibile grazie all’esproprio compiuto ai danni delle regioni meridionali, alle quali è stata tagliata la dotazione dei Fas (Fondi aree sottoutilizzate) che era finalizzata a politiche di sviluppo e d’infrastrutturazione del sud”.

“Sarebbe facile per il Pd elencare tutte le scelte che hanno portato alla stabilizzazione di migliaia di lavoratori in tutta la Puglia. E lo faremo se sarà necessario. Ma il giochetto di Perrone – proseguono gli esponenti del Pd- che parla a vanvera della Regione per non parlare della povertà a Lecce, delle tangenti del filobus e degli imbrogli di via Brenta è troppo scoperto e banale. E non pensiamo che i leccesi, solo perché si è ricomposto il duo Perrone-Poli, siano disponibili a bersi polemiche e chiacchiere senza costrutto”.  

 

L’ASSESSORE GENTILE: “PERRONE PENSI A LECCE”- “Comincia con il piede sbagliato la campagna elettorale del sindaco uscente della città di Lecce che dimostra di non conoscere norme, procedure e il tenore degli accordi che l'assessorato regionale al Lavoro ha sottoscritto con le parti sociali e da ultimo con l'Inps regionale”. A parlare è Elena Gentile, assessore al ramo dela Regione Puglia. “Strumentalizzare il disagio dei lavoratori e delle loro famiglie nel tentativo maldestro di conquistare un pugno di voti non fa onore ad un sindaco e ad un uomo politico, in cuor suo, ci auguriamo, consapevole che la crisi che morde l'intero Paese è imputabile ad un Governo al quale ha sempre assicurato il suo sostegno. Un Governo che ha nascosto fino all'ultimo la gravità della situazione economica, incapace di mettere in campo politiche di crescita”.

 “Nessun ritardo è imputabile all'amministrazione regionale – aggiunge -, che, attese le verifiche delle oltre 900 aziende che hanno richiesto la Cassa integrazione in deroga a far tempo da primo gennaio, sta procedendo alla decretazione necessaria per l'erogazione del sostegno economico ai lavoratori ai quali la stessa Inps avrebbe potuto concedere l' anticipazione se solo le aziende avessero prodotto l' istanza”.

“Dopo aver risposto nel migliore dei modi all'improvviso trasferimento delle competenze per la decretazione in favore dei lavoratori beneficiari dell'istituto della mobilità in deroga. Infatti, su quasi 10mila istanze trasmesse, quasi ottomila sono state evase e le altre sono in avanzato stato di definizione. Dal 2012, grazie agli accordi intercorsi, sarà l'Inps regionale a far fronte ad un numero di domande certamente non inferiore a quelle relative all'anno appena trascorso”, aggiunge l’assessore”.
“La Regione Puglia come sempre onorerà gli accordi sottoscritti con il ministero del Lavoro – prosegue - al quale giungono le sollecitazioni istituzionali perché venga rapidamente trasferita la quota parte delle risorse per le quali il ministero si è già impegnato. Ha proprio cominciato nel peggiore dei modi la sua corsa il sindaco Perrone. Una caduta di stile che non può giovare ad un uomo delle istituzioni, che, anche se impegnato in campagna elettorale dovrebbe lavorare per costruire le più utili sinergie tra livelli di governo nell'interesse della sua città. Ma su questo, da donna delle istituzioni, comincio a nutrire qualche fondato sospetto”, conclude.

 

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